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I giullari di Dio

Si, fare servizio in ospedale come volontari clown è una chiamata! Perché si sente dentro di sé il bisogno di portare a tutti Gioia, Speranza e Luce ... in un'unica parola 'Dio'. Come Francesco d'Assisi, il 'Giullare di Dio' per eccellenza. 'Dio ama chi dona con gioia, perché la gioia è preghiera, la gioia è forza, la gioia è amore in azione, la gioia è una rete di amore con cui catturare le anime'


I giullari di Dio

da Attualità

del 22 marzo 2007

Francesco d’Assisi, è lui il Giullare di Dio per eccellenza! Il grande amore che nutrono verso Francesco, per la sua Semplicità, per la sua Gioia, e soprattutto per l’Amore che aveva per Gesù, unisce i 'Giullari di Dio' a lui e gli dona un senso di appartenenza, glii dona l’occasione di seguire un sentiero di vita già tracciato dalle orme di un grande uomo e un grande santo. Come Francesco anche ognuno di noi ha ricevuto una chiamata. Si, perché fare servizio in ospedale come volontari clown è una chiamata! La chiamata arriva per caso, nei modi più impensabili e diversi per ognuno, ma la costante che è sempre presente è la stessa: sentire dentro di sé il bisogno di portare a tutti Gioia, Speranza e Luce … in un’unica parola 'Dio'.

Così 5 anni fa è iniziata questa avventura nelle corsie degli ospedali di Torino; con il magico naso rosso, la loro bacchetta magica 'la chitarra', tanti palloncini colorati e tanta gioia, tra sorrisi e musica, hanno incontrato la sofferenza e il bisogno, di coloro che stanno vivendo un momento difficile, di vedere ancora il colore della speranza.Giorno per giorno sentivano in loro l’esigenza di andare incontro non solo a coloro che vivono la sofferenza della malattia, ma anche a coloro che vivono la sofferenza della strada, della solitudine e dell’indifferenza …i barboni.

E così, questa volta senza il naso rosso, ma con la stessa gioia nel cuore, hanno avvicinato questo mondo, nascosto per le strade della stazione di Torino, così povero nelle materialità del quotidiano ma così immensamente ricco nell’anima.

Andavano a trovare questi nuovi amici tutti i giovedì, non come membri di un’associazione, anche perché all’inizio eravamo solo in due, ma i nostri nuovi amici ci chiedevano 'chi siete?', 'a quale associazione appartenete?', 'perché venite a trovarci?', insomma avevano bisogno di identificarci in un gruppo …e a quel punto la risposta è stata immediata, è scivolata dal cuore in un attimo: 'Siamo i Giullari di Dio!, non veniamo solo per portare cibo o vestiti, ma per stare con voi, per condividere con voi la Gioia di Dio … come Francesco d’Assisi, il Giullare di Dio!'.

 

E poi da due il 'contagio' è iniziato, e giullari diventavano tre, poi quattro, poi sei … e poi una quindicina. Il numero dei nuovi giullari aumentava e anche il desiderio di condividere anche con loro l’esperienza di portare la gioia anche nelle corsie degli ospedali, non solo attraverso il naso rosso, ma con la consapevolezza comune che ciò che volevamo donare non era la propria gioia e il proprio amore, ma la Sua Gioia e il Suo Amore, seguendo le orme di Francesco d’Assisi; ma per fare questo in ospedale e in maniera costante sono necessarie convenzioni, burocrazia, burocrazia, burocrazia … ed ecco che il 14 giugno 2004 è nata formalmente l’Associazione 'I Giullari di Dio' … ma nell’anima resta semplicemente un gruppo di amici che desidera donare la Gioia di Dio e desidera andare incontro al Cristo che ha il volto di chi soffre.

Attualmente l’associazione conta circa 150 volontari, che offrono il proprio servizio presso l’Ospedale Mauriziano di Torino e la casa circondariale minorile Ferrante Aporti di Torino.Gli obiettivi primari per la realizzazione della missione dei Giullari di Dio sono:- la formazione di volontari clown il cui servizio sarà orientato ad attività di clownterapia presso le corsie degli ospedali, le case di riposo, le comunità, i centri di accoglienza o assistenza;- la gestione dei turni di servizio dei volontari clown formati per garantire un presenza costante nei centri assistiti;

- attuare un programma di formazione continua per i volontari clown formati.

 

La formazione alla Gioia prevede un lavoro di ricerca della nostra gioia interiore, un dono innato a volte dimenticato o soffocato. Il percorso prevede un lavoro di rivalutazione del valore del sorriso, della carità, dell’amicizia attraverso diversi strumenti, dal gioco a momenti di riflessione e preghiera, da tecniche di sculture con palloncini a tecniche di magia e micromagia, da tecniche di clownerie all’uso di uno strumento musicale, per sviluppare quel senso di accoglienza di sé e dei propri doni, come primo passo per sviluppare d conseguenza l’accoglienza dell’altro e dei suoi doni.

Si sviluppano le tecniche per ricercare il proprio clown, di quel particolare stato d'animo in cui esplorare le proprie debolezze e contraddizioni per sottolinearle, valorizzarle e estremizzarle così da trasformarle in un dono comico. È la ricerca dell'apertura e vulnerabilità che permettono di giocare con la creatività del bambino e il rigore dell'adulto. Il segreto della comicità del clown è che il clown si 'stupisce sempre' di ciò che fa.Vengono studiate alcune situazioni e numeri 'classici', l’uso dello spazio scenico, la ricerca del proprio personaggio clown, gags, sculture di palloncini, tecniche base di clownerie, tecniche base di magia e giocoleria; la finalità di questa formazione non sarà solo quella di insegnare tecniche ma di trasmettere la gioia e il divertimento nel gioco, ed apprendere attraverso di esso le proprie potenzialità e propri limiti senza mai prendersi 'troppo sul serio'.

Attraverso giochi di ruolo ed esercizi sulla fiducia e comunicazione viene sviluppato il senso di appartenenza ad un gruppo che lavora insieme per un fine comune: diffondere la Gioia. L’attuazione di questa formazione viene sviluppata attraverso un percorso diviso in moduli di crescita che prevedono sia momenti di formazione 'passiva' sia momenti di formazione 'attiva'.

La formazione 'passiva' prevede un periodo di training iniziale di circa 20 ore, durante il quale saranno fornite le nozioni principali relative alle seguenti tecniche e norme: clownerie, magia e micromagia, giocoleria, sculture di palloncini, ascolto e comunicazione interpersonale, igiene. Il training include poi momenti di 'formazione attiva' durante i quali gli allievi potranno offrire il loro servizio 'gioioso' con la supervisione di un esperto.

Dopo il periodo iniziale i 'neo-giullari' proseguono la formazione con incontri periodici di aggiornamento e approfondimento delle diverse tecniche apprese, ma anche e soprattutto di condivisione delle esperienze vissute per trarne occasione di crescita comune.

 

Asscociazione 'I Giullari di Dio' Onlus

via Allason 14

10095 Grugliasco (TO)

Alessandro Renzo

http://www.korazym.org

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