Nella nostra esperienza ci lasciamo guidare da 8 parole tratte dall'Enciclica "Magnifica Humanitas" di Papa Leone
Ronny Sison
Davanti a Elisabetta che le annuncia che è diventata la madre del Signore, Maria esplode in un inno di lode e di gioia: la sua anima magnifica il Signore e il suo spirito esulta in Dio suo salvatore, perché Egli ha scelto per il suo disegno di salvezza una ragazza giovane, povera, piccola. D’improvviso, Maria vede tutta la storia con gli occhi di questa scoperta. Nulla è cambiato attorno a lei: la situazione socio-
politica della sua epoca resta la stessa, con i Romani che dominano la sua terra e il suo popolo diviso e umiliato. Eppure, tutto è cambiato dentro di lei, e ciò le consente di vedere l’invisibile. Dio ha già spiegato la potenza del suo braccio, ha già disperso i superbi, rovesciato i potenti, innalzato gli umili, ricolmato di beni gli affamati ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Con la stessa fede di Maria, noi diventiamo tessitori di speranza nel nostro mondo, condividendo ciò che siamo e ciò che abbiamo, così che la presenza di Gesù cresca in mezzo a noi e prenda forma il suo Regno. (MH 243-245)
Il canto della Speranza, il Magnificat ci aiuta a riconoscere l'azione silenziosa ma potente di Dio nella storia a favore dei più umili.
Dal Vangelo secondo Luca
In quei giorni Maria [...] Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? [...] beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto".
Allora Maria disse: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della
sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre"
Vivere assumendo lo sguardo del povero con GRATITUDINE e STUPORE
Imparare a rintracciare il Bello e il Buono in ogni momento e a ringraziare per la presenza di Dio che ci ama ed è con noi sempre.
Ripensando alla giornata o alla settimana vissuta, riesco a trovare almeno un momento in cui ho visto Dio all'opera e per il quale posso dire un "grazie" sincero?
Preghiera
Madre di Dio, insegnami il tuo canto.
Anche quando vedo fatica e ingiustizia,
aiutami a lodare il Signore
per i semi di bene nascosti
e a sperare sempre nel Suo Regno
che rinnova ogni cosa.
Amen.
Dedicò tutta la vita ai giovani dell'oratorio salesiano di Milano. Testimoniò il Vangelo come marito, padre ditre figli e impiegato alla Pirelli.
Fondò la "Crociata della Bontà" e aiutò i bisognosi durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Dopo la pensione sitrasferisce in Brasile seguendo i suoi figli che erano già lì con l’Operazione Mato Grosso In missione continuò a fare ciò che aveva sempre fatto a Milano: il catechista, l'animatore e l'educatore tra i giovani più poveri, applicando il metodo preventivo di Don Bosco fatto di allegria, vicinanza e dignità riscoperta.
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In ufficio, in casa, in parrocchia, all'Oratorio è un turbinio di idee, di proposte e di iniziative che sono tanto più vere perché ispirate ad una coerenza di vita che tutti gli riconoscono, anche quelli che non la pensano come lui.
“Nella vita non serve tanto il predicare, conta ciò che si fa. Bisogna dimostrare con la vita ciò in cui crediamo. Non ci sono prediche da fare. La predica è vivere”, ripete spesso ed a questi principi cerca di essere fedele: nutrendosi di Eucaristia, attingendo alla Parola, scandendo le sue giornate al ritmo della preghiera.
È un artista ed un impareggiabile attore, ma non improvvisa e tutto in lui è frutto di lunga preparazione e di grande sacrificio: i canti, i bans, i versi, i gridi con cui anima i suoi incontri giovanili sono studiati, sperimentati e collaudati, perché tutto deve essere attraente, ogni cosa deve conquistare ed entusiasmare. Allegro e ottimista sempre, ne trasmette la ricetta: "Al mattino, quando ti alzi, incomincia sempre con buon umore, fischiettati una canzone allegra".
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