Donboscoland

Verbale incontro novembre 2004

Si parte subito con la lettura del verbale dell'incontro del 4 settembre, si decide di riportare la parte inerente l'identità della segreteria MGS in un articolo su “Giovani peri Giovani” e di redigere un comunicato per aggiornare le comunità salesiane di quanto si dice e si fa in segreteria; ai membri della segreteria che fanno parte della redazione GxG...


Verbale incontro novembre 2004

da MGS News

del 01 gennaio 2002

Convocazione per le 10.00 all’Istituto “Bearzi” di Udine, per la prima volta la segreteria MGS in Friuli! Non siamo tutti presenti causa epidemia influenzale che ha steso Giuliano, Stefania, Federica. Samuele è bloccato al lavoro, sr Mara in oratorio. Ci vuole ben altro invece per Lucia che fa gli onori di casa, Luana che ha fatto di Udine la sua seconda patria, Gioia l’acqua-alta-cos’è, Arianna, Raffaele che ci ha raggiunto al momento del caffè, don Roberto. Sr Anna e Michele prima di giungere al Bearzi provano tutte le alternative del tratto piazza Osoppo – via don Bosco, 2.

Si parte subito con la lettura del verbale dell’incontro del 4 settembre, si decide di riportare la parte inerente l’identità della segreteria MGS in un articolo su “Giovani peri Giovani” e di redigere un comunicato per aggiornare le comunità salesiane di quanto si dice e si fa in segreteria; ai membri della segreteria che fanno parte della redazione GxG il compito per casa.

Scatta, come da odg, la verifica delle tre esperienze che hanno visto l’avvio dell’anno MGS: il Meeting MGS Triennio, il Meetings MGS Biennio, il Ritiro Animatori. Ci guidano alcune domande: check-up su coinvolgimento nella preparazione e realizzazione, impostazione delle giornate, trasmissione dei contenuti, collocazione delle esperienze come avvio dell’anno MGS. Alcune considerazioni riassuntive:

- Meeting MGS Triennio: i 350 partecipanti li abbiamo trovati motivati, segno di una selezione fatta già nelle realtà di appartenenza. Ottimi gli ingredienti: animazione, presentazione esperienze sottoforma di testimonianza e video, due lavori di gruppo con gli stessi partecipanti, serata con tre punti di animazione, trattazione del tema, Santa Messa con professioni perpetue. In modo particolare la veglia di preghiera con adorazione eucaristica e consegna del rosario è stata vissuta in modo intenso e ha segnato tanti giovani, da ripetere. Sarà da rivedere una modalità più dinamica nella presentazione della tematica che comunque è stata di contenuto e ben fatta. La Messa non è un po’ troppo sganciata dal resto del Meeting? Pensare ad un altro finale? Ci ricorderemo di questo quando prepareremo il prossimo. É stato proprio un buon avvio per i nostri di 3^-4^-5^ superiore.

- Bene anche il Meeting MGS Biennio con circa 250 partecipanti, buona partecipazione nonostante la mancanza di alcune realtà. Splendida l’accoglienza della comunità di Padova… pranzo per la staff animatori da registrare. É stato molto bello aver preparato il Meeting con un gruppo di una quindicina di animatori trovatisi già 10 giorni prima; va colta l’opportunità di creare senso di appartenenza attraverso la preparazione di eventi come questo. La proposta del tema: “il tuo volto, Signore, io cerco”, presentata con diversi registri espressivi, ha riscosso successo. Anche il lavoro nei gruppi è stata un’occasione di scambio apprezzata.

- Il Ritiro Animatori ha visto partecipare a Mestre 70 animatori di gruppi formativi delle nostre realtà. Don Roberto Carelli, il relatore, a tratti un po’ impegnativo, è stato apprezzato con punte di commozione. Il deserto un po’ “disertato” da alcuni; serve un po’ più di condivisione e scambio a gruppi per riuscire a creare più comunione tra oratori lontani. La domenica mattina ci si è suddivisi in due laboratori: sulla lettura del disagio nei ragazzi gli animatori che lavorano con i preadolescenti, sulle dinamiche affettive gli animatori degli adolescenti. I temi sono stati trattati in maniera soddisfacente nonostante la loro corposità richiedesse più tempo per un più pieno svolgimento. Soddisfazione per una formula che ha combinato ritiro spirituale e formazione animatori. Il tema dell’anno è stato ben impostato e si presta a riprese e approfondimenti nei gruppi locali.

