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Memorie dell'Oratorio di San Giovanni Bosco

Quando aveva 58 anni, per ordine di Pio IX, Don Bosco dovette scrivere la storia dei primi quarant'anni della sua vita. Oggi questo prezioso testo è riproposto integralmente. √â solo stata ritoccata la lingua: l'italiano popolare del del 1800 viene trascritto nell'italiano popolare di oggi. [San Giovanni Bosco, Memorie. Trascrizione in lingua corrente di Teresio Bosco, Elledici, Leumann 1985].


Memorie dell'Oratorio di San Giovanni Bosco

da Don Bosco

del 09 gennaio 2007

   

          I tre grossi quaderni manoscritti, per volontà espressa di don Bosco, non furono pubblicati. Rimasero per 73 anni nell'archivio dei Salesiani. Solo nel 1946, a cura di Eugenio Ceria, uno degli storici di don Bosco, ne uscì un'edizione che rimase riservata agli ambienti salesiani. Oggi questo prezioso testo viene messo a disposizione di tutti nella sua assoluta integrità.            Il titolo che don Bosco ha posto all'inizio di queste 180 pagine autobiografiche è duplice. Sul frontespizio del primo quaderno ha scritto: «memorie dell'Oratorio dal 1815 al 1855». Nel margine alto di pagina uno, invece, ha scritto: «Memorie per l'Oratorio e per la Congregazione Salesiana».  Guarda la nuova COPERTINA con l'indice sintetico e qualche assaggio dei contenuti.     LA VITA MARCHIATA DA UN SOGNO (1815 – 1825) 

 

La fame e il sogno   

GLI ANNI FAVOLOSI (1825 – 1835) 

 

Giovanissimo saltimbanco Incontri Quando morì la speranza Tanta strada per andare a scuola A Chieri tre classi in un anno La società dell’allegria I giorni dell’allegria e della disciplina Incontro con Luigi Comollo Avvenimenti piccoli e grandi Un amico ebreo, Giona Magia bianca Le olimpiadi di Giovanni Bosco Fame di libri Che cosa farò della mia vita? 

 

IL CAMMINO DI UNA GRANDE IDEA (1835 – 1845) 

Veste nera Il viatico di mamma Margherita Tarocchi in seminario Vacanze Giorni liberi sulle colline del Monferrato Notizie dall’al di là Le parole col nocciolo di don Borel Curvo sulle pagine bianche Prete per sempre Quando il cavallo s’imbizzarrì

Imparare ad essere prete

«Ho 16 anni e non so niente» Il primissimo oratorio La volontà di Dio indica Valdocco Un sogno che ritorna Nella casa della Marchesa L’Oratorio sfrattato Fallimento a San Pietro in Vincoli Tre stanze e uno sfratto a primavera Un oratorio che ha per tetto il cielo Testa a testa con Cavour Dopo il marchese, la marchesa La tettoia dove cominciò tutto    

 L'ALBERO CRESCE ED ESTENDE I RAMI (1846 – 1856)  

Una giornata dell'Oratorio Re Carlo Alberto salva l'Oratorio Anche gli analfabeti hanno diritto alla scuola La notte in cui don Bosco doveva morire Ritorno con Mamma Margherita Il primo «gruppo giovanile»   Il primo orfano arriva dalla Valsesia Il secondo oratorio 1848, un anno difficile Lezioni coraggiose di vita cristiana 1849. Trentatré lire per Pio IX «Voglio tenermi fuori dalla politica» Preti e giovani se ne vanno Il peso della solitudine Comprare una casa e affittare una bettola Una chiesa e una lotteria «Guai a Torino il 26 aprile!» Un terribile crollo nella notte 1853. Nascono le «Letture Cattoliche» 1854. A tu per tu con i protestanti Congiurati balordi al «Cuor d’oro» «Volevano farmi la festa» Il Grigio 

 

San Giovanni Bosco

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