Maria, aiuto sei per noi: la novena che ci accompagna nel percorso di fede segnato dalla Madre di Dio.
Ora lascia, o Signore,
che il tuo servo vada in pace
secondo la tua parola;
perché i miei occhi
han visto la tua salvezza
preparata da te davanti a tutti i popoli;
luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele.
Vediamo un uomo anziano alzarsi dalla poltrona, spegnere la luce e recarsi in corridoio. Su una consolle c’è l'effigie di Maria Ausiliatrice e accanto delle foto di famiglia in cornice. Ne guarda una, sorride, poi guarda Maria e si lascia andare ai suoi pensieri:
Guarda che bei nipoti che ho! Sai Madre mia, se penso a quanto è stato difficile arrivare fin qui mi viene quasi lo sconforto. Malattie, morti, abbandoni, difficoltà nel trovare lavoro e nel tenermelo… e poi cercano un altro, e un altro ancora… perché i bambini a casa dovevano mangiare… e io la sera a piangere perché non che fare. E ogni volta che non sapevo da dove cominciare, guardavo te. E tu sei sempre stata là a indicarmi la strada, proprio come fa una madre. Proprio come ha fatto la mia, di madre, finché c’è stata e come ha fatto mia moglie con i nostri figli.
Ora sono vecchio, Madre mia… e so quello che non sapevo allora: che le gioie sarebbero state più grandi dei dolori. Grazie, per la vita che mi hai fatto vivere. Grazie, per avermi accompagnato sempre con la presenza attenta, vigile, vicina ma discreta che solo una madre sa donare. E grazie per i giorni che ancora vorrai passare accanto a me. Ma di una cosa ti prego: (prende in mano la foto di famiglia con figli e nipoti) guarda loro, prendili sotto la tua protezione. E accompagnali con sguardo attento e silenzioso, come hai fatto con me.
Maria, madre dell’attenzione, madre della presenza: in lei impariamo che l’amore vero non è fatto di gesti eclatanti, ma di cura quotidiana, di sguardi che non si distraggono, di tempi rispettati. La sua vita è tutta un esercizio di ascolto e di custodia. E proprio in questo silenzio Maria legge la storia con gli occhi di Dio, senza fuggire la fatica del tempo che passa e delle attese che sembrano allungarsi.
La presenza di Maria non è mai passiva: riempie il tempo di un operare discreto, ma efficace, che incoraggia a non fermarsi, anche quando nel cammino compaiono le spine. Vicina al Figlio a Betlemme e ai piedi della croce, Maria conosce il prezzo della sofferenza, ma non cede alla disperazione; per questo diventa compagna affidabile nel nostro percorso, soprattutto quando le prove ci sembrano troppo grandi. La sua presenza sostiene, orienta, rialza: non toglie il peso della vita, ma lo condivide e lo rende portabile.
La consolazione nasce proprio da questo riconoscimento: sapere che non siamo soli, che una Madre veglia su di noi, che il suo “sì” continua a generare vita nella nostra storia. Essere grati a Maria significa ricordare con umiltà quante volte la sua intercessione ci ha accompagnati, spesso in modo silenzioso, ma reale; significa trasformare la memoria del suo aiuto in fiducia rinnovata, in preghiera più convinta, in disponibilità più generosa verso gli altri.
Emerge così il senso di gratitudine che diventa uno stile di vita: ci fa passare dal lamento alla lode, dalla chiusura alla consegna, dalla paura alla speranza. E così, passo dopo passo, scopriamo che la presenza di Maria è un dono che ci educa a nostra volta a diventare presenza attenta e premurosa accanto a chi vive fatiche, attese e solitudini.
Abbi fede: Maria ti starà accanto tutta la vita.
E noi, siamo capaci di scorgere questa presenza e ringraziare per il cammino fatto insieme?
Maria, madre della presenza.
Tu che sei attenta alla vita di ogni tuo figlio,
hai amato anche me attendendo con pazienza amorevole
che comprendessi tutto.
E oggi, verso il finire del mio cammino,
ritrovo il tuo sguardo materno,
scorgo le tue carezze notturne,
ascolto i tuoi silenzi così pieni di consigli.
La strada me l'hai mostrata tu.
E ogni volta che ho deviato mi hai aspettato.
Grazie per le rose e per le spine.
Grazie per avermi mostrato sempre ciò che non riuscivo a vedere.
Grazie per ogni passo che hai voluto fare accanto a me.
Don Bosco quando era richiesto di qualche grazia soleva rispondere:
“Se volete ottenere grazie dalla S. Vergine fate una novena” (MB IX, 289).
Tale novena, secondo il santo, doveva essere fatta possibilmente “in chiesa, con viva fede” ed era sempre un atto di fervente omaggio alla SS. Eucaristia. Le disposizioni d’animo perché la novena sia efficace sono per don Bosco le seguenti:
3 Pater, Ave, Gloria al Santissimo Sacramento con la giaculatoria:
Sia lodato e ringraziato in ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento.
3 Salve o Regina...con la giaculatoria:
Maria, aiuto dei cristiani, prega per noi.
Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai udito che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo patrocinio e domandato il tuo aiuto, e sia rimasto abbandonato. Sostenuto da questa fiducia, mi rivolgo a te, Madre, Vergine delle vergini. Vengo a te, con le lacrime agli occhi, colpevole di tanti peccati, mi prostro ai tuoi piedi e domando pietà. Non disprezzare la mia supplica, o
Madre del Verbo, ma benigna ascoltami ed esaudiscimi. Amen.
Versione app: 3.55.7 (158d4900)