Intervista ai 7 Santi Missionari
Teresina, come si presenta una giovane monaca di clausura che è stata proclamata Patrona delle Missioni?
Sono Teresina del Bambino Gesù e del Volto Santo. Sono una piccola anima che ha trovato la sua strada nel Carmelo di Lisieux. Sebbene sia rimasta sempre tra le mura del mio monastero, ho sempre sentito in me la vocazione dell'apostolo e del missionario. Ho capito che la mia missione era amare e far amare Gesù.
Come può definirsi "missione" la vita di chi non è mai partito per terre lontane?
L'ho scoperto leggendo San Paolo: il Corpo della Chiesa ha un cuore, e questo cuore brucia d'amore. Ho capito che "l'Amore racchiude tutte le vocazioni, che l'Amore è tutto". La missione non si misura con i chilometri percorsi, ma con l'amore con cui si compie ogni minimo gesto. Il mio modo di essere missionaria è stato offrire ogni piccola preghiera, ogni sofferenza, persino ogni sorriso, per tutti i missionari impegnati in prima linea.
Qual è la "Piccola Via" che lei propone a chi vuole annunciare il Vangelo oggi?
È la via dell'infanzia spirituale, dell'abbandono e della fiducia totale. "Voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una via tutta nuova". Non c'è bisogno di grandi opere; basta offrire a Gesù i fiori dei piccoli sacrifici. Un piccolo atto d'amore compiuto nel nascondimento ha più valore di grandi imprese visibili.
Qual è la sua promessa per la missione della Chiesa dopo la sua morte?
Sento che la mia missione continua ancora adesso. "Passerò il mio Cielo a fare del bene sulla terra". Non posso riposarmi finché ci saranno anime da salvare. Farò piovere una pioggia di rose sul mondo intero, affinché ogni uomo conosca l'Amore infinito di Dio.
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