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UNA BARCA NEL BOSCO da Giovani per i Giovani

Gaspare è fuori luogo nella città, non ha la felpa giusta, non parla il linguaggio dei suoi coetanei, prende sempre dieci nei compiti di latino. Gaspare non si rassegna alla plumbea e triste mediocrità che compagni di classe e insegnanti gli propinano...


UNA BARCA NEL BOSCO da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 07 maggio 2005

 Le barche devono stare in mezzo al mare. Le barche hanno il loro posto preciso ed il loro compito è quello di solcare le onde che imperturbabili si presentano condotte dal vento. Una barca nel bosco è fuori posto, fuori rotta, è qualcosa che contrasta con il senso comune. Una barca nel bosco è un’immagine surreale, un errore. Una barca nel bosco è sprecata, non serve a nulla. Una barca nel bosco non è… ragionevole.

 

Un libro di  Paola MastrocolaIl titolo che Paola Mastrocola, insegnante torinese, ha scelto per il suo quarto libro, si presenta subito al lettore come un non –senso difficile da accettare. Si tratta di un romanzo che rappresenta la storia di un ragazzo, Gaspare Torrente, che giunge nella grande città (Torino) per frequentare il liceo. Gaspare proviene da una piccola e sperduta isola del Sud, è un ragazzo prodigio, a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine. Per lui si prospetta una carriera da latinista. Ma la città e il liceo deludono presto i suoi sogni. Gaspare è fuori luogo nella città, non ha la felpa giusta, non parla il linguaggio dei suoi coetanei, prende sempre dieci nei compiti di latino. Gaspare non si rassegna alla plumbea e triste mediocrità che compagni di classe e insegnanti gli propinano. Tutti lo incoraggiano a fare meno possibile, ad adattarsi a programmi “agili e flessibili”, ad essere “ragionevole”. Gaspare Torrente è proprio una barca nel bosco, quella sommatoria di differenze che il branco non sa e non vuole accettare, troppo diverso dal rigido conformismo della città. E così, per non rimanere solo anche Gaspare si adegua ai programmi, inizia a prendere voti “accettabili”nei compiti di latino, si compra la felpa col cappuccio e le scarpe nuove. Non è più una barca nel bosco, diventa come tutti gli altri, comincia a sentirsi accettato tra i compagni, partecipa alle feste, ma perde se stesso. E se la scuola tradisce i suoi sogni, anche l’università si trasforma in un teatrino grottesco che delude le speranze con schemi di vita già confezionati. Ma proprio mentre tutto sembra definitivamente perduto, il talento sprecato di Gaspare viene rivalutato da una bizzarra scelta che il protagonista fa dopo gli studi universitari: creare una piccola casa-giardino, rivincita estetica su una società brutta e conformista.

 

 

 

 

Il tentativo di cambiare il mondo sognando

 

Paola Mastrocola coglie in questo romanzo i limiti di un sistema scolastico che delude i sogni e le nobili aspirazioni dei giovani destinandoli ad una esistenza da “gregari”. Senza assumere toni polemici, l’autrice delinea il percorso di trasformazione di un giovane che attraverso le prove della vita e le difficoltà giunge alla maturità dell’esistenza. Questo non è un romanzo “rassegnato”, ma un’opera che contiene in se stessa la forza dell’outsider che si oppone all’omologazione imposta. É un libro volto ad insegnarci che il tentativo di cambiare il mondo sognando “in grande” prevale, alla fine, sull’arrivismo e sulla competizione.

É un testo consigliato a tutti coloro i quali, come Socrate, desiderano cercare strade nuove, non facili e non ancora tracciate per portare al porto la loro barca. Anche navigando attraverso il bosco.

Alessandro Raggiotto

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