Ho passato una vita a cercare di vivere così, ad essere il primo, a voler vincere ad ogni costo, col desiderio di primeggiare, chiaramente nelle cose che mi interessavano. Il buon Dio purtroppo o per fortuna mi ha cambiato un po’ i piani.
George Pisarevsky
Un breve pensiero a partire dalle olimpiadi appena vissute! Johannes Klæbo, 26 anni, Norvegese, Olimpiadi Milano-Cortina 2026, 6 medaglie d’oro, una leggenda.
Ho passato una vita a cercare di vivere così, ad essere il primo, a voler vincere ad ogni costo, col desiderio di primeggiare, chiaramente nelle cose che mi interessavano.Il buon Dio purtroppo o per fortuna mi ha cambiato un po’ i piani.
Verena Hofer, Davide Ghiotto, Elisa Caffont, Charlène Guignard e Marco Fabbri, Lara Della Mea, Serena Pergher, Aaron Kostner e Samuel Costa, Francesca Lollobrigida, Arianna Fontana, nomi familiari forse, che abbiamo anche visto salire sul podio, ebbene sono nomi che per anche millesimi di secondi non sono finiti sul podio in alcune gare, sono i quarti posti che l’Italia si é conquistata in queste olimpiadi.
Quarti posti che non vengono premiati, e che probabilmente fanno solo rosicare. Di questo sto facendo esperienza in questo periodo, esperienza di “fallimento”, di umiliazione, nella speranza che mi faccia crescere nell’umiltà, esperienza del non arrivare sul podio.
Ebbene, il buon Dio mi sta donando una carezza, e me la sta donando in questa quaresima mentre guardo il crocifisso, ricordandomi che Lui che avrebbe potuto arrivare primo in tutto e magari anche con grandi effetti speciali, invece ha deciso di farsi crocifiggere ed essere umiliato davanti a tutti, “apparso in forma umana umiliò se stesso facendosi obbediente, fino alla morte e alla morte di croce”.
Lui lo ha scelto, io mi ci sono un po’ ritrovato, e lo ringrazio, sebbene con fatica, perché mi sta facendo sperimentare un quarto posto, che forse non ho mai vissuto.
Auguro anche a te di poter ricevere una cosiddetta “medaglia di legno”.
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