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Via CrucisLa Passione di Gesù di Nazareth

L'incredibile storia del Figlio di Dio. Oggi come ieri è Lui che soffre per amore. Ai piedi della croce l'umanità intera: chi bestemmia, ride, insulta, chi indifferente, annoiato, gioca ai dadi la tunica del crocifisso, chi piange. Ci sono passanti, capi de giudei, i loro amici, il soldati romani, il centurione, i ladroni crocifissi, una Madre, delle donne, Giovanni...


Via CrucisLa Passione di Ges√π di Nazareth

da Teologo Borèl

del 14 febbraio 2008

“Lo crocifissero e con lui altri due, una da una parte e uno dall'altra,

e Gesù nel mezzo”

(Gv. 19,18)

 

INTRODUZIONE

 

-SACERDOTE

Nel nome del Padre...

Grazie per essere qui con noi per rivivere l'incredibile storia del Figlio di Dio. Oggi come ieri è Lui che soffre per amore. Ai piedi della croce l'umanità intera:  chi bestemmia, ride, insulta, chi indifferente, annoiato, gioca ai dadi la tunica del crocifisso, chi piange. Ci sono passanti, capi de giudei, i loro amici, il soldati romani, il centurione, i ladroni crocifissi, una Madre, delle donne, Giovanni...

 

-LO STORICO

La nostra Via Crucis inizia con una cena, l'ultima del Signore Ges√π, in una grande sala, arredata con divani, preparata appositamente per il Figlio di Dio. Siamo alla vigilia di Pasqua: nella cena viene consumato l'agnello, si mangiano erbe amare, viene raccontata la grande storia del popolo di Israele.

 

-SACERDOTE

Fratelli, iniziando la Passione del Signore, vi invito a seguire la nostra storia  come se foste voi i discepoli del Signore. Tu, Pietro, tu, Andrea, tu, Giovanni, tu, Giacomo, il Maggiore, tu, Giacomo di Alfeo, Tommaso, Filippo, Bartolomeo, Filippo, Taddeo, Simone lo Zelota, tu... Giuda, Giuda il Traditore, colui che sarebbe meglio che non fosse mai nato.

 

-GIUDA

Il mio nome è conosciuto da tutti come quello dell'infame. Sono Giuda, tutti i traditori sono Giuda: chi di voi non lo è... Tu, voi, non avete mai tradito chi vi ama? Calpestato un patto, una parola data? Chi è senza peccato, scagli la prima pietra!

 

-SACERDOTE

Giuda, ha ragione: tutti noi siamo dei giuda quando siamo egoisti, violenti, ladri, egoisti, disonesti. A lui è toccata una parte più difficile, noi siamo più fortunati: noi sappiamo che Dio perdona, se siamo pentiti.

Lui è venuto per i malati e non per i sani, è venuto per portare la salvezza ai peccatori. Ecco, perchè, all'inizio di questa Via Crucis vi invito a chiedere perdono dei nostri piccoli e grandi tradimenti.

 

-LO STORICO

Giuda, ora puoi iniziare il tuo racconto. Noi ti ascoltiamo con attenzione. Racconta: cosa è successo in quell'ultima cena?

 

-GIUDA

Non mancava nessuno quella sera: La  Cena era pronta ma io ero molto turbato, fuori di testa. Avevo in tasca i trenta denari d'argento, il prezzo del mio tradimento. Trenta denari è  il costo di uno schiavo! Trenta denari è  il costo di Gesù! Mi bruciavano in tasca quei soldi. Gesù sapeva che li avevo, sapeva che stavo per consegnarlo ai suoi nemici ma non si è fermato: mi ha invitato a cena come se io fossi il suo migliore amico.

Il suo invito era un mistero, forse l'ultima occasione che mi veniva data per ritornare a lui, rinunciare al tradimento!

 

-UN RAGAZZO

Perchè non lo hai fatto, Giuda? Oggi saresti santo, San Giuda!

