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Si accorge di te (Mt 9, 18-26)SERIE: D'amore si muore, di speranza si vive

Nel nostro mondo siamo calcolati a peso, a metri cubi che riempiamo, a numeri, a quantità, a densità e volume di consumo, a share televisivi, a percentuali. Siamo chiamati non più persone o clienti, che pure non è il massimo, ma target, punto di arrivo di una forzatura, di una intrusione.


Si accorge di te (Mt 9, 18-26)SERIE: D'amore si muore, di speranza si vive

da L'autore

del 16 gennaio 2007

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Nel nostro mondo siamo calcolati a peso, a metri cubi che riempiamo, a numeri, a quantità, a densità e volume di consumo, a share televisivi, a percentuali. Siamo chiamati non più persone o clienti, che pure non è il massimo, ma target, punto di arrivo di una forzatura, di una intrusione. E’ difficile essere calcolati come persone, è difficile che tu riesca a dire chi sei, basta che entri nella scatola che ti hanno preparata e che ci stia tranquillo.

Gesù invece si accorge di ogni persona, per lui ognuno di noi è unico e irripetibile. Lo dimostra mentre si trova pressato dalla folla in uno dei suoi spostamenti. Tutti gli si fanno vicini, tutti lo vogliono toccare, stringere, parlargli. Nella calca c’è una donna che non sta lì a caso. Ha da tempo un suo grande desiderio. E’ donna e quindi soggetta a troppe limitazioni da parte della legge riguardo al suo stare in pubblico, ma osa, desidera, tenta di dare gambe al suo sogno di poter anche solo toccare il maestro e a furia di spinte, ci riesce e si accontenta, ce l’ha fatta. Ho toccato quel lembo del mantello come si usava toccare il mantello dei profeti. Se questo Gesù è quella speranza che dicono, sono a posto. E Gesù si accorge. Non s’accorgono gli apostoli intenti a contare e a incassare complimenti, approvazioni, momenti di gloria e la sottile convinzione di stare al di sopra della media.

Il tocco di quella donna è un tocco di fede, si è accostata a Gesù come alla sua salvezza, alla sua speranza di poter guarire, di poter tornare alla vita di ogni giorno senza il peso di una condanna. Sapeva che Gesù voleva dare inizio al suo regno di pace e di amore e lei voleva far parte di questa nuova umanità. Aveva una grande fede, per questo Gesù l’ha ascoltata ed esaudita. La fede è stata quella linfa che ha unito Gesù e la donna, li ha aggregati in una esperienza di salvezza.

Fossimo capaci di cercarlo per toccarlo, per far passare nella sua vita i nostri dolori e i nostri affanni, i nostri sogni e le nostre attese! Gesù è la speranza sicura per tutti e per tutto. Si accorge di te e di me come se fossimo unici.

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