É tempo di andare a Messa, oggi è Ognissanti… quindi il nostro onomastico (in particolare di Gioia che non avendone uno proprio spaccia come suo l’8 dicembre; santa Luana è il… e santa Arianna… lasciamo perdere). Comunque auguri a tutti. Si prega con la comunità della parrocchia salesiana di Udine e si costituisce per l’occasione il sr Linda fans club per sostenerla nell’animazione canora dell’assemblea.

Al termine della celebrazione don Fabrizio Emanuelli, economo della casa e direttore del CFP ci fa fare un giro per il Bearzi. É proprio bello vedere un’opera salesiana significativa per l’educazione di bambini delle elementari, per la conduzione della scuola media e del CFP, per l’animazione della parrocchia, dell’oratorio, di una accoglienza per universitari, di una casa famiglia. Nelle parole di don Fabrizio cogliamo tanto amore per i ragazzi non sempre facili, svolto nel sacrificio di ogni giorno. Incontriamo la comunità in refettorio, ci offrono il pranzo con tanto di dolce finale. E per il caffè? … si va dalle Fma a 300 metri. Tra una “spumiglia” e l’altra ci raccontano della loro bella attività in comunione coi salesiani all’interno dell’istituto, nella casa famiglia, in ispettoria.

Riprendiamo il raduno in sala parlando dell’avvio dei Percorsi Vocazionali che il MGS offre. Sono partiti i Leader zona Est (60 ragazze e 50 ragazzi), i Savio Club zona Ovest (170 in tutti), i Giovani per i Giovani (30 circa), il Gruppo Ricerca (20), la Scuola di Mondialità (60), la Scuola Cooperatori (circa 6-7). La settimana ventura partirà il Giovani Orizzonti per i ragazzi/e del biennio delle superiori. Si parla così dell’animazione vocazionale in ispettoria. Nell’insieme di tutte le proposte del MGS e in comunione con i percorsi dei gruppi locali è importante offrire un percorso di riflessione specifico per cogliere e aderire al disegno di Dio sulla propria vita. Il cammino è progressivo, mira ad accompagnare i singoli ragazzi senza forzare tempi di maturazione, è portato avanti in stretto legame con gli incaricati/te locali, il clima è sereno, fraterno e impegnato. Lo sbocco più prossimo per chi è maturato nel carisma salesiano e, da laico lo vuole vivere per tutta la vita, è nell’Associazione dei Cooperatori Salesiani; è importante che il MGS faccia crescere personalità mature nella vita cristiana, con forte senso di appartenenza alla Chiesa, decise nell’impegno in ambito professionale, sociale e politico.