 

-GIUDA

Ero cieco in quella sera. mi dava fastidio il suo sguardo, quello che stava per compiere, un gesto da servi, da schiavi: un ebreo non lo avrebbe mai fatto... Si è messo in ginocchio,  ci ha lavato i piedi.  Li ha lavati e baciati! Il bacio è un segno d'amore! Per me sarebbe stato il segnale dato ai soldati per arrestarlo: 'Quello che bacerò, sarà lui, prendetelo!'

In quella sera aveva fatto altri gesti misteriosi: aveva preso un pezzo di pane...

 

-SACERDOTE

Prendete e mangiate, questo è il mio corpo spezzato per voi, per la vostra salvezza.

 

-GIUDA

Aveva preso un calice di vino e lo aveva distribuito a tutti, dicendo:

 

-SACERDOTE

Questo è il mio sangue sparso per voi, per la vostra salvezza.

 

-GIUDA

Io non capivo quello che stava facendo. Senza che nessuno se ne accorgesse, mi ero tirato in disparte e osservavo. Il suo volto era luminoso ma gli occhi erano tristi. Parlava di una strana partenza: 'Io vado a prepararvi un posto!'. Fu in quel momento che, fissandomi negli occhi, si commosse profondamente e disse : 'Uno di voi mi tradirà!'

 

-UN RAGAZZO

Sono forse io Signore? Siamo noi, Signore?

 

-SACERDOTE

Colui per il quale intingerà il boccone e glielo darà!

 

-GIUDA

Giovanni vide quel gesto, lo vide anche Pietro,  ma nessuno dei due mi fermò, mentre uscivo per tradirlo. Non c'era amore né pietà nei loro sguardi, quando sono uscito. Non mi hanno rincorso lungo la strada che mi conduceva al Palazzo del Sommo sacerdote! Perchè non mi hanno fermato? Perchè non mi avete fermato?

 

-SACERDOTE

Chiediamo perdono per tutti i tradimenti che si compiono nel mondo:

il marito che abbandona la moglie, la moglie che abbandona il marito,

papà e mamme che abbandonano i figli, figli che abbandonano papà e mamme.

 

 

PRIMA STAZIONE  NELL'ORTO DEL GETSEMANI

Il racconto di Pietro

 

-LO STORICO

Fratelli, siamo nell'Orto degli Ulivi, nel luogo detto del Getsemani... Gesù si è ritirato a pregare, chiede a Pietro, Giacomo e Giovanni di vegliare con lui. Mentre Gesù prega e suda sangue, i discepoli, gli amici più cari, dormono...

Nell'orto del Getsemani c'è il dolore di tutto il mondo: il bimbo abbandonato, il ragazzo che ha subito violenza, la ragazza soldato, la donna sfruttata, il disoccupato senza tetto, chi dorme sotto i ponti, chi soffre in prigione, in ospedale,chi salta in aria per un attentato suicida,chi rantola ai bordi della strada... Svegliati Pietro, svegliatevi Giovanni e Giacomo, come fate a dormire con quello che sta per succedere?

 

-PIETRO

Il mio nome è Simone, ma lui mi ha chiamato Pietro. Gli volevo bene. Con mio fratello Andrea l'avevo seguito fin dall'inizio, abbandonando tutto: barca e reti. Ero disposto a morire con lui, ma nell'Orto degli Ulivi, mentre sudava sangue, mentre invocava dal Padre:

 

-SACERDOTE

Padre se puoi, allontana da me questo calice.

 

-PIETRO

... io dormivo profondamente:

 

-SACERDOTE

Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?

 

-PIETRO

Mi sono svegliato del tutto quando è arrivato Giuda con una folla di soldati per prenderlo. Giuda era davanti a tutti,come un pastore davanti al gregge! Gli altri, sacerdoti, soldati, servi, tutti dietro con bastone e spade.

