Don Elia Comini sarà Beato

Giovani MGS, ci vediamo a Bologna

Ci sono appuntamenti che entrano in agenda e altri che possono entrare nella vita. Domenica 27 settembre 2026, a Bologna, vivremo uno di questi: nella Basilica di San Petronio sarà proclamato Beato don Elia Comini, sacerdote salesiano e martire, insieme a don Ubaldo Marchioni e padre Martino Capelli. La celebrazione inizierà alle ore 16.00 e sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi.

Per noi giovani del Movimento Giovanile Salesiano non si tratta semplicemente di assistere a una grande celebrazione. È l'occasione per incontrare la storia di un giovane che scelse Don Bosco, diventò salesiano, prete ed educatore e che, quando arrivò il momento più drammatico, decise di non allontanarsi dalle persone che gli erano affidate.

Don Elia era nato nel 1910 proprio sull'Appennino bolognese. Entrò giovanissimo tra i Salesiani, fu ordinato sacerdote nel 1935 e visse la sua missione soprattutto come insegnante ed educatore. Nell'estate del 1944 tornò nella sua terra d'origine, mentre la guerra stava trasformando quelle montagne in uno dei luoghi più tragici della storia italiana. Nei giorni degli eccidi di Monte Sole rimase accanto alla popolazione, condividendone paura e sofferenza, fino ad essere ucciso il 1° ottobre 1944 a Pioppe di Salvaro. La Chiesa ha riconosciuto nel suo sacrificio il martirio. 

È una storia lontana più di ottant'anni, eppure pone una domanda molto contemporanea: quando le cose diventano difficili, io dove scelgo di stare? Don Elia avrebbe potuto mettersi al sicuro. Scelse invece di rimanere. In mezzo alla violenza, volle continuare a essere prete, salesiano e buon pastore. La sua santità non nasce da un gesto improvvisato nell'ultimo giorno della vita, ma da tante scelte quotidiane attraverso le quali aveva imparato, alla scuola di Don Bosco, a consegnarsi a Dio e agli altri. Nel suo diario spirituale emerge con forza proprio il desiderio di diventare sempre più profondamente salesiano e santo. 

Per questo il MGS del Triveneto propone ai giovani che lo desiderano di andare insieme a Bologna.

Domenica 27 mattina i giovani della Comunità Proposta, insieme ai salesiani e a quanti vorranno unirsi, partiranno verso Pioppe di Salvaro e i luoghi dell'eccidio. Sarà qualcosa di più di una visita storica: camminare nei luoghi nei quali don Elia ha vissuto gli ultimi giorni permetterà di dare un volto concreto alle parole “martirio”, “fedeltà” e “dono della vita”. Dopo il pranzo al sacco, il gruppo raggiungerà Bologna per partecipare alla Beatificazione delle ore 16.00 in San Petronio, per poi rientrare in serata.

Forse è proprio questo il motivo più bello per esserci. Non per celebrare un eroe irraggiungibile, ma per conoscere un salesiano che ha preso sul serio il Vangelo fino alla fine. E domandarci che cosa significhi, oggi, essere giovani capaci di restare accanto agli altri, di costruire pace, di non scappare davanti alle responsabilità e di fare della propria vita qualcosa che vale la pena donare.
Chi desidera partecipare può prendere contatto direttamente con don Luca Bernardello (luca.bernardello@salesianinordest.it) che raccoglierà le adesioni e fornirà tutte le indicazioni organizzative. 

Il 27 settembre andremo a Bologna per dire che don Elia è Beato. Ma forse torneremo a casa con una domanda ancora più importante: e io, per chi sono disposto a rimanere?

Versione app: 3.66.1 (3e990aa7)