Don Filippo ci aggiorna sulla missione che sta portando avanti in Etiopia
Carissimi amici, come state?
Un saluto a tutti dall’Etiopia, da Lare, al confine con il Sud Sudan. Siamo nei mesi più caldi dell’anno, sempre ben sopra i 40° e anche di notte non si scherza: serve bere in continuazione 7 o 8 litri di acqua al giorno, farsi la doccia molte volte sia di giorno che di notte, dormire fuori di casa nella veranda, mancano le forze e dei giorni sembra di essere degli zombi....insomma si cerca di sopravvivere.
La prima notizia è che sabato 21 marzo abbiamo avuto la visita del Nunzio dell’Etiopia a Gambella, mons. Brian Udaigwe, che ci ha portato la bella notizia della nomina a Vescovo coadiutore di Gambella di abba Hailemariam Medhin, prima provinciale dei salesiani dell’Etiopia. Era già un anno e mezzo che mons. Roberto, il nostro Vescovo, aveva chiesto un aiuto nel suo incarico, essendo la sua salute molto compromessa e finalmente è arrivata questa bella notizia.
Siamo tutti molto contenti dell’arrivo di abba Hailemariam, lo abbiamo conosciuto durante le sue visite ai salesiani a Gambella e pensiamo verso giugno ci sarà l’ordinazione a Vescovo, qui a Gambella, e poi inizierà il suo incarico. Il Nunzio ha chiesto una grande preghiera per abba Hailemariam in questo tempo prima dell’Ordinazione e già tutta la gente delle varie missioni si è attivatà in questo.
Invece, abbiamo partecipato con tanto affetto da qui, all’ultimo saluto di don Eugenio Riva, scomparso in Italia domenica 22 marzo. Un grande salesiano, che ha sempre avuto un pezzo del suo cuore per l’Etiopia. In tanti anni ha mandato vari salesiani come missionari e ha sostenuto sempre tante opere in Etiopia. Ringraziamo di cuore Dio che ce lo ha donato e ci ha fatto sentire amati attraverso di lui, come un padre ama i propri figli. Grazie don Eugenio.
Intanto nella nostra parrocchia di Lare, abbiamo avuto una lunga preparazione per il Meeting dei Giovani Nuer, che quest’anno si farà nella parrocchia di Nyinenyang. Ogni giorno il nostro gruppo del coro, dei chierichetti, dei giovani si è incontrato per preparare alcune canzoni e alcune danze da fare al Meeting, dove saranno presenti più di 600 giovani provenienti dalle nostre parrocchie della diocesi.
Da venerdì 27 a lunedì 30 marzo si è svolto il Meeting dei Giovani, è andato veramente molto bene. 4 giorni intensissimi di incontri, celebrazioni, laboratori della fede e tanto entusiasmo.
I giovani erano quasi 600 dalle varie parrocchie della diocesi di Gambella e anche dai campi profughi che abbiamo nella nostra regione, la maggioranza dai 16 ai 22 anni.
Nella prima giornata abbiamo iniziato con degli incontri di conoscenza tra le varie realtà, Matar, Nyinenyang, Lare, Tharpam, Gambella, Jawi, Pugnido. Ci ha guidato una Parola in particolare: “Fate quello che vi dirà’”.
Per dormire nella notte tutti si sono arrangiati, chi in qualche salone, chi all’aperto viste le temperature che abbiamo avuto in quel periodo.
Sabato, al mattino i laboratori della fede con don Markos, don Jakob e don Joseph, pomeriggio “la marcia della fede” per le vie della città di Nyinenyang e alla sera la celebrazione della Parola con grandi canti e danze fino a tarda notte.
Domenica, al mattino la Santa Messa, nel pomeriggio ogni realtà ha dato il meglio di sé con canti, dei brevi dramma sulla passione di Cristo, scenette e giochi e alla sera tanto entusiasmo fino a tarda notte. Lunedi, un breve incontro finale, saluti e arrivederci al prossimo anno. Quattro giorni indimenticabili per tutti, per l’amicizia che abbiamo costruito, la Parola di Dio che è stata seminata, l’entusiasmo che si è creato.
Le attività della nostra parrocchia vanno avanti, nei nostri 6 asili delle varie capelle stiamo aspettando ancora vari bambini che con le loro famiglie sono andati al fiume per la stagione calda e non sono ancora tornati, le varie chiese che abbiamo nei villaggi di Gok, Kubri, Pilual, Thiajak e Qua Nual, il catechismo, gli aiuti alle famiglie in difficoltà con del cibo, la riparazione della capanne, le medicine, un sostegno per chi continua a studiare dopo le superiori...
Ci stiamo avvicinando a Pasqua, nel Vangelo della Passione di Gesù, il nostro personaggio più bello è sicuramente Simone di Cirene, perché originario dall’Africa, di una città della Libia, il quale si trovava per strada mentre passava Gesù con la Croce e lo ha aiutato a portarla.
Che bello questo gesto, nonostante che tornasse stanco dalla campagna, nonostante i suoi programmi e le sue intenzioni, si è fermato ad aiutare Gesù a portare la Croce.
Già a Natale l’Africa accoglie Gesù come profugo, che fugge in Egitto perché Erode voleva ucciderlo, ora un uomo dell’Africa arriva fino a Gerusalemme per aiutare Gesù a portare la Croce.
In ogni parte del mondo quando incontri qualcuno in difficoltà senti dentro di te questa domanda “Vuoi essere il mio Cireneo?”, cioè vuoi aiutarmi a portare la Croce? Gesù porta la nostra Croce, per questo noi portiamo quella degli altri.
Un augurio di cuore di Buona Pasqua a tutti gli amici e un ricordo nella nostra preghiera nel giorno di Pasqua per voi.
Grazie e Buona Pasqua.

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