Giuda non aveva altra arma che la spada acuminata del suo bacio, il turpe segnale dato alla masnada accorsa per arrestarlo come fosse un brigante, un assassino.

 

-PIETRO

Giuda si rivolse a lui: 'Shal˜m alekˆ rabb“ u-mori! la pace sia con te, mio rabbì e maestro!'. Sentii chiaramente il dolce rimprovero di Gesù:

 

-SACERDOTE

'Amico, con un bacio, mi tradisci?'.

 

-PIETRO

E poi una, due, dieci, cento mani si stesero per afferrarlo e portarlo via, tutto come da copione di un dramma scritto da tempo.

Ho cercato di fermare la folla. Con rabbia ho calato la spada sulla testa di un povero nessuno, che faceva parte del corteo di gente prezzolata: gli ho reciso l'orecchio.

E lui, l'Innocente, l'Addolorato, ha girato il capo e mi ha detto:

 

-SACERDOTE

Riponi la tua spada!

 

-PIETRO

E ha toccato il ferito risanandolo... Ges√π non ha mai amato la violenza. Sul Monte ci aveva detto di amare anche il nemico... Non sono stato capace di seguirlo per vedere dove lo portavano! Ho avuto paura degli sbirri, paura di essere arrestato.

Solo più tardi, di nascosto, mi recai in cerca di lui e come Giuda l'ho tradito, quando una serva mi ha riconosciuto: 'Tu sei uno di loro!'. Ti sbagli, donna, io non lo conosco. Io l'ho tradito, ma è possibile tradire e amare allo stesso tempo? Ero debole in quell'ora, fragile,vile. non ero proprio un eroe anche se spesso ho giocato a farlo.

 

-SACERDOTE

Il tradimento come il peccato è il dramma di chi non ama, di chi non rispetta le persone, di chi è bugiardo, di chi nasconde la verità, di chi vive mediocremente, da vigliacco.

Chiediamo perdono dei nostri peccati, lo facciamo insieme con le parole che innalziamo al Padre nella Messa:

 

-SACERDOTE

Dio Onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

 

 

SECONDA STAZIONE.

Il racconto di Pilato

 

-LO STORICO

E lo condussero al Processo. Ogni male comincia con un giudizio. I potenti cercano sempre di dare una veste di legalità ai processi falsi. Prima ancora di iniziare, la sentenza è stata fissata, il verdetto è segnato. 'Un povero ci vuole poco a farlo comparire briccone'. Cristo deve morire, così ha deciso il Sinedrio ma per metterlo in croce ci vuole l'ordine del rappresentante di Pilato.

Prefetto della Giudea è Ponzio Pilato, di cui la storia non ha conservato il nome completo. Un uomo oscuro, deluso del posto che gli hanno dato da governare: una terra arida, povera, dove c'era poco da guadagnare. Quasi un castigo per lui.

 

-PILATO

Me lo hanno portato di notte in tutta fretta. E' di notte che si commettono le ingiustizie più gravi: scippi, rapine, adulteri, complotti, tutto quello che sa di morte violenta. Dovevo decidere io su affari che non erano i miei. A me quel Gesù sembrava un buon uomo, un povero uomo che si era messo contro i potenti di Gerusalemme. Per me quel Nazareno non aveva nessuna colpa. Lo accusavano di mettersi contro Roma, ma la sua non era un rivolta civile ma religiosa! Aveva detto: 'Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che era di Dio'. Nulla da obiettare: era una massima più romana che ebraica.

Furono i Sommi Sacerdoti, Anna e Caifa a forzarmi la mano. Mia moglie era venuta da me invitandomi a lasciarlo andare. Per evitargli la pena di morte, l'ho fatto frustare: quaranta colpi meno uno. L'ho fatto uscire dopo, mostrandolo alla folla urlante, perchè provasse pietà: 'Ecco l'uomo!', gridai.  Dalla folla si alza un urlo:  'A morte! A morte!'.

