Chiesa Francesco

L'udienza. Il Papa: detestabile l'ipocrisia, specialmente nella Chiesa

Alla catechesi del mercoledì, in Aula Paolo VI, Francesco ha proseguito la riflessione sulla Lettera di san Paolo ai Galati. "Ci sono tanti cristiani e tanti ministri ipocriti"


"Sia il vostro parlare sì sì, no no, il di più viene dal maligno". Papa Francesco, ribadendo le parole del Vangelo, ha messo in guardia contro gli atteggiamenti ipocriti, condannandoli esplicitamente. Lo ha fatto nella catechesi di stamani, in Aula Paolo VI, nella quarta udienza generale del mercoledì dopo la ripresa in seguito alla pausa estiva. Migliaia di fedeli giunti da tutto il mondo riempivano a metà la platea, per il distanziamento richiesto dalle norme anti-Covid.

Proseguendo il ciclo di catechesi sulla Lettera di san Paolo ai Galati, il Papa ha tenuto la riflessione sul tema "I pericoli della
Legge ipocriti". "L'ipocrita - ha detto - è una persona che finge, lusinga e trae in inganno perché vive con una maschera sul volto, e non ha il coraggio di confrontarsi con la verità. Per questo, non è capace di amare veramente: si limita a vivere di egoismo e non ha la forza di mostrare con trasparenza il suo cuore". "Ci sono molte situazioni in cui si può verificare l'ipocrisia. Spesso - osserva Francesco - si nasconde nel luogo di lavoro, dove si cerca di apparire amici con i colleghi mentre la competizione porta a colpirli alle spalle. Nella politica non è inusuale trovare ipocriti che vivono uno sdoppiamento tra il pubblico e il privato".

L'ipocrisia, denuncia Francesco, c'è anche tra gli uomini di Chiesa: "È particolarmente detestabile l'ipocrisia nella Chiesa. Purtroppo esiste l'ipocrisia nella Chiesa: ci sono tanti cristiani e tanti ministri ipocriti. Non dovremmo mai dimenticare le parole del Signore: "Sia il vostro parlare sì sì, no no, il di più viene dal maligno". Agire altrimenti significa mettere a repentaglio l'unità nella Chiesa, quella per la quale il Signore stesso ha pregato".

 

di Redazione Internet

 


 

Testo e immagine tratti da avvenire.it

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