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IV incontro - Albarè

Albarè è per noi una delle tappe più emozionanti della Scuola di Mondialità. La domanda che ci pone quest'anno è: CHI È IL VOLONTARIO DELLA MONDIALITA'?


IV incontro - Albarè

 

del 05 marzo 2013

 

Albarè è per noi una delle tappe più emozionanti della Scuola di Mondialità.  

All’arrivo, come di consueto, la merenda ci permette di fare quattro chiacchiere e assaporare la magia di quel luogo.

Subito dopo lasciamo spazio a Don Paolo Bolognani, che gestisce questa comunità.

Lui è, di certo, uno dei motivi per cui questa meta si rivela sempre così emozionante e sentita. Ogni anno ci regala, con il suo intervento, grandi spunti su cui riflettere.  

La domanda che ci pone quest’anno è: CHI È IL VOLONTARIO DELLA MONDIALITA’?

Come proprio Don Paolo ci dice fin dall’inizio “Non basta solo correre, bisogna sapere DOVE correre”.

E probabilmente è facile spiegarlo a parole, come è tanto facile prendere appunti.

          Il volontario è colui che sa vedere oltre, che guarda alle difficoltà e alle esigenze tentando di comprenderle a pieno. Che vive le situazioni mettendosi a servizio completamente e facendolo in punta di piedi. E’ colui che si prende cura del prossimo non vantandosi dell’aiuto che da. Che riceve molto più di quello che riesce a donare. E’ colui che fa il bene del prossimo perché lo vede come un fratello e che costruisce comunità ovunque.

IN TEORIA … sarebbe facile. Ma la realtà non è così.

          Questo è il motivo per cui portiamo avanti un cammino insieme. Per confrontarci gli uni con gli altri, per essere gruppo, per comprendere a pieno lo spirito “giusto” con cui partire.

Perché la vera Missione comincia qui, mentre facciamo un passo dopo l’altro, insieme.

          Come ogni anno, sono “BOMBE” quelle che don Paolo tira su di noi con il suo modo semplice e schietto.

Ne rimaniamo talmente colpiti da non riuscire mai ad uscirne indenni.

La serata procede con una cena in allegria e con una piccola gita.

Una fresca passeggiata al lago!

          E da bravi “pazzi” quali siamo, ci facciamo riconoscere anche qui … Proponendo un bel bans durante la sosta, tanto che una sorridente signora pensa bene di filmarci con il telefonino e ci promettere che caricherà tutto su youtube (andremo in ricerca!!).

          Durante la passeggiata (come nel resto del week end) Suor Stefania passa in rassegna ognuno di noi in vista delle future partenze. Stanno cominciando a delinearsi i gruppi per le esperienze estive.

Informazioni ufficiali non ce ne sono ancora, ma già il fatto di parlarne ci rende letteralmente entusiasti.

          Di ritorno dal lago, la buonanotte e poi tutti di corsa a nanna (a parte alcuni, temerari, che armati di chitarra sfoderano un revival di canzoni all’italiana e non!!).

          La domenica, dopo la colazione, celebriamo la messa insieme a tutta la comunità. Un bel momento per ringraziare Cristo per i bei doni di ogni giorno e per averci fatto incontrare.  

Conclusa la messa Francesca ci propone una riflessione sulla Sobrietà, tema portante di questo week end.

          Con l’aiuto di alcuni brani riscopriamo una sobrietà vista come stile di vita, come “via privilegiata che conduce alla solidarietà e alla condivisione vera e concreta”.  

Infine ci inoltriamo nel continente africano con la testimonianza di un altro gruppo di partenti.

Questo mese è dedicato tutto all’Etiopia.

          La BOTTA DI AMORE che Francesca, Leonardo e Fabrizio hanno provato durante quel mese, ce la ripropongono con un video commovente e dei racconti che lo sono altrettanto.

          Ci ricordano l’importanza del mettersi in gioco, ma farlo nel modo più corretto: in Punta di Piedi, lasciandosi animare da chi vive quella situazione ogni giorno. Fare in modo che la Sobrietà sia uno stile, che ci permetta di riscoprire le cose semplici della vita, che troppo spesso nel nostro quotidiano vanno perdute.

          Permettendosi anche di “PERDERE IL RITMO”, di dimenticare tutto il resto e di concentrarsi solamente sulla gioia del ricevere. 

Concludiamo l’ottima giornata con il pranzo e riprendiamo il viaggio verso casa. 

Ringraziamo Don Paolo, che ogni anno ci dedica un po’ del suo prezioso tempo e ci lascia sempre con il fiato sospeso durante le sue testimonianze.

Ringraziamo Suor Stefania e Don Nicola per la loro gioia e per il loro continuo sostegno.

Ringraziamo Emilio e Marco per essere stati degli Insostituibili cuochi.  

Ci vediamo alla Festa dei Giovani di Jesolo!!!!

 

 

L’Equipé di Mondialità

 

 

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