L'ho messo a confronto con Barabba, un pericoloso delinquente che si trovava in carcere perchè ribelle, assassino: 'Chi volete che vi liberi? Gesù il Cristo o Barabba? Gridarono a gran voce: Barabba! Barabba!

Ero sicuro che avrebbero gridato il Cristo! Non sapevo che la folla era stata pagata per legarmi le mani, per condannarlo a morte. Ho preso dell'acqua per lavarmi le mani di questa faccenda noiosa: 'Del suo sangue sono innocente!'. 

Sarà stata la stanchezza, forse la tensione nervosa! Mi è sembrato, mentre mi lavavo le mani, che l'acqua fosse diventata rossa come il sangue che la folla aveva invocato su di sè.

 

-MADDALENA

Io, Maddalena, Ero tra la folla! Non potevo fare niente per Ges√π, per colui che mi aveva liberato dai peccati! Per me era l'Amore. Chi lo giudicava non conosceva l'amore, non poteva comprendere chi era Ges√π.

Cos'è l'amore? Come posso dirvi che cos'è l'amore' Te lo devi trovare da te,con la tua sofferenza. Non te lo posso insegnare. Nessuno può pagare per noi il prezzo dell'amore. Ognuno deve pagare per sè. Di una cosa tuttavia sono certa: è il non amore, l'inferno!

 

-STORICO

Tra la folla c'era anche la madre di Gesù, Maria? Non lo sappiamo, ma pensiamo di sì, perchè era là sul Calvario: una Mamma non può abbandonare  il figlio nell'ora della sofferenza.

 

-SACERDOTE

Nel dolore, Gesù sta liberando il mondo dal Male. Accanto a lui certamente la Madre dei Dolori. A Lei ci rivolgiamo, pregando perchè nel momento del dolore anche noi sappiamo come Lei essere accanto a chi soffre.

 

TERZA STAZIONE

Il racconto del Cireneo

 

-LO STORICO

E' stata una notte tremenda per Gesù ma anche per i suoi amici: Giuda è andato ad impiccarsi; Pietro che ha pianto lacrime amare per il suo tradimento si è chiuso nel Cenacolo con gli altri discepoli. La paura, la delusione li ha presi. Hanno le porte chiuse per paura dei giudei.

Intanto gli hanno caricato addosso la croce. Con Gesù camminano due malfattori. Il percorso al Calvario è breve. non più di mezzo chilometro, ma la trave è pesante per uno che non ha dormito, che ha passato la notte tra gli scherzi e i gesti di violenza dei soldati. Il cammino di Gesù si fa sempre più faticoso tra la folla urlante,che lo vuole morto. Cade una, due, tre volte. La Legge parla chiaro:non deve morire per strada.

Le guardie fermano un uomo, un lavoratore della terra che sta tornando a casa. E' Simone di Cirene: lo obbligano a portare la croce al posto di Gesù. Simone diventa così il simbolo di tutti coloro che si mettono al servizio degli altri. Al posto di Simon Pietro,che è fuggito piangente, ecco un altro Simone, che porta la croce. 'Chi mi ama, porti la croce venga dietro a me!'.E' lui, un contadino,il primo a portare la croce con Gesù.

 

-IL CIRENEO

Portare la Croce! E perchè? Volevo rifiutarmi: tornavo dai campi, ero stanco morto. Poi l'ho guardato bene: mi sembrava un agnello condotto al macello, una pecora muta davanti ai tosatori.

Sulla bocca non aveva parole di violenza, non si lamentava, aveva lo sguardo innocente di chi soffre ingiustamente: aveva l'aspetto pi√π della vittima che di un persecutore, di un assassino!

Sentii una voce dolorosa: 'Figliuolo, l'Innocente ha bisogno di te. La strada del Calvario è troppo dura per essere percorsa da solo'.

