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Comandamenti - Parte I.

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Cominceremo proprio dall'inizio. Il primo comandamento del Nemico. “Non avrai altro Dio all'infuori di me”. Nel corso dei nostri incontri applicherò il razionalismo, caratteristica della nostra razza infernale, al Decalogo del Nemico, mostrando come possa essere un utile strumento per acquisirci le anime.


Comandamenti - Parte I.

da Teologo Borèl

del 19 ottobre 2012            

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' sù un pò giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.  

 

1. Non avrai altro dio

Cari giovani demoni, diavoletti e aspiranti tentatori, sono indicibilmente felice dell’opportunità che mi è stata offerta di tenere questo corso Master di Tentazione Applicata. Nel corso dei nostri incontri applicherò il razionalismo, caratteristica della nostra razza infernale, al Decalogo del Nemico, mostrando come possa essere un utile strumento per acquisirci le anime.

E comincerò proprio dall’inizio. Il primo comandamento del Nemico. “Non avrai altro Dio all’infuori di me”. Ma vi rendete conto dell’arroganza? Il Nemico, solo perché per caso gli è capitato di crearci e farci esistere vuole avere l’esclusiva della divinità, escludendo da essa non solo il nostro Padre Infernale ma noi stessi, con la precisa volontà di tenerci fuori dalle stanze del potere. Noi a questo sopruso diciamo no! Ma la cosa ridicola è che in proposito anche quelle patetiche creature umane pensano di avere diritto di dire la loro. Anzi, è proprio questa pretesa che ce li mette in mano nostra.

Vedete quanto è buffo? Noi li spingiamo a imitarci, e loro neanche se ne accorgono. Pensano di essere originali, tanto che chiamano questa loro aspirazione peccato originale. Pensano veramente di essere all’altezza del Nemico, capite? Loro, esseri di carne mortale!

Che il Nemico abbia inserito il difetto strutturale della libertà in noi demoni e poi abbia ripetuto lo stesso errore anche negli umani…questo, da solo, basta a confutare la sua onnipotenza. Il Padre Nostro che sta Quaggiù non avrebbe mai fatto uno sbaglio del genere.

Il nostro scopo è sfruttare quello sbaglio per allontanare gli umani dal Nemico. Una volta rinunciata alla sua protezione saranno sottomessi alla nostra, e del loro difetto ci prenderemo cura.

La prima Legge del nostro Decalogo sarà quindi tutta volta ad assicurare tale effetto. Che il soggetto da noi tentato pensi di potere fare tutto, che tutto gli sia permesso, e agisca di conseguenza. Ed è questa:Non avrò altro dio all’infuori di me.

 

2. Non nominare il nome di dio invano

Cari allievi demoni, passiamo ora ad esaminare il secondo comandamento. Il Nemico, nel suo immenso egoismo, non vorrebbe essere nominato invano. Sappiamo tutti, mi auguro, cosa intende qui con nominare: tirare in ballo, coinvolgere. Avete capito il vecchiaccio? Prima crea un universo pieno di problemi e poi non vuole essere interrogato quando le cose si fanno pressanti. Per quelli di voi che fanno già i tentatori sul campo è come se un manager staccasse il telefono. Come se un padre chiudesse la porta in faccia ai figli. Se dicessi queste cose a uno dei suoi servi lui risponderebbe che la parola chiave è “invano”…bella scusa. Come se spettasse a lui decidere cosa è importante.

Vedete, è il solito trucco: da una parte ci dice “arrangiatevi, vi ho dato la libertà”, dall’altro si crede migliore di noi e si mette a sindacare come utilizziamo questa libertà. Dice che gli dispiace che la sprechiamo. Ma a noi non pare sprecata, per noi quest’inferno è il posto più bello che c’è: facciamo cosa vogliamo senza il suo fiato sulle corna, e se dobbiamo lavorare per procurarci il cibo che importa? Di anime di umani fessi ce ne sono più che a sufficienza. Che ce ne frega della sua libertà?

Noi siamo diversi, e orgogliosi di esserlo. Tutto è nostro. Il Nemico chiama inutili le cose che allontanano da lui, ma sono proprio queste che a noi piacciono. Vogliamo usare di quelle come di tutto il resto. Perché ogni lasciata è persa, capite? Se non ci pigliamo tutto lo farà qualcun altro.

Perciò è importante che il nostro nome risuoni ovunque. Io, io, io, questo è il nostro inno. La nostra missione è che tutto diventi nostro, mettere l’impronta e il sigillo su ogni cosa, e quindi piegarla al nostro volere. Io sono importante, io valgo. Il mio nome è il solo che importa. Io voglio essere coinvolto.

Quindi, il secondo comandamento infernale è: Nominati sempre.

Questo è il nostro credo. Solo chi grida forte il proprio nome su tutti vince. E voi farete bene a ricordare il mio.

 

http://berlicche.wordpress.com

 

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