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Il Papa ad Auschwitz e Birkenau

Nella sua visita ai campi di sterminio il Pontefice rimarrà in silenzio...


Il Papa ad Auschwitz e Birkenau

del 22 luglio 2016

 

Sono 335 mila i giovani iscritti alla Giornata mondiale della Gioventù che si svolge la settimana prossima Cracovia. 

Il Papa arriverà il 27 luglio, ma la Gmg si apre ufficialmente il giorno prima con la Messa celebrata al cardinale di Cracovia Stanislaw Dziwisz. Sarà il quindicesimo viaggio all’estero di Jorge Mario Bergoglio e la 31esima Gmg. Accanto ai tradizionali appuntamenti della Giornata mondiale, cioè Via Crucis, veglia e la Messa, papa Francesco visiterà il santuario mariano di Czestochowa dove celebrerà una grande Messa in ricordo dei 1050 anni del battesimo della Polonia e il campo di concentramento di Auschwitz. Il direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi ha confermato ai giornalisti nel tradizionale incontro prima di ogni viaggio papale all’estero che nelle due ore che passerà ad Auschwitz e a Birkenau papa Francesco resterà in silenzio. A differenza di Wojtyla che visitò il campo di concentramento nel 1979 in occasione del suo primo viaggio in Polonia, dove celebrò una Messa in un campo accanto al lager, e di Ratzinger che lo visitò il 28 maggio 2006 e dove tenne un memorabile discorso sul male assoluto, Bergoglio ha deciso di non pronunciare alcun discorso correggendo lui stesso il programma che inizialmente lo prevedeva. Sul volo di ritorno dall’Armenia ha annunciato infatti che la sua visita ad Auschwitz voleva avere carattere strettamente privato e di preghiera: “Che il Signore mi dia la grazia di piangere”. Bergoglio andrà a pregare nella cella dove morì di fame san Massimiliano Kolbe. Il 29 luglio si ricordano i 75 dalla sua condanna a morte per fame. Prese il posto di un altro prigioniero e per questo motivo è stato proclamato martire.  Poi il Papa si trasferirà al campo di Birkenau, a tre chilometri da Auschwitz, dove davanti al monumento delle nazioni ascolterà il canto ebraico del salmo 130 che verrà poi letto in polacco da un parroco di un paese dove viveva una famiglia cattolica che ha spiegato Lombardi “fu sterminata compresi i bambini, per aver ospitato ebrei, e per i quali è stata avviata una causa di beatificazione”. A Cracovia il Papa resterà fino a domenica 31 luglio. E’ previsto il primo giorno nella cattedrale del Wawel a Cracovia un incontro a porte chiuse con i 130 vescovi polacchi. Per tre giorni Bergoglio alla sera si affaccerà alla finestra dell’arcivescovado come ha sempre fatto Karol Wojtyla e fece anche Ratzinger. Alla veglia di preghiera l’ultima notte della Gmg è prevista tra le altre la testimonianza di un giovane siriano di Aleppo. Il Papa visiterà anche il santuario della Divina Misericordia a Cracovia e il santuario dedicato a Giovanni Paolo II, fatto costruire dal cardinale Dziwisz non lontano dalla fabbrica della Solvay, dove lavorava l’operaio Wojtyla. L’ultimo giorno Bergoglio inaugurerà due case costruite dalla Caritas polacca per i poveri e gli anziani in  difficoltà alla periferia della città. 

Lombardi ha riferito che non c’è alcuna preoccupazione per la sicurezza.

 

 

Alberto Bobbio

http://www.famigliacristiana.it

 

 

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