Era sua madre che parlava. Guardandola ho compreso che non c'era dolore simile al suo. A quello di tutte le mamme del mondo. Maria, così si chiamava, mi sembrava la Madre delle mamme che hanno visto il figlio partire per una guerra da lui non voluta e glielo hanno riportato poi morto, senza sapere il perchè, Madre delle mamme di chi è uscito da casa non ha più fatto ritorno, morto per strada,sul lavoro, per salvare un altro dal fuoco, dalla morte sicura: Madre di chi scappa da casa,di chi muore per droga,vittima della violenza, della solitudine, della disperazione.

Ho dato gli attrezzi ad un conoscente e ho preso la croce, Non dimenticherò il suo sguardo, il suo grazie. La croce mi sembrava pesante, troppo pesante. Era carica dei peccati del mondo!

 

-SACERDOTE

Signore, aiutaci a non lasciare soli

chi vive in difficoltà, preghiamo:

Ascoltaci, Signore.

 

Signore, aiutaci a condividere le sofferenze

dei fratelli e sorelle ammalate, preghiamo:

Ascoltaci, Signore.

 

Signore, aiutaci a portare la fatica

dei nostri genitori a portare avanti la famiglia,

preghiamo:

Ascoltaci, Signore

 

Signore, aiuta tutti i volontari nel mondo

a non scoraggiarsi anche quando nessuno dice loro grazie per quello che fanno, preghiamo:

Ascoltaci, Signore.

 

QUARTA STAZIONE

Il racconto di Maria

 

-SACERDOTE

La tua povera Madre, Signore, mi fa pena. Ti segue sul cammino della Croce. Ti vede sanguinante, coronato di spine, affaticato, stanco, umiliato, uomo dei dolori. Sono i dolori della gravidanza, del parto che si ripetono, una gravidanza d'amore di una Madre che ha il coraggio di stare accanto al Figlio che muore per salvare l'umanità.

 

-MARIA

”Non sono un'eroina della Bibbia, solo una donna semplice amata da Dio! La mia  era la vita di ogni donna di Nazareth, della sposa di un falegname con un figlio che avrei voluto non crescesse mai, che non uscisse mai di casa, tanto la illuminava con la sua bontà.

Ogni tanto, mentre riassettavo o facevo da mangiare, mi sembrava di risentire una voce, la stessa prima che nascesse: 'Ti saluto, piena di grazia...Non temere, Maria: nel ventre tuo nascerà l'Emmanuele, il Dio con noi, l'atteso delle genti!'.

Avrei voluto che le cose non cambiassero mai.

Ma già nei primi anni,un anziano al Tempio, un certo Simeone mi aveva detto cose che avevo stentato subito a capire. Parlava di Gesù come segno di contraddizione, di una spada che mi avrebbe trafitto il cuore... Il cuore di una madre non può capire di colpo quello che il cuore non è pronto a sopportare: la morte del proprio figlio.

Non è possibile che muoia l'agnello prima della pecora

Ora tra la folla che grida, urla, spinge, tra la gente che deride, sputa, picchia, sento che è giunto il suo momento,quello che Lui attendeva da tempo, che aveva detto ai suoi discepoli, a me: a Gerusalemme mi prenderanno, mi insulteranno, mi metteranno in croce...

Quel Gesù che guariva i lebbrosi,ridava la vista ai ciechi, l'udito a sordi, la vita ai morti, quel mio figlio stava per essere messo a morte. Non avevo più lacrime per piangere. Nessuno al di fuori dei Gesù ha portato tanto legno sulle spalle già così torturate o posato su pietre taglienti i piedi già così martoriati.

Figlio mio, che posso fare per te? A che è servito amare, perdonare, guarire, consolare? Non rispondi? Con il tuo silenzio tu mi dici che il dolore non è inutile, che è il prezzo che stai pagando per liberare il mondo dal peccato, dalla morte. Perchè allora così tanto odio e crudeltà nei tuoi confronti? Perchè la gente non capisce?

