Il Vangelo commentato dai giovani e dai salesiani. Prenditi un tempo di meditazione sulla Parola di Dio.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 21,28-32
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Quest’estate, durante un pomeriggio di Estate Ragazzi, ho chiesto a un animatore di aiutare con un gruppo di bambini. Mi ha risposto che non ne aveva voglia. Non ho insistito. Poco dopo è tornato da me: «Ci ho ripensato. Dove devo andare?». Si è messo in gioco e, alla fine del pomeriggio, era contento di esserci stato.
Mentre lo guardavo, mi sono ricordato di un mio «no». Avevo passato da poco i vent’anni e pensavo che fosse arrivato il momento di smettere di fare l’animatore. Gli studi chiedevano tempo, avevo altre passioni da coltivare e mi sembrava giusto lasciare spazio ai più giovani. Poi ho capito che potevo esserci in un modo diverso. Ho detto sì a un servizio con più responsabilità, accompagnando gli altri animatori. Ci ho ripensato, e quella scelta mi ha fatto crescere.
Nel Vangelo, il primo figlio risponde al padre: «Non ne ho voglia». È una risposta che conosco bene. A volte ci viene chiesto di esserci proprio quando siamo stanchi, abbiamo altri programmi o temiamo di non essere capaci. Gesù non dice che quel no sia la risposta giusta. Ci mostra, però, che non deve essere l’ultima parola. Il figlio si pente e va nella vigna. L’altro risponde subito di sì, ma poi non ci va. Le parole contano; è il passo che facciamo dopo a mostrare se le abbiamo prese sul serio.
Gesù rivolge questa parabola a persone convinte di conoscere già la volontà di Dio. Davanti a loro ci sono pubblicani e prostitute che hanno ascoltato Giovanni e hanno cambiato vita, ma loro non si lasciano smuovere neppure da questo. È una domanda anche per me, dopo tanti anni in oratorio: so ancora riconoscere quando Dio mi sta chiamando a cambiare idea?
Il padre dice a entrambi: «Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna». Anche se ieri abbiamo detto di no, oggi possiamo ripensarci. E magari scoprire che quel sì, dato con un po’ di fatica, apre una strada che non avevamo previsto.
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