“Caffè Teologico” è un dialogo semplice e profondo nato in oratorio, dove le domande dei giovani incontrano la sapienza della fede cristiana senza paura e senza formule preconfezionate. Con Teofilo, “l’amico di Dio”, ogni puntata diventa un’occasione per cercare verità, luce e senso nella vita concreta.
“Caffè Teologico” è uno spazio semplice e profondo, nato in oratorio, dove le domande dei giovani vengono prese sul serio. Non è una lezione, non è una conferenza, non è una predica. È un dialogo vero. Un momento in cui si può parlare di Dio, di fede, di Vangelo, della vita concreta, senza paura di dire ciò che davvero si pensa.
La figura che guida questo percorso si chiama Teofilo. È una persona presente in oratorio con discrezione e sapienza. Non la chiamiamo così per caso. “Teofilo” è il nome della persona a cui Luca indirizza il Vangelo e gli Atti degli Apostoli. Teofilo significa “amico di Dio”, “colui che ama Dio”. È l’immagine di chi non sa ancora tutto, ma cerca con cuore sincero; di chi desidera la verità e non si accontenta delle semplificazioni. Con questo nome vogliamo evocare lo stesso spirito: uno che ascolta, uno che accompagna, uno che aiuta a vedere più in profondità.
Attorno a lui, in ogni puntata, ci sono dei giovani. Non hanno paura di dire ciò che pensano: chiedono, incalzano, mettono in discussione. E fanno le domande che nascono nella vita reale: “Dio c’è davvero?”, “Perché il male continua?”, “Che senso ha pregare?”, “Come posso capire la mia strada?”, “La Chiesa è credibile?”. Sono domande dirette, a volte dure, sempre autentiche. Perché la fede non cresce quando tutto è tranquillo; cresce quando si osa cercare.
In questo dialogo, Teofilo non offre formule preconfezionate. Offre uno sguardo. Aiuta a vedere come la ragione e la fede non si oppongono, come la tradizione cristiana parla ancora con forza alle inquietudini di oggi, come la verità non schiaccia ma libera. Ogni risposta nasce dall’incontro tra la grande sapienza della Chiesa e la vita quotidiana dei ragazzi: l’oratorio, le panchine, il baretto, il campetto, i loro sogni, le loro fragilità, le loro attese.
Ogni puntata si conclude con una traccia per continuare il cammino: un versetto della Scrittura, un pensiero della tradizione, un testo del Magistero, un’opera d’arte che illumina la domanda del giorno. Perché la fede non è un’idea astratta: è un’esperienza che coinvolge la mente, il cuore e la bellezza.
“Caffè Teologico” nasce per questo: per offrire ai giovani un luogo dove pensare con libertà, dove le domande non sono un problema ma una via, dove la fede è una ricerca condivisa. Un luogo dove l’oratorio diventa ancora una volta ciò che don Bosco sognava: una casa che accoglie, una parrocchia che evangelizza, un cortile in cui ci si incontra, una scuola che introduce alla vita.
Teofilo accompagna. I giovani domandano. La fede cresce.
Benvenuti nel dialogo.
PS: Da gennaio ogni mese uscirà una puntata di questi "Caffé teologici". Buona lettura!
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