 

-SACERDOTE

O Vergine Maria, aiutaci a capire i nostri genitori

AIUTACI, O MARIA

 

Sulla strada della croce, che è la strada di tutti

AIUTACI, O MARIA

 

Sulla strada della sofferenza, che purifica e redime

AIUTACI, O MARIA

 

Nell'ora della prova e dello sconforto

AIUTACI, O MARIA

 

 

ULTIMA STAZIONE

 MARIA AIUTO DEI CRISTIANI

 

-LO STORICO

Siamo giunti al luogo detto Golgota, che significa luogo del Cranio. Sono già pronti i patiboli ai quali crocifiggere Gesù e i due ladroni, due malfattori ci cui non conosciamo il nome.

Non c'è pietà sul volto dei soldati,degli scribi e dei farisei, su quello degli anziani e degli sfaccendati che seguono il corteo. Lo hanno spogliato per crocifiggerlo. Rinuncia al vestito, lui che veste i gigli del campo e ogni erba del prato. Dove l'uomo muore,non c' è posto per cose inutili. Cristo non si è tenuto nulla: sul suo corpo puoi leggere i segni del suo amore per noi.

 

-UN GIOVANE CHE NON CREDE

Io leggo i segni della sconfitta! Anche i suoi amici lo hanno lasciato. Dove sono Pietro, Andrea, Giacomo Lazzaro, il cieco nato, Lazzaro risuscitato dai morti? Ti hanno lasciato tutti: Cristo non sei riuscito allora, non riuscirai adesso a cambiare i nostri cuori:

 

-UN ALTRO GIOVANE DELUSO

O re della pace, quale pace hai portato? Guarda il secolo appena trascorso: le ceneri di Aushwitz, i paradisi massacrati dell'Africa, in Rwanda, Burundi, in Somalia, Etiopia...

Dio dell'amore, quale amore hai portato? Famiglie che si dividono, uomini che fanno violenza sui piccoli, sulle donne, lotte, tensioni, odio e vendetta la fanno da padrone nel mondo!

 

-SACERDOTE

Perchè questo pessimismo? Dimenticate che Pietro, Andrea, Giacomo, gli apostoli tutti hanno dato la vita per Gesù. E da allora quanti santi, un immenso corteo di santi lo hanno seguito, amato, testimoniato l'amore vero: San Benedetto, San Francesco, Don  Bosco e poi donne di ieri e di oggi, donne amore come Madre Tersa di Calcutta, come Annalena Tonelli, Cristina Guidotti,morte per amore dei poveri in missione, Gianna Berretta Molla, che ha dato la sua vita per far nascere la figlia...

 

-IL FIGLIOL PRODIGO

Non toccateci Gesù: io sono quel che si dice un figliuol prodigo... Me n'ero andato da casa, lasciando i miei nel dolore  nell'angoscia. Non volevo più tornarci. Per orgoglio di fronte ai miei fratelli; per vergogna, di fronte a mio padre. Gesù mi ha insegnato a chiedere perdono, a dare perdono...

 

-UNA MAMMA VEDOVA

Io sono una povera madre vedova, alla quale hanno portato a casa il figlio morto, per strada... Ora me lo sento più vivo di prima, gli parlo, perchè so he Gesù gli ha spalancato la porta di casa... Chi crede in me ha la vita eterna... Io credo, Signore, credo perchè spero e spero perchè amo!

 

-STORICO

Era poco prima delle tre del pomeriggio, quando Ges√π ha pronunciato le sue ultime parole.

Dalla croce solo sette parole e poi il silenzio, la morte, in attesa della Risurrezione

 

-SACERDOTE

Padre, perdona, perchè non sanno quello che fanno!

 

-UN GIOVANE

Signore, noi non sappiamo perdonare

come tu perdoni.

Signore, abbiamo sempre tanto rabbia indosso

che non ci fa accettare gli altri!

Siamo arrabbiati con noi stessi,

con papà e mamma,

con tutti quelli che ci sono vicini.

