Quaresima

Il dramma della libertà

Il Vangelo commentato dai giovani e dai salesiani. Prenditi un tempo di meditazione sulla Parola di Dio.


1 Domenica di Quaresima

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio"».
Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti: "Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra"». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: "Non metterai alla prova il Signore Dio tuo"».
Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vàttene, satana! Sta scritto infatti: "Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto"».
Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.

Commento

“Non c’è nulla di più ammaliante per l’uomo che la libertà della propria coscienza, ma non c’è nulla del pari, di più tormentoso” (F. Dostoevskij)

La prima domenica di Quaresima inizia mostrandoci un Gesù, sì figlio di Dio, ma pienamente umano. Lo stesso Padre, attraverso lo Spirito, conduce il suo amato Figlio nel deserto, per fargli vivere il dramma della libertà e della tentazione, propria di ogni uomo. Dio vuole che suo figlio condivida totalmente la fragilità dell’uomo perché gli possa essere più vicino. Dio si fa prossimo a noi!... anche nell’esperienza della tentazione, della lotta tra il bene e il male.

Non possiamo negare che nella vita, anche la più quotidiana, sia presente il Bene e il Male. La cosa affascinante è la libertà che Dio lascia all’uomo di scegliere. Il dramma della libertà: cosa scegliere? Il facile potere, la gloria, l’affermazione personale a discapito dell’amore e di chi ci è attorno o la fedeltà e la fiducia in quel Dio che per noi è disposto a tutto? In quel Dio che ha seminato nel nostro cuore quel profondo desiderio di felicità e di pienezza che vive solo di amore dato e ricevuto?

In questo brano Satana mette alla prova Gesù in tre aspetti, proprio come mette alla prova noi:

1. La tentazione del senso, della fame (di cibo, di accumulo, di videogiochi,…). Gesù, però, risponde che c’è una fame ben più degna, la fame di amore vero, quell’amore che solo Dio, che ci ha creati, può donarci.

2. La tentazione della gloria umana, dell’essere messi in prima fila, la brama di potere. Ma Gesù risponde, fedele a suo Padre, che non ne ha bisogno, che c’è già chi lo guarda con occhi di amore infinito e incondizionato, che ha già un “primo posto” nella vita di Qualcun altro.

3. La tentazione del possesso e della ricchezza. Ma Gesù, ancora una volta, sente che colui che gli sta parlando, lo vuole solo allontanare dall’Amore vero, e arriverà a gridargli “Vattene Satana!”.
E il Diavolo se ne va… perdente, sconfitto. 

Se siamo fedeli al nostro Dio, che ci ha pensati dall’eternità, che ci vuole felici, non dobbiamo avere paura! Satana ci prova, sempre, ad occupare quel posto del nostro cuore in cui dimora Dio… Ma se abbiamo la certezza di avere Dio, i santi e Maria al nostro fianco…di cosa dobbiamo avere paura?
L’Amore è più forte della tentazione!

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