Don Roberto e Suor Anna aggiornano poi sull’animazione di pastorale giovanile nelle rispettive ispettorie. Per i salesiani di particolare vi è l’indizione di due appuntamenti per quanti, consacrati e laici-responsabili, sono impegnati nel mondo sportivo e nel mondo di cinema/teatro/musica: si tratta di monitorare l’esistente, di riflettere sui punti cardine di questo ambito pastorale in aderenza al carisma e nell’inserimento nel Progetto Educativo Pastorale di ogni singola opera e di questa nell’Ispettoria. Suor Anna presenta la prossima Giornata Missionaria Interispettoriale il prossimo 7 novembre e introduce la riflessione sulla pastorale nella scuola e formazione professionale. Il resoconto della recente partecipazione da parte dei delegati alla Conferenza romana sul secondo ciclo della scuola secondaria superiore ci da modo di parlare dell’importanza e della specificità della pastorale in questo ambiente. É importante aver chiara l’indole propria della scuola che educa alla fede in dialogo con la cultura e formando alla professione, che avvicina quotidianamente un numero considerevole di ragazzi di tutte le estrazioni, che forma alla vita cristiana con una proposta di fede esplicita e rispettosa. Rimaniamo impressionati da un lettura di un tratto dell’opuscolo dal salesiano don Francesco Cerruti, scritto nel 1886, due anni prima della morte di don Bosco. Il nostro santo, parla della sua concezione della scuola e del fatto che purtroppo non è riuscito a farsi capire neanche al termine della sua vita. Lo riportiamo integralmente; “Afferma don Bosco: “Questa educazione, formata tutta su classici pagani, imbevuta di massime e sentenze esclusivamente pagane, impartita con metodo pagano, non formerà mai e poi mai, ai giorni nostri segnatamente in cui la scuola è tutto, dei veri cristiani.  Ho combattuto tutta la mia vita -seguitò don Bosco con accento di energia e di dolore- contro questa perversa educazione, che guasta la mente ed il cuore della gioventù ne’ suoi più begli anni: fu sempre il mio ideale riformarla su basi sinceramente cristiane. A questo fine ho intrapreso la stampa riveduta e corretta dei classici latini profani che più corrono per le scuole; a questo fine incominciai la pubblicazione dei classici latini cristiani, che dovessero con la santità delle loro dottrine e dei loro esempi, resa più vaga da una forma elegante e robusta ad un tempo, completare quel che manca nei primi, che sono il prodotto della sola ragione, render vani possibilmente gli effetti distruttori del naturalismo pagano e riporre nell’antico dovuto onore quanto anche nelle lettere produsse di grande il Cristianesimo. […] Ed ora vecchio e cadente me ne muoio col dolore, rassegnato sì, ma pur sempre dolore, di non essere stato abbastanza compreso, di non aver pienamente avviata quell’opera di riforma nell’educazione e nell’insegnamento, a cui ho consacrato tutte le mie forze e senza cui non potremo giammai, lo ripeto, aver una gioventù studiosa schiettamente ed interamente cattolica”. L’autore, don Francesco Cerruti, a proposito dell’aspetto formativo della scuola, precisa anche: “Sarebbe ben ingenuo chi credesse bastare a tal effetto quell’una o due ore settimanali di catechismo; questo non equivarrebbe ad altro che ad un bicchier di vin buono in una botte d’aceto”. Dalle affermazioni di don Bosco e dalle riflessioni di don Cerruti è facilmente arguibile che essi intendevano la funzione della scuola e dell’insegnamento come finalizzati alla formazione di una mentalità fondamentalmente indirizzata verso principi che si rifanno ai dettami evangelici, criticamente aperta e capace di giudizi. La formazione dei docenti la si sente come decisiva e anche come MGS ci dovremmo maggiormente mettere in collegamento con essi.

La parola a Raffaele che presenta in dettaglio obiettivi, fisionomia e programma della prossima Assemblea Nazionale MGS che radunerà a Genova più di 300 giovani. Per tutte le info è già consultabile il sito www.mgsitalia.it che i nostri del donboscoland.it hanno allestito. É un appuntamento che sentiamo importante per la nostra formazione, per il confronto con le realtà salesiane d’Italia, per l’aggregazione della nostra realtà Triveneta. Raffaele ci coinvolge nell’animazione della prima serata, nel preparare uno stand per la presentazione di come viviamo il rapporto con la Chiesa locale, nel condividere la nostra esperienza salesiana. Il tema dell’Assemblea, il cogliere l’identità del MGS nella sua appartenenza alla Chiesa, chiede di arrivare preparati; si decide di incontrare i 25 nostri partecipanti il pomeriggio di domenica 5 dicembre a Mestre. Si fanno già i nomi di chi sia possibile invitare sentiti i/e le responsabili locali; la nostra segreteria sarà presente quasi al completo.

Sono le 18.00 ed è tempo di andare ma un grosso dilemma ci assale: sono più buoni i biscotti al cioccolato preparati da Luana o la torta alle spezie della pasticcera Gioia? Non essendo riusciti ad accordarci abbiamo rimandato questa penosa sentenza alla prossima riunione.

Stefy help us!  Bye.

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