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Vecchia cara lavagna addio: arrivano i Learning object

Grazie allo stanziamento di 15 milioni di euro da parte del Miur e del Ministero per l'Innovazione e le tecnologie, a partire da settembre 2006 in alcuni istituti di 8 regioni italiane verbi e teoremi si impareranno grazie ad oggetti didattici multimediali contenenti simulazioni interattive e test di valutazione mirati ad individuare e colmare specifiche carenze degli alunni.


Vecchia cara lavagna addio: arrivano i Learning object

da Attualità

del 26 febbraio 2006

E’ tempo di “pensione” per la vecchia cara lavagna, arrivano i “Learning object”: grazie allo stanziamento di 15 milioni di euro da parte del Miur e del ministero per l'Innovazione e le tecnologie, a partire da settembre 2006 in alcuni istituti di 8 regioni italiane verbi e teoremi si impareranno grazie ad oggetti didattici multimediali contenenti simulazioni interattive e test di valutazione mirati ad individuare e colmare specifiche carenze degli alunni. I moduli d’insegnamento si “incastreranno” su desktop elettronico interattivo: un’impostazione che ricorda il famoso gioco Tetris. I creatori del software si sono però ispirati a qualcosa di più tradizionale: ad una molecola. Cosi come questa è composta da atomi che si suddividono a loro volta in ulteriori sottocategorie, un oggetto didattico è costituito di testi, immagini, suoni e grafica. Il ruolo dell'insegnante di italiano sarà quindi quello del chimico alla prese con le formule e la materia: utilizzare gli oggetti, scomporli, ricrearne di nuovi. Un insegnante alle prese con la spiegazione dell'analisi del periodo, ad esempio, potrà avvalersi di una simulazione elettronica in cui varie frasi rappresentano i vagoni di un vecchio treno: a quale frase corrisponderà la locomotiva, se non alla proposizione principale? Se lo studente dimostrerà di aver capito la lezione, il treno riprenderà la sua corsa. Come nel più elementare dei videogiochi. Attraverso il progetto “Cipe scuola”, il software per il momento sarà utilizzato da 200 ragazzi delle scuole superiori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Ma se la sperimentazione dovesse produrre ottimi risultati il progetto il programma prevede di introdurre i “Learnig object” in tutte le scuole che chiedessero di utilizzarlo. Anche i docenti dovranno però adeguarsi: attraverso un computer portatile dovranno collegarsi via internet ad una Libreria nazionale virtuale: un immenso data base da dove scaricare i moduli interattivi.

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