Maria Madre dell'amore

Maria, aiuto sei per noi: la novena che ci accompagna nel percorso di fede segnato dalla Madre di Dio.

Giorno 7 - Maria Madre dell'amore

Salmo 140

Salvami, Signore, dal malvagio,
proteggimi dall'uomo violento,
da quelli che tramano sventure nel cuore
e ogni giorno scatenano guerre.
Sì, i giusti loderanno il tuo nome,

i retti abiteranno la tua presenza.

Storia di vita

Vediamo una giovane donna sui 30 anni guida nel traffico cittadino, assorta nei suoi pensieri. Lo sguardo le cade sul portachiavi attaccato alla chiave inserita nel cruscotto: è una piccola medaglietta di Maria Ausiliatrice. La guarda, e ascoltiamo i suoi pensieri:    
     
È successo di nuovo. È arrivata un’altra volta a lavoro con un enorme livido sul braccio e il labbro spaccato. Stavolta ha sbattuto contro lo stipite della porta giocando col gatto… e io lì a prenderla in giro e a far finta di crederle. Ma è giusto? Questo non è amore! Vorrei urlarglielo in faccia, vorrei dirle “Svegliati Sofia, non capisci cosa ti sta facendo? Non puoi andare in palestra, non puoi uscire con noi, sei sempre troppo o troppo poco. Guardati, sei inesistente e stai sparendo per cercare di essere adatta a questo amore che non è amore!” E invece resto lì, non dico nulla, sorrido e rispetto le sue decisioni. È amore questo?    
     
Madre, tu che hai sempre preso posizione contro le ingiustizie, mi spieghi perché io non riesco a fare lo stesso? Dico di volerle bene ma non mi batto con lei, per lei. E allora forse un po’ di quella violenza la sto commettendo anch’io. Ogni volta che mi giro dall’altra parte, ogni volta che faccio finta di non vedere… Vorrei dirti di pensarci tu a lei, di proteggerla… ma forse devo chiederti una mano anche per me perché entrambe abbiamo bisogno di imparare l’amore: io a donarlo, lei a riceverlo.

Commento Rettor Maggiore

Maria, madre dell’amore, ci ricorda che l’amore cristiano non cancella l’umanità, ma la esalta, la porta alla sua pienezza. Siamo abituati a pensare a Maria come una creatura sovrumana, immune alle stagioni del cuore. E invece, come ci ricorda don Tonino Bello, anche lei «ha sperimentato quella stagione splendida dell'esistenza, fatta di stupori e di lacrime, di trasalimenti e di dubbi, di tenerezza e di trepidazione, in cui, come in una coppa di cristallo, sembrano distillarsi tutti i profumi dell'universo.»

Maria ha amato. Ha amato con la stessa carne di cui siamo fatti noi. Ha amato Giuseppe — quell'uomo giusto e silenzioso che le è stato accanto senza capire tutto, ma fidandosi. Ha amato con la premura di una madre che nota quando il vino manca a Cana. Ha amato con l'ansia di chi cerca tre giorni un figlio perduto per le strade di Gerusalemme. Ha amato con il tremore di chi sta sotto una croce e non può fare altro che restare.
Eppure il suo amore non ha mai preso il posto di Dio: lo ha rispecchiato. Come un pozzo che attinge a una vena d'acqua profonda, limpida proprio perché sotterranea, l'amore terreno di Maria è puro non nonostante la sua umanità, ma attraverso di essa. 
L'amore per Giuseppe, per il Figlio, per la comunità nascente proviene dalla stessa fiamma dell'amore per Dio.
Questo ci dice qualcosa di decisivo sull'amore autentico: è sempre diretto fuori da sé. Non occupa, non schiaccia, non recide. Rispetta. Sostiene. Si fa piccolo per fare spazio all'altro. Sa stare sotto la croce senza fuggire, sa conservare nel silenzio le parole che non capisce, sa offrire senza pretendere di ricevere. Maria non ama per essere amata: ama perché l'Amore l'ha abitata, e lei ha imparato a non trattenerlo.

Abbi fede: se attingi all’amore di Maria, ti alimenti al fuoco dell’amore di Dio.
E noi, siamo capaci di tenere viva questa fiamma?

La preghiera di chi ama e resta accanto

Maria, Madre dell'amore.
Il tuo Sì è la dichiarazione d'amore più vera e pura che esista.
Hai amato di un amore di cui noi non siamo capaci.
Sei stata amata da un amore che noi tutti speriamo di trovare.
Aiutaci a essere incondizionati, come te.
Facci comprendere qual è il fuoco vivo,
il roveto di Dio che mai si spegne,
distinguendolo dal fuoco che ci consuma, ci brucia, ci ferisce.
Dentro e fuori.
Perché in un mondo pieno di possesso, ossessione e egoismo
tutti noi possiamo riscopire la forza dei sentimenti autentici.
Abbiamo tutti bisogno d'amore.

Don Bosco quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere:
“Se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena” (MB IX, 289).
Tale novena, secondo il santo, doveva essere fatta possibilmente “in chiesa, con viva fede” ed era sempre un atto di fervente omaggio alla SS. Eucaristia. Le disposizioni d’animo perché la novena sia efficace sono per don Bosco le seguenti:

  • Di non avere niuna speranza nella virtù degli uomini: fede in Dio.
  • La domanda si appoggi totalmente a Gesù Sacramentato, fonte di grazia, di bontà e di benedizione.
    Si appoggi sopra la potenza di Maria che in questo tempio Dio vuole glorificare sopra la terra.
  • Ma in ogni caso si metta la condizione del “fiat voluntas tua” e se è bene per l’anima di colui per cui prega. Recitare per nove giorni consecutivi:

3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:
Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento.

3 Salve o Regina...con la giaculatoria:
Maria, aiuto dei cristiani, prega per noi.

Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto, e sia rimasto abbandonato. Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini. Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati, mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà. Non disprezzare la mia supplica, o
Madre del Verbo, ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.

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