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Lo sport con lo sguardo di Don Bosco da Giovani per i Giovani

È bello pensare che ancora una volta lo SGUARDO di don Bosco non abbandona i ragazzi ma li aiuta a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini” anche nello SPORT, il cuore del divertimento per molti di noi. è facile essere allenatori... non servono poi tante qualifiche, molto più difficile è essere all-educatori perché non solo si deve allenare, ma allo stesso tempo EDUCARE!


Lo sport con lo sguardo di Don Bosco da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 01 gennaio 2002

Una tournee per cominciare a conoscere...

le nostre associazioni!

Se hai già più di 14 anni, voglia di conoscere gente nuova, posti nuovi e ami lo sport, non puoi certamente perdere il viaggio che ti proponiamo in queste due pagine.

Allaccia le cinture e buon divertimento!

Qualche indicazione per conoscere il percorso che stai per intraprendere con noi… troppo facile dire dove stiamo andando, meglio questo piccolo test per misurare le tue conoscenze geografiche. 

Test per geovaganti:

1. Sede storica dell’Università… ben 800 anni di Storia:

A) Padova  B) Venezia  C) Verona

2. Gli abitanti sono chiamati “MAGNAGATI”

A) Udinesi  B) Bellunesi C) Vicentini

3. I colori di questa squadra sono bianco-rosso

A) Bolzano  B) Venezia  C) Vicenza

4. In questa città potete visitare la famosa “Basilica del Santo”

A) Venezia  B) Padova  C) Trento

·Tutte le risposte corrette: sei un esploratore già esperto, abituato a viaggiare… nella mondanità, ti faremo scoprire cose che nemmeno immagini!

·2/3 risposte corrette: non possiamo darti il diploma di esploratore, ma dopo la lettura di questo articolo avrai ottime possibilità di diventare una guida a tutti gli effetti.

Nessuna risposta esatta: Hei, se non vuoi perderti tra queste due città, marcaci a uomo e prendi appunti sui consigli che stiamo per darti in queste righe che seguono.

Questa introduzione un po’ simpatica (?!) per dire semplicemente che dopo il 6  e il 13 Settembre 2003 (data in cui si è unificato il Triveneto Salesiano) qualcosa è cambiato! La nostra famiglia si è allargata e forse è il caso di presentarci, cosicché tutti girando per il Triveneto possano dire di sentirsi a casa. E ora pronti! La metropolitana è in partenza per visitare la zona di Padova e Vicenza, nostra prima destinazione.

Per raccontarvi come il carisma salesiano agisce in queste zone ci siamo rimboccati le maniche e con un po’ di e-mail abbiamo contattato qualche ragazzo, Salesiano, Figlia di Maria Ausiliatrice che ci potesse aiutare a raccontare la loro realtà. Ciò che più ci ha colpiti è il “BENE” che ognuno vuole alla propria casa di appartenenza e il desiderio di farla conoscere agli altri. 

Ecco le esperienze presenti: oratori, parrocchie, scuole (dalle materne alle superiori), convitti universitari, cinema, attività teatrali e qualche esperienza particolare che raccontiamo in breve (corsi gestiti dal CFP di Padova in collaborazione con il carcere per conseguire diplomi).

Dalle mail ricevute molti ci hanno detto di far parte della PGS e così abbiamo deciso di investigare e capire meglio cosa significa questa sigla che appare su molte tute da ginnastica dei nostri oratori. Per non essere banali ed evitare spropositi ci siamo rivolti a due specialisti del settore: sig. Carlo Bolla,  vicepresidente provinciale PGS Vicenza e la sig.ra Silvia Malè, presidente provinciale PGS Padova.

A Carlo abbiamo chiesto di tratteggiarci le linee generali della PGS.

“Le Polisportive Giovanili Salesiane sono un ente di promozione sportiva riconosciuta dal CONI con oltre 100 mila tesserati in tutta Italia, varca anche le frontiere con la PGS Europa (Wow!!). Hanno carattere educativo e la loro finalità è la crescita e la formazione umana di chi fa sport imparando i valori fondamentali come il rispetto per gli altri e per se stessi, la legalità, la generosità e l’impegno.“

Abbiamo chiesto a Silvia di raccontarci la sua esperienza che l’ha portata ad essere oggi Presidente provinciale PGS Padova.

Quando, a 17 anni, mi sono iscritta alla palestra Don Bosco per fare ginnastica ritmica, di certo non immaginavo che da lì sarebbe partito un cammino tanto profondo. Non solo, ignoravo persino il significato della sigla PGS (del resto, cercavo solo una società sportiva che mi consentisse di praticare il mio sport preferito). Eppure quella scritta compariva sulle coppe, e medaglie che conquistavo, sulle tute, magliette, cappellini e borse che ci venivano donati alle varie manifestazioni… Finché un bel giorno le mie allenatrici mi proposero di frequentare un campo scuola estivo PGS: otto giorni di corso tra ragazzi della mia età per diventare allenatrice a mia volta.

Dei primi due giorni ricordo che ci fecero faticare e sudare fino a non sentire più le gambe. Ero a pezzi, ma carica di nuova energia. Tra un’attività e l’altra, scambiavo qualche parola con don Gino Borgogna, con gli istruttori, gli animatori, prendendo così confidenza con quella sigla, PGS, e finalmente capivo da dove venisse tanta passione, quella di noi giovani sudati ma felici.

C’era qualcosa dietro... dentro; lo sentivo. Ma cosa? Chi? Già, chi… forse la fonte della stessa forza che per 12 anni mi ha spinto ad “all-educare” tante bambine, alcune delle quali ormai ventenni, si sono poi cimentate come allenatrici. Una forza che non si è spenta con il passare degli anni, ma che si rinnova e rinasce, nonostante l’amarezza di constatare che talvolta ci vorrebbe un po’ di coraggio Cristiano (con la C maiuscola!) in più, perché tutti noi possiamo accogliere tutti i ragazzi e le loro vite (anche le più difficili), guardarli negli occhi e nel cuore, senza perdere di vista i più “poveri” tra loro, …poveri di senso, poveri d’amore, poveri di opportunità.

E, credetemi, non occorre andar tanto lontano per incontrarli!”

È bello pensare che ancora una volta lo SGUARDO di don Bosco non abbandona i ragazzi ma li aiuta a diventare “buoni cristiani e onesti cittadini” anche nello SPORT, il cuore del divertimento per molti di noi. è facile essere allenatori... non servono poi tante qualifiche, molto più difficile è essereall-educatori perché non solo si deve allenare, ma allo stesso tempo EDUCARE!

Oscar Tiozzo

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