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Simona Atzori: quando il movimento diventa colore

Raccontaci chi è Simona... Simona è semplicemente una persona che ama la vita...e che ama esprimere questo suo amore attraverso l'arte: la danza e la pittura...


Simona Atzori: quando il movimento diventa colore

da Feste dei Giovani

del 13 gennaio 2007

Nata a Milano nel 1974, si è dedicata alla pittura e alla danza classica sin dalla giovanissima età. Nel gennaio 1983 Simona supera brillantemente gli esami di ammissione all'Associazione dei Pittori che Dipingono con la Bocca e con il Piede e si laurea con Honour, in Canada, nel 2001. Porta avanti una brillante carriera di pittrice a cui aggiunge importanti esperienze nel campo della danza. Ambasciatrice per la Danza nel Grande Giubileo del 2000; il premio della critica al concorso per coreografi di Hannover e in occasione dell'Holland Dance Festival; nell'edizione 2002 del Pescara Dance Festival, Simona ha avuto l'onore di donare il premio 'Atzori' a Luciana Savignano, etoile della danza classica e l'anno successivo al coreografo internazionale Micha Van Hoecke; nella stessa occasione danza una coreografia di Paolo Londi, con Marco Pierin, etoile della danza classica.

 

 

 

Raccontaci chi è Simona...

Simona è semplicemente una persona che ama la vita…e che ama esprimere questo suo amore attraverso l’arte: la danza e la pittura…

 

Pittura e danza: un binomio artistico importante nella tua vita. Cosa rappresentano per te e che legame c'è tra queste due passioni?

Queste due mie grandi passioni sono sicuramente un binomio artistico importante nella mia vita e il legame che c’è tra loro è fortissimo, ed unire queste due grandi passioni è proprio quello che da anni sto cercando di fare, ho anche portato la pittura sul palco in diversi spettacoli. La danza e la pittura sono due forme di arte che rappresentano il mio modo di esprimere le emozioni e le sensazioni del mio animo. La ricerca di un'unione è sempre stato il centro della mia creazione artistica. La danza è un attimo, l'emozione dura il tempo dello spettacolo, poi rimangono delle immagini nella mente che ti ricordano le sensazioni meravigliose che i movimenti ti hanno regalato. Ma come fare a fermare quell'atto magico? Quei movimenti? Quelle sensazioni? Quei colori e forme che si creano con un movimento del proprio corpo? La pittura è il mio tramite tra le emozioni che provo quando danzo e quello che provo quando dipingo. La pittura è il mio mezzo per riuscire a fermare quegli attimi fatti di emozioni così forti che nella mia mente hanno la capacità di concretizzarsi e creare delle vere e proprie forme composte da linee e colori. Nella mia immaginazione il movimento di danza ha dei colori, delle sfumature, dove l'unione di due corpi che si muovono nello spazio creano dell'altro spazio.

 

La danza: quanto una sfida e quanto una passione?

Sicuramente una passione, grande e forte, una voglia di esprimere qualcosa di importante attraverso il movimento del mio corpo…Non voglio considerare questa mia passione e amore per il movimento come una sfida, anche se spesso sono costretta a farlo, per 'abbattere' quelle barriere mentali che impongono che la danza sia solo per chi ha un corpo 'perfetto'…bisogna poi vedere secondo quali canoni si determina la perfezione di una persona.

 

Spesso parlano della tua danza come di 'un volo senza ali': come hai affrontato questo volo? Quale rapporto hai col tuo corpo?

Ho un rapporto molto sereno con il mio corpo, è per questo che ho sempre affrontato 'questo volo' con naturalezza e serenità…La mia vita la considero un dono, grande e prezioso, e il mio corpo fa parte di questo dono che ho imparato ad esprimere attraverso la danza, dove il mio è un volo al di là di tutti i limiti che spesso sono gli altri a porre.

 

Cosa credi che pensi di te la gente quando danzi? Pensi che la 'diversità' possa spaventare?

Chi si avvicina alla mia arte vede un modo 'speciale' di esprimersi, e dopo il primo impatto vede solo Arte e la parola 'speciale' aiuta solo a caratterizzare il 'modo' in cui faccio arte, ma non l’arte in sé…Ci tengo molto che sia così, la mia arte non è speciale, come non sono speciale io, è solo il mio modo di fare arte che la rende speciale e particolare. Questo è quello che vorrei che gli altri vedessero, ma spesso la 'diversità' spaventa perchè ci insegnano che tutti dobbiamo essere 'uguali' e 'perfetti', ma io sostengo che ognuno di noi è 'perfetto' nella propria 'diversità'. Bisogna educare le persone a questo, a capire che non ci possono essere degli standard che limitano la nostra mente non lasciandoci la libertà di non avere limiti nei confronti di nessuno e di nessuna forma artistica.

 

Tu come vedi gli altri?

Vedo me stessa negli altri, noi tutti siamo gli altri e il mio atteggiamento è sempre molto positivo nei confronti delle persone che incontro…amo le persone, incontrarle, confrontarmi, mostrarmi a loro con semplicità e grande apertura e voglia di crescere dalle esperienze altrui.

 

Tante ragazze oggi vivono in conflitto con il loro corpo, spesso a causa degli schemi che la società ci impone, molte volte fatti più di apparenza che di sostanza, al punto da sconfinare verso problematiche come l'anoressia o la bulimia. Cosa diresti loro?

Io credo che in generale la società ci imponga degli schemi molto rigidi, come se dovessimo essere per forza tutti uguali…come se essere 'unici' dovesse significare avere qualcosa che non va o avere qualcosa che ti caratterizza in modo negativo. Tutti noi siamo diversi, unici e speciali e sarebbe importante insegnare questo tipo di pensiero ai bambini che, invece, stanno crescendo con un'immagine di bellezza sia fisica che interiore distorta dalla realtà e da ciò che invece li aiuterebbe a sviluppare le proprie differenze in positivo. Così da creare una società aperta alla diversità in senso lato, anche per le ragazze che credono che sia importante avere un corpo 'perfetto' per essere considerate belle e per essere accettate. Sarebbe bello se queste ragazze si rendessero conto che ognuna di loro è bella, unica e speciale proprio per le caratteristiche fisiche e mentali che la rappresentano. Spesso mi fanno notare che il mio amore per il mio corpo, per la mia vita e per l’arte possa essere d’esempio a quanti non credono in se stessi e non apprezzano il valore della loro vita. Forse in un certo senso, è anche questo il senso della mia vita e della mia arte… arrivare agli altri con un messaggio positivo di amore e passione che possa andare al di là di qualsiasi tipo di 'diversità'.

 

Simona nel futuro: come ti vedi? C'è qualcosa che ancora vorresti realizzare? Io mi sento molto appagata e felice di tutti i traguardi raggiunti, ma sento che il mio cammino di crescita è appena iniziato… in generale desidero continuare a fare le cose che amo con grande passione e forza senza che l’entusiasmo e la determinazione mi abbandonino mai.  

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