Signore, perdonaci  ed aiutaci a perdonare.

 

-PRIMO LADRONE

Ehi, tu, se sei veramente figlio di Dio, scendi dalla croce e salva anche noi!

 

-SECONDO LADRONE

Smettila! Non vedi, Lui è innocente, non è come noi, ladri e assassini!

Signore, ricordati di me quando sarai nel tuo regno.

 

-GESU'

Oggi sarai con me in Paradiso!

 

-UNA GIOVANE

Signore, vorremmo avere la fede del ladrone, avere in dono la salvezza come l'ha avuta lui:

'Oggi sarai con me in Paradiso'. Non hai detto domani, fra dieci, cento anni, hai detto OGGI.

Quando si è sinceramente pentiti il perdono viene dato subito.

 

-GESU'

Donna, ecco tuo figlio. Figlio, ecco tua Madre

 

-UN GIOVANE

Ora ci doni anche tua madre

madre della speranza, madre dei peccatori,

aiuto dei cristiani, madre nostra.

 

-GESU'

Padre, mi affido a te. Tutto è compiuto.

 

-SACERDOTE

Signore Ges√π, sii con noi nell'ultima ora

 

Signore Ges√π, sii con noi nell'ultima ora

Per salvarci dai nostri peccati

 

Signore Ges√π, sii con noi nell'ultima ora

Per liberarci dalla morte eterna

 

Signore Ges√π, sii con noi nell'ultima ora

Perchè possiamo entrare con te nel Paradiso

 

Signore Ges√π, sii con noi nell'ultima ora.

 

-IL CENTURIONE

Io sono il centurione. Ho seguito tutto il cammino del Cristo. Ho sentito le sue parole dalla croce. 'Padre, perdona, loro non sanno quello che fanno'... Sapete che vi dico: costui è veramente il Figlio di Dio.

 

-PILATO

Sono venuti da me anche dopo la sua morte! Volevano che custodissi il sepolcro del crocifisso con i miei soldati! Avevano paura di lui anche dopo morte! Avevano paura che i suoi discepoli rubassero il suo corpo e dicessero che fosse risorto!  Una vera razza di fanatici.

 

-STORICO

All'alba del primo giorno, una donna arrivò al luogo dove Gesù era stato sepolto. Era Maria, la sorella di Marta.

 

-MARIA sorella di Marta

Dio mi dia la forza di raccontarvi tutto quello che ho visto. Quel sabato successivo al venerdì del supplizio, mi procurai degli aromi e dei profumi per ungere il suo corpo ferito, ucciso, straziato. Il giorno dopo, il primo della settimana,  venuta al sepolcro, che era ancora buio,  ho visto la pietra che lo sigillava,  rotolata da un lato e il sepolcro vuoto.

 

-SACERDOTE - Donna perchè piangi?

Mi voltai: in piedi, un uomo, pensai, l'ortolano di quell'orto dov'era il sepolcro. Se l'hai portato via, dimmi, prego, dove l'hai portato che io possa prenderlo. Ma lui mi disse:

 

-SACERDOTE - Maria!

Un grido solo uscì dal mio cuore: Gesù!

 

-SACERDOTE Non toccarmi ma va dai miei fratelli e dì loro che li aspetto in Galilea,

Corsi dove erano rinchiusi, spaventati: Simone, Cristo è morto ma è anche risorto. Io l'ho visto con i miei occhi:  cammina, parla, è ben più vivo di tutti noi. E' vivo l'Amore, Simone, è vivo! Cristo è risorto.

E' avvenuto qualcosa di grande mai avvenuta prima. Cristo è risorto ma anche noi risorgeremo. E' la Buona Notizia da annunciare a poveri e ricchi, a tutti.  Cristo ha vinto la morte. ALLELUIA!

 

-SACERDOTE conclude con un pensiero e la Benedizione

don Vittorio Chiari

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