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Antifona “O”: Vespri del 17 Dicembre

O Sapienza dell'Altissimo, che tutto disponi con forza e dolcezza: vieni ad insegnarci la via della saggezza.


Antifona “O”: Vespri del 17 Dicembre

 

del 20 dicembre 2012

 

Antifona “O” dei Vespri del 17 Dicembre 

O Sapienza dell’Altissimo, che tutto disponi con forza e dolcezza: vieni ad insegnarci la via della saggezza.

O Sapienza.

Ogni parola ha una radice biblica, ha una risonanza biblica.

Troviamo questa espressione:”sei uscita dalla bocca dell’Altissimo” nel libro del Siracide 24,3;

“si estende da un confine all’altro disponendo e governando tutto con forza e dolcezza”

Espressione bellissima del libro della Sapienza 8,1.

Viene invocato il Messia con il termine Sapienza che è uscita dalla bocca dell’Altissimo, che si estende da un confine all’altro.

Tutto è impregnato dalla Sapienza, non c’è una foglia, non c’e un minuto della storia umana che non sia sotto la regia della Sapienza. Tutto, dice, disponi, di tutto sei regista con forza e dolcezza. Bellissimo!

E’ lo stile di Dio, Dio è forte ma è anche dolcissimo! Questa è l’invocazione iniziale, poi arriva il vieni centrale. Ecco, all’inizio siamo inviatati allo stupore, quel O Sapienza, invita allo stupore.

Oggi ciò che manca all’uomo, a questo mondo nevrotico è lo stupore. Oggi non ci stupiamo più: queste antifone sono antifone dello stupore, e dopo lo stupore arriva la supplica: cadi in ginocchio:

vieni, vieni. Dopo c’è l’invocazione che suggerisce la meditazione.

La lectio è la lettura calma e appassionata di un testo in vista di un dialogo con Dio che cambia i nostri rapporti e dopo viene la meditazione.

Signore cosa vuoi dire a me?

Signore cosa devo chiederti?

Dopo averti invocato come sapienza cosa ti chiedo?   

Vieni ad insegnarmi la via della prudenza. che è il modo di vivere del sapiente, del saggio nel senso biblico. Se noi accogliamo il dono della sapienza diventiamo prudenti in senso biblico. La prudenza è il modo di essere di colui che ha accolto il dono della sapienza, “di colui  (Sapienza 6,14) che si alza di buon mattino per cercare la sapienza”. Facilmente trovata da chi l’ama, da chi la ricerca”

La sapienza previene per farsi conoscere quanti la desiderano.

Sono la sapienza che ti chiama per nome come Dio ti chiamato nel Battesimo.

Pensiamo all’Amato del nostro cuore che ci chiama per nome.

Per entrare nei gusti di Dio bisogna essere dei pargoli

“Venga da me chi è piccolo, chi è inesperto, chi riconosce il proprio nulla”

 

 

Don Macchetta

 

 

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