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Sussidio on-line GMG2005: 4° PASSO“Vedo una stella... ... qualcuno ci orienta!”

Non è detto che le stelle che ci possono indicare un cammino siano per forza fuori di noi. Un fuoco di stella può anche bruciare nel nostro cuore. E nello stesso tempo non c'è fuoco che possa esseresoltanto tiepido. Bruciare, poi significa essere pericolosi...


Sussidio on-line GMG2005: 4° PASSO“Vedo una stella... ... qualcuno ci orienta!”

da GxG Magazine

del 15 giugno 2005GMG2005QUARTO PASSO

“Vedo una stella... ßà... qualcuno ci orienta!”

 

1 - Prendi e mangia

 

È successo a Geremia

Geremia 1,1-10;20,9

Parole di Geremia figlio di Chelkia, uno dei sacerdoti che dimoravano in Anatòt, nel territorio di Beniamino. A lui fu rivolta la parola del Signore al tempo di Giosia figlio di Amon, re di Giuda, l'anno decimoterzo del suo regno, e quindi anche al tempo di Ioiakìm figlio di Giosia, re di Giuda, fino alla fine dell'anno undecimo di Sedecìa figlio di Giosìa, re di Giuda, cioè fino alla deportazione di Gerusalemme avvenuta nel quinto mese.

Mi fu rivolta la parola del Signore: «Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni». Risposi: «Ahimé, Signore Dio, ecco io non so parlare, perché sono giovane».

Ma il Signore mi disse: «Non dire: Sono giovane, ma va' da coloro a cui ti manderò e annunzia ciò che io ti ordinerò. Non temerli, perché io sono con te per proteggerti». Oracolo del Signore. Il Signore stese la mano, mi toccò la bocca e il Signore mi disse: «Ecco, ti metto le mie parole sulla bocca. Ecco, oggi ti costituisco sopra i popoli e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare». (…) - Mi dicevo: «non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome. Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.

 

Profeti ,Bibbia. Da Amos a Giovanni Battista .Cioè dall’VIII secolo a.C. fino a Gesù.

Da duemila anni i cristiani si ritengono un popolo di profeti: li costituisce tali lo Spirito Santo. Geremia aveva forse la tua età. Abitava in un paesino, non era un gran parlatore. Non avrà né moglie né figli: la condizione più disgraziata, per un israelita. Vedrà la distruzione di Gerusalemme e del Tempio. Che cosa gli serve sapere che Dio lo conosce, lo ama, da sempre?

Forse a concepire la più grande speranza mai avuta da nessun uomo: che l’alleanza con Dio possa essere scritta sui cuori. Che la vita di Dio e quella dell’uomo si intreccino fin dentro la carne ed il sangue. Anche se brucia…»

 

2 – Per riflettere

Non è detto che le stelle che ci possono indicare un cammino siano per forza fuori di noi. Un fuoco di stella può anche bruciare nel nostro cuore. E nello stesso tempo non c’è fuoco che possa essere soltanto tiepido. Bruciare, poi significa essere pericolosi…

·         Che cosa mi brucia davvero dentro?

·        Ed è un fuoco vero, o magari una luce fredda come quella delle stelle del video?

 

 

3 - È successo anche a….

 

Manuela e Blaise Pascal (1623-1662)

 

Della prima non sappiamo nient’altro che queste parole scritte sul diario di scuola. Il secondo, invece, scienziato e filosofo, è stato uno degli uomini più geniali e tormentati di tutta la storia. Portava sempre con sé, cucito nell’interno della giacca, “Il memoriale”, il testo che ti proponiamo. Gli fu trovato addosso il giorno della sua morte.

 

“Avere dentro Gesù”

 

“Avere dentro Gesù. Avevo voglia di morire, un giorno. Addormentandomi, sognai di essere Cristo che nasceva.

Sentii che Dio mi inviava un messaggio per cui vivere E che grande importanza questo aveva ai miei occhi. Perché Cristo è qualcosa per me. Ha vissuto e sofferto come tutti, è morto perdonando l’umanità. Il sogno a distanza mi dice che ogni uomo è Gesù E che non ha diritto di uccidersi.

Deve vivere per amare, aiutare, rendere gli altri felici.

(Manuela, 18 anni)

 

L’anno di grazia 1654 Lunedì 23 novembre, giorno di S. Clemente, papa e martire. Vigilia di S. Crisogono martire e di altri. Dalle ore dieci e mezzo circa di sera fino a mezzanotte e trenta circa.

