Per amore del mio popolo - 3 passi

Per amore del mio popolo - 3 passi

 

PER AMORE DEL MIO POPOLO

3 passi per ravvivare il dono ricevuto

 

1° Passo: SOFFRI

Mc 14,32-42 - Giunsero a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: "Sedetevi qui, mentre io prego". Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". Poi, andato un po' innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell'ora. E diceva: "Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu". Poi venne, li trovò addormentati e disse a Pietro: "Simone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". Si allontanò di nuovo e pregò dicendo le stesse parole. Poi venne di nuovo e li trovò addormentati, perché i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli. Venne per la terza volta e disse loro: "Dormite pure e riposatevi! Basta! È venuta l'ora: ecco, il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce è vicino".

 

PREGHIAMO INSIEME

 

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †

Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *

sono le parole del mio lamento. 

 

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *

grido di notte e non trovo riposo. 

 

Eppure tu abiti la santa dimora, *

tu, lode di Israele. 

In te hanno sperato i nostri padri, *

hanno sperato e tu li hai liberati; 

 

a te gridarono e furono salvati, *

sperando in te non rimasero delusi. 

 

Ma io sono verme, non uomo, *

infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo. 

 

Mi scherniscono quelli che mi vedono, *

storcono le labbra, scuotono il capo: 

«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *

lo liberi, se è suo amico». 

 

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *

mi hai fatto riposare sul petto di mia madre. 

Al mio nascere tu mi hai raccolto, *

dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio. 

 

Da me non stare lontano, †

poiché l'angoscia è vicina *

e nessuno mi aiuta.

 

Come acqua sono versato, *

sono slogate tutte le mie ossa. 

Il mio cuore è come cera, *

si fonde in mezzo alle mie viscere. 

 

E' arido come un coccio il mio palato, †

la mia lingua si è incollata alla gola, *

su polvere di morte mi hai deposto. 

 

Un branco di cani mi circonda, *

mi assedia una banda di malvagi; 

hanno forato le mie mani e i miei piedi, *

posso contare tutte le mie ossa. 

 

Essi mi guardano, mi osservano: †

si dividono le mie vesti, *

sul mio vestito gettano la sorte. 

 

Ma tu, Signore, non stare lontano, *

mia forza, accorri in mio aiuto. 

Scampami dalla spada, *

dalle unghie del cane la mia vita. 

 

Salvami dalla bocca del leone *

e dalle corna dei bufali. 

Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *

ti loderò in mezzo all'assemblea.

 

Lodate il Signore, voi che lo temete, †

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *

lo tema tutta la stirpe di Israele;

 

perché egli non ha disprezzato né sdegnato *

l'afflizione del misero,

non gli ha nascosto il suo volto, *

ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

 

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *

scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

 

I poveri mangeranno e saranno saziati, †

loderanno il Signore quanti lo cercano: *

«Viva il loro cuore per sempre».

 

Ricorderanno e torneranno al Signore *

tutti i confini della terra,

si prostreranno davanti a lui *

tutte le famiglie dei popoli.

 

Poiché il regno è del Signore, *

egli domina su tutte le nazioni.

 

A lui solo si prostreranno

quanti dormono sotto terra, *

davanti a lui si curveranno

quanti discendono nella polvere.

 

E io vivrò per lui, *

lo servirà la mia discendenza.

 

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *

annunzieranno la sua giustizia;

al popolo che nascerà diranno: *

«Ecco l'opera del Signore!».

 

 

Prova a confrontarti con la storia di Peppe Diana, Pino Puglisi e Padre Massimiliano Maria Kolbe...come la loro sofferenza è stata PER ALTRI?

 

 

2° Passo: ATTINGI FORZA

Lc 19,1-10 - Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, quand'ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: "È entrato in casa di un peccatore!". Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: "Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Gesù gli rispose: "Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch'egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto".

 

Mt 28,16-20 - Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".

 

Quali tratti di Gesù emergono da questi brani di Vangelo e dal secondo capitolo della Lettera a Timoteo?

 

PREGHIAMO INSIEME

 

Solo in Dio riposa l'anima mia;

da lui la mia salvezza. 

Lui solo è mia rupe e mia salvezza,

mia roccia di difesa: non potrò vacillare. 

 

Fino a quando vi scaglierete contro un uomo,

per abbatterlo tutti insieme,

come muro cadente, come recinto che crolla? 

 

Tramano solo di precipitarlo dall'alto,

si compiacciono della menzogna. 

Con la bocca benedicono,

nel loro cuore maledicono.

 

Solo in Dio riposa l'anima mia, *

da lui la mia speranza. 

Lui solo è mia rupe e mia salvezza,

mia roccia di difesa: non potrò vacillare. 

 

In Dio è la mia salvezza e la mia gloria;

il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio. 

 

Confida sempre in lui, o popolo,

davanti a lui effondi il tuo cuore,

nostro rifugio è Dio. 

 

Sì, sono un soffio i figli di Adamo,

una menzogna tutti gli uomini,

insieme, sulla bilancia, 

sono meno di un soffio. 

 

Non confidate nella violenza,

non illudetevi della rapina; 

alla ricchezza, anche se abbonda,

non attaccate il cuore. 

 

Una parola ha detto Dio, due ne ho udite:

il potere appartiene a Dio,

tua, Signore, è la grazia; 

 

secondo le sue opere

tu ripaghi ogni uomo.

 

 

 

O alto e glorioso Dio,

illumina le tenebre del cuore mio.

Dammi una fede retta, speranza certa,

carità perfetta e umiltà profonda.

Dammi, Signore, senno e discernimento

per compiere la tua vera e santa volontà.

Amen.

 

 

3° PASSO: EVITA

Mc 10,17-22 - Mentre andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: "Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?". Gesù gli disse: "Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre". Egli allora gli disse: "Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza". Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!". Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.

 

Cosa devi cercare di evitare nella tua vita? Da quali esperienze ti devi guardare?

 

PREGHIAMO INSIEME

 

O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, *

di te ha sete l'anima mia, 

a te anela la mia carne, *

come terra deserta, arida, senz'acqua. 

 

Così nel santuario ti ho cercato, *

per contemplare la tua potenza e la tua gloria. 

Poiché la tua grazia vale più della vita, *

le mie labbra diranno la tua lode. 

 

Così ti benedirò finché io viva, *

nel tuo nome alzerò le mie mani. 

Mi sazierò come a lauto convito, *

e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. 

 

Nel mio giaciglio di te mi ricordo, *

penso a te nelle veglie notturne, 

tu sei stato il mio aiuto; *

esulto di gioia all'ombra delle tue ali. 

 

A te si stringe *

l'anima mia.

La forza della tua destra *

mi sostiene.

 

 

 

PER IL DESERTO...

  1. RICONOSCERE
    1. Racconta la tua vita nell’ultimo anno = gli impegni che avevi, le relazioni più significative, le fatiche che hai dovuto sopportare, le gioie che hai vissuto.
    2. Scegli l’esperienza più significativa per te, la persone più determinante, la fatica più grande che hai dovuto affrontare.
    3. Per chi hai faticato quest’anno?

 

  1. INTERPRETARE
    1. Rileggi quello che hai scritto prima; dove riconosci la presenza di Dio? Dove invece ritieni di essere stato da solo? (per entrambe specifica il prechè)
    2. Prova a raccontare la tua storia dagli occhi di Dio = come Dio racconterebbe il tuo ultimo anno?

 

  1. SCEGLIERE
    1. Guardando al prossimo anno che si apre a settembre, quale potrebbe essere un piccolo impegno, un’attenzione da avere per custodire la tua vita e il tuo cammino?

 

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