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Pena morte, al via mobilitazione mondiale per abolizione

Saranno collegate con l'auditorium di Roma e con Firenze 320 città del mondo. Al centro della manifestazione il continente africano. Nel 2005 85 Paesi hanno abolito la pena capitale.


Pena morte, al via mobilitazione mondiale per abolizione

da Attualità

del 24 novembre 2005

Una maratona mondiale di tre giorni, dal 28 al 30 novembre, contro la pena capitale. È la 'Giornata mondiale delle Città contro la pena di morte, città per la vita', un'iniziativa realizzata dalla Comunità di Sant'Egidio che vede protagoniste oltre 320 città del mondo che si collegheranno con l'auditorium di Roma e con Firenze. Per un evento che - come ha affermato Mario Marazziti, portavoce della comunità romana - ''è probabilmente il momento di maggiore mobilità internazionale finora mai realizzata contro le esecuzioni capitali''. ''L'iniziativa arriva in una situazione mondiale particolare - ha continuato Marazziti - nel quale malgrado la guerra sia di attualità, malgrado sia un momento di contrazione del rispetto dei diritti umani, la pena di morte registra una diminuzione: nel 2005, 85 paesi hanno abolito la pena capitale dall'ordinamento giuridico e nel 2000 erano 75. In breve: i paesi mantenitori sono attualmente 57, gli abolizionisti di facto sono 44 e un totale di 125 paesi sono abolizionisti”. “La pena di morte è una grande sconfitta nella cultura della vita - ha detto ancora il portavoce della Comunità - e come la tortura e la schiavitù è una pratica arcaica e barbara. È necessario destare la coscienza del mondo perché percepisca la pena capitale come il passato, e soprattutto come uno strumento contradditorio, inicuo, che le gittima la cultura delle morte e che abbassa lo stato al livello di colui che uccide'. Sottolineando poi l'immoralità delle esecuzioni capitali, Marazziti ha poi evidenziato che “è anche uno strumento inutile: è dimostrato che in nessun paese che pratica la pena capitale vi sia una riduzione dei reati”.

 

Al centro della mobilitazione è l'Africa tanto che il 28 novembre mattina, alle 9, all'auditorium Parco della Musica, di Roma si terrà una conferenza internazionale alla quale parteciperanno ben 14 ministri della Giustizia di altrettanti paesi africani, ed è previsto anche un intervento del card. Achille Silvestrini. I ministri africani, saranno ricevuti, intorno alle 12,15 al Quirinale dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Incontri ed iniziative proseguiranno nel pomeriggio sempre all'auditorium. “Vogliamo accompagnare i paesi africani - ha spiegato Marazziti - in un processo di transizione giuridica perchè aboliscano dai propri ordinamenti giuridici la pena capitale o perchè diventino abilizionisti di facto e in questo cammino verso l'uscita dal tunnel della pena capitale abbiamo chiesto di accompagnarci anche dall'ex ministro della giustizia Giovanni Maria Flick e dal vice presidente del Consiglio Superiore della Magistraura, Carlo Rognoni”. Il 29 novembre incontri ed iniziative si trasferiranno a Firenze.

 

Ma l'evento chiave si svolgerà il 30 novembre alla Sala Sinopoli dell'auditorium di Roma, dove alle 18, personalità, testimoni, rappresentanti di grandi organizzazioni internazionali, ex condannati a morte racconteranno le loro storie le loro esperienze. La scelta della data è significativa poichè in quel giorno si ricorda la prima abolizione della pena capitale: quella del Granducato di Toscana nel 1786 ad opera del granduca Pietro Leopoldo. Si potranno ascoltare storie come quella di Stanley 'Tookie' Williams, da 24 anni nel braccio della morte a San Quentin, in California condannato per un duplice omicidio quando faceva parte di un banda criminale. Candidato al premio Nobel per la pace per i diversi scritti con i quali ha voluto insegnare ai giovani di non intraprendere la via della violenza, della malavita. “Almeno 320 città si collegheranno con Roma e quest'anno per la prima volta ci aranno due città californiane - ha illustrato Marazziti - per un evento 'crocevià, che vede intrecciarsi i racconti di ex condannati a morte, o di persone che hanno vissuto esperienze nel braccio della morte, con la presenza e gli interventi di personalità dello spettacolo come Gigi Proeitti, Lorella Cuccarini, Remo Girone ed altri”.

 

Tra coloro che interverranno David Attwood, della Texas Coalition Against the Death Penalty, Joaquin martinez, ex codannato a morte, innocente, Tamara Chikunova, dell'Associazione Madri Contro la pena di morte e la Tortura in Uzbekistan e Sister Helen Prejean, paladina della lotta contro la pena di morte negli Stati Uniti, dove, ha riferito Marazziti, quest'anno si sarebbe ridotto il numero delle esecuzioni capitali. La serata, durante la quale saranno proiettati alcuni anche alcuni filamti del 30 novembre si concluderà con il concerto 'Contro la pena di morte, Per la vita di Michel Buble'.

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