 

Fuoco

Dio di Abramo

Dio di Isacco

Dio di Giacobbe

non dei filosofi e dei dotti.

Certezza. Certezza.

Sentimento Gioia Pace

Dio di Ges√π Cristo

Deum meum et Deum vestrum.

Il tuo Dio sarà il mio Dio.

Oblio del mondo e di tutto, tranne Dio.

Egli non si trova se non nelle vie indicate

nel Vangelo.

Grandezza dell'anima umana.

Padre giusto, il mondo

non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto.

Gioia, gioia, gioia, lacrime di gioia.

Me ne sono separato.

Dereliquerunt me fontem aquae vivae

“Mio Dio, mi abbandonerai?”.

Che io non ne sia separato in eterno.

“La vita eterna è questa: che conoscano

te, solo vero Dio, e colui che hai mandato,

Gesù Cristo”.

Ges√π Cristo! Ges√π Cristo!

Io me n’ero separato. Io l’ho fuggito,

rinnegato, crocifisso.

Che non ne sia mai pi√π separato

 

 

Breve biografia di Blaise Pascal

Nato il 19 giugno 1623 a Clermond da una famiglia appartenente alla 'noblesse de robe', Pascal vive la sua breve ma intensa vita nella Francia del 1600, quella della costruzione dell'assolutismo e dell'intolleranza religiosa.

1632 - Il padre, Etienne Pascal, lo istruisce personalmente iniziandolo ad interessi scientifici e facendogli frequentare le riunioni dei circoli culturali parigini.

1640 - A sedici anni Blaise scrisse un Trattato delle coniche, non pubblicato e andato perduto, nel quadro della 'geometria proiettiva'; questi studi lo portarono al 'Teorema di Pascal' concernente l'esagono inscritto in una conica qualsiasi.

1642 - A diciotto anni progetta la prima macchina calcolatrice, la 'pascalina'. Fu ideata per aiutare il padre, oberato di lavoro, e Pascal impiegò circa due anni per realizzarla. Il brevetto, chiesto nel 1645, gli fu concesso nel 1649.

1646 - La sua salute subisce un peggioramento e proprio in quell'anno avviene la prima conversione, attraverso la quale Blaise matura un pi√π intenso impegno religioso. Pubblica inoltre vari scritti per riferire le sue esperienze sull'esistenza del vuoto, che troveranno stesura pi√π ampia in uno scritto del 1647.

1648 - Celebre l'esperimento con cui Pascal dimostrò che la pressione dell'atmosfera sulla colonna di mercurio di un barometro torricelliano diminuisce con l'aumentare dell'altitudine.

1652 - La sorella Jacqueline si fa monaca ed entra nel convento femminile di Port-Royal. Blaise invia una macchina calcolatrice a Cristina di Svezia.

1653 - Periodo mondano per Blaise che, oppresso da una forte cefalea, seguì i consigli dei medici di svagarsi.

1654 - Inizia gli studi sul calcolo delle probabilità (noto il suo interesse per il gioco d'azzardo), scrive una lettera a Fermat e il triangolo aritmetico, che sarà stampato nel 1665. A seguito di frequenti contatti con la sorella Jaqueline, attraversa una nuova crisi mistica che si risolve nella notte del 23 novembre quando vive un'intensa esperienza religiosa, narrata poi nel famoso Memoriale.

1655 - In gennaio Pascal si reca a Port-Royal, dove trascorre alcune settimane e dove scrive la Conversione del peccatore. In quell'anno incontra il De Saci, con il quale ha vari colloqui.

1656(57) - Tra il gennaio del '56 ed il marzo del '57 Pascal scrive 18 celebri lettere, le Provinciali (Provinciales).

1657(58) - Pascal si dedica al problema della cicloide (roulette), ne trova la soluzione e pubblica il Trattato generale sulla cicloide (Traitè gènèral de la roulette). Del '58 sono gli importanti Ecrites sur la grace nei quali Pascal rivela una gran conoscenza teologica.

1659 - A questo periodo risale la Priere pour demànder à Dieu le bon usage des maladies.

1660 - Continua a lavorare al progetto di una Apologia del Cristianesimo, mai terminata; i frammenti furono poi raccolti nei Pensieri, pubblicati per la prima volta nel 1669.

1662 - Muore di tumore addominale il 19 agosto.

Servizio Nazionale Pastorale Giovanile

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