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IO SONO UNA MISSIONE: le piccole sorelle di Charles di Foucauld

Oggi ci facciamo raccontare da una delle piccole sorelle di Charles de Foucauld come viene vissuto da loro l'essere missione per la vita degli altri...


IO SONO UNA MISSIONE: le piccole sorelle di Charles di Foucauld

del 19 ottobre 2018

Oggi ci facciamo raccontare da una delle piccole sorelle di Charles de Foucauld come viene vissuto da loro l'essere missione per la vita degli altri...

 

Su una collina chiamata Betlemme, in mezzo agli eucalipti, nel 1957 è stata messa la prima pietra della fraternità generale delle Piccole sorelle di Gesù. Una congregazione femminile nata sulla scia del carisma del beato Charles de Foucauld, morto il primo dicembre di un secolo fa nel deserto algerino. Piccola sorella Magdeleine – iniziatrice delle Piccole sorelle ad Algeri nel 1939 – in questo luogo, alla periferia sud di Roma, accettò dai monaci Trappisti questo terreno accanto al memoriale del martirio dell’apostolo san Paolo, chiamato Tre Fontane perché, secondo la tradizione, la testa decapitata del santo rimbalzò tre volte, facendo scaturire altrettante fonti d’acqua. Pregnante, dunque, l’eredità spirituale che Charles de Foucauld ha lasciato: «Anzitutto vivere il Vangelo e curare le relazioni anche con gente molto diversa. È il nostro modo di stare nella Chiesa e nel mondo, da ospiti che chiedono permesso di entrare nelle realtà altrui e che la condividono guadagnandosi da vivere con lavori semplici». (Da Credere)

 

Ascoltiamo la testimonianza di una comunità di sorelle che vive e opera a Roma

Da anni viviamo e lavoriamo con le persone del lunapark, prima al Luneur, poi in alcune fiere e piazze nei dintorni di Roma, e attualmente al Parcolido di Ostia.

Il nostro modo di vivere come piccole sorelle viaggianti o più esattamente del lunapark è un “vivere con...e come loro”, come le nostre sorelle nomadi che vivono nei campi sinti o rom, come le sorelle operaie, artigiane, rurali, le sorelle delle baraccopoli o dei villaggi di capanne, o delle periferie urbane...come le sorelle delle giostre e dei circhi di altri paesi…

E' sempre un cercare di vivere la stessa vita, condividere gioie, fatiche, speranze, sofferenze....

E nello stesso tempo è un cercare nel cuore dell'altro i segni di amore, i semi di Dio ed essere per ciascuno una sorella, un piccolo segno della tenerezza di Gesù per ciascuno, una porta aperta...

E' nel 1966 che per desiderio di piccola sorella Magdeleine è cominciata la fraternità del lunapark al Luneur, a Roma, a pochi passi da Tre fontane… Il nostro stand si chiamava “Notte di luce” e una stella luminosa parlava a tutti dell’ amore di Gesù per ciascuno di noi. Con il tempo la nostra fraternità ha preso una fisionomia più nomade, di artigiane della festa, con l'apporto di sorelle che avevano viaggiato tra le giostre, e come operaie nel circo, soprattutto in Francia e in Svizzera. E quando abbiamo cominciato a vivere in carovana alla Montagnola in mezzo alle altre famiglie del Lunapark siamo diventate ancora di più una famigliola come la loro e ci hanno veramente …adottato. Anche ora, da quando viviamo in carovana come tante altre famiglie delle giostre, all’interno del Parcolido, siamo accolte come sorelle, come parte della loro famiglia.

L’invito di papa Francesco IO SONO UNA MISSIONE, come si realizza per voi?

Per noi si tratta di condividere la vita delle persone delle giostre, ed essere sulla piazza una porta sempre aperta, accoglienti ai vicini e a tutti coloro che passano e desiderano fermarsi davanti al nostro stand, desiderosi di un sorriso, di un ascolto, di uno sguardo...C'è un gioco con l'arca di Noè che parla di speranza e di pace, un po' di artigianato fatto con mezzi semplici, argilla, sassi e conchiglie raccolti sulla spiaggia, legno e pitture varie…, dei francobolli che fanno pensare ai paesi di tutto il mondo....Ogni tanto cerchiamo di essere presenti in qualche festa nei dintorni con un gioco e con degli oggetti artigianali e altro...

Il nostro desiderio è quello di lasciar trasparire la tenerezza di Gesù per ogni persona. E soprattutto è partecipare alle gioie, ma anche alle sofferenze di chi ci circonda e delle persone dei vari lunapark o delle fiere di tante parti d’Italia, soprattutto della provincia di Roma, persone che conosciamo da anni, con cui abbiamo fatto un cammino.

Ci diceva piccola sorella Magdeleine:

«Siate un sorriso sul mondo, questo è il mio più grande augurio…se voi foste solo questo: il piccolo raggio di sole che entra in una camera oscura e gelida per illuminarla e riscaldarla, ciò basterebbe»

 

Anna Amelia di Gesù

http://www.piccolesorelledigesu.it/

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