Famiglia

Famiglia diventa ciò che sei!

Famiglia diventa ciò che sei propone “Vogliamo tutto 1968-2018”, una mostra presentata al Meeting di Rimini in occasione del cinquantenario.


Mostra: Vogliamo Tutto 1968 - 2018

 

Famiglia diventa ciò che sei propone “Vogliamo tutto 1968-2018”, una mostra presentata al Meeting di Rimini in occasione del cinquantenario.

 


“Nel '68 Fabrizio De André cantava il maggio francese criticando la generazione degli adulti: ‘Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti’. I contestatori accusavano la società borghese di individualismo spersonalizzante, lottando per un mondo più giusto. Ben presto, tuttavia, l’attitudine ideologica ha indotto a catalogare gli altri secondo categorie irrigidite che si sono imposte fino all’intolleranza, alla violenza e persino al tradimento dell’anelito di giustizia…. Il Sessantotto, tuttavia, per tanti rimane una provocazione. ‘Le domande che vorremmo porre sono: che cosa è realmente importante? E’ possibile vivere in modo diverso e migliore? Se volessimo cambiare la società in che modo potremmo farlo?’. Sono gli interrogativi degli studenti di Port Huron [1962], ma si trovano ancora tra i giovani di oggi….

Ad ogni generazione si ripropone l'alternativa: prendere sul serio tali domande radicali, oppure liquidarle, magari con qualche risposta troppo facile, per sentirsi assolti dal compito di individuare la strada che ci permetta di avere una vita più piena e di contribuire alla costruzione di un mondo migliore.”

(dal catalogo della mostra “‘Vogliamo tutto’ 1968-2018”)



“Famiglia diventa ciò che sei” propone “‘Vogliamo tutto’ 1968-2018”, una mostra presentata al Meeting di Rimini in occasione del cinquantenario che ci fa ripercorrere quegli anni cogliendone le dinamiche, i cambiamenti e gli esiti, che sono stati determinanti nella formazione della società contemporanea.

L’itinerario proposto rappresenta un’opportunità sia per conoscere storicamente il Sessantotto, valutandone le motivazioni e le conseguenze sul piano personale e sociale, sia per attingere alle radici di quegli aspetti della società odierna sui quali ci siamo interrogati in questi anni. La mostra sarà preceduta da una conferenza iniziale che la introdurrà illustrandone le ragioni e seguita da una conferenza conclusiva che offrirà, con un’analisi del Sessantotto, ulteriori spunti di riflessione.

 

“‘VOGLIAMO TUTTO’ 1968-2018” – LA MOSTRA
Si compone di 41 pannelli e due audio-video che aprono e chiudono il percorso. E’ divisa in cinque sezioni che inquadrano il Sessantotto attraverso un itinerario che, partendo dai cambiamenti della società negli anni sessanta, arriva alla contestazione studentesca. Dall’originale istanza ideale di libertà, partecipazione e giustizia sociale alla concretezza degli esiti finali, cercando di cogliere gli eventi e le questioni che hanno caratterizzato il Sessantotto e i cui riflessi sono ancora attuali.

 

Venerdì 7 Maggio – ore 20.30
PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA

“Cosa significa cambiamento? Cosa deve cambiare? Chi ci guida? Chi è capace di cambiamento? Cosa mi rende libero? Cosa vuol dire vivere con autenticità?”

Sono alcune delle domande che hanno mosso i docenti e gli studenti universitari che hanno dato vita alla mostra. La presentazione offrirà spunti di riflessione e chiavi di lettura per addentrarci nel percorso della mostra, anche a partire dall’esperienza maturata durante il suo allestimento.

Relatore: Marta Busani
Ricercatrice in storia contemporanea
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

 

Venerdì 28 Maggio – ore 20.30
IL SESSANTOTTO OGGI: SOGNO REALIZZATO O SPERANZA TRADITA?

A partire dalla pluralità di esperienze, movimenti, riferimenti filosofici, luoghi che hanno costituito quel periodo che si sintetizza come “Sessantotto”, un focus sull'eredità che ha lasciato ai nostri giorni, in particolare nella visione della società e delle sue strutture, nelle relazioni, nei costumi, nella concezione della libertà, e una riflessione su quali siano e come si possano abitare le sfide che queste istanze generano oggi.

Relatore: Paolo Pagani
Professore Ordinario di Filosofia Morale
Università Ca’Foscari di Venezia

 


tratto da inoratorio.it