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Lettera aperta ai fidanzati che parteciperanno alla GMG di Colonia

Sarà importante non disperdere le cose belle che avete scoperto e proseguire il vostro cammino con maggiore determinazione, imparando, magari all'interno di un gruppo, a fare sempre più vostri i valori della generosità, della castità e della fedeltà reciproca, della preghiera e del servizio ai fratelli.


Lettera aperta ai fidanzati che parteciperanno alla GMG di Colonia

da GxG Magazine

del 29 luglio 2005

Carissimi fidanzati,

partecipare ad una Giornata Mondiale della Gioventù è sempre un fatto straordinario. L’esperienza che si vive trasforma, arricchisce e fa crescere. Questo vale per tutti  e per ciascuno. Partecipare alla GMG da fidanzati, tuttavia, costituisce un valore aggiunto. Quando due fidanzati si iscrivono alla GMG la prima preoccupazione è, generalmente, quella di assicurarsi di far parte dello stesso gruppo. Di stare insieme. Ed è un desiderio più che legittimo! Partecipare ad un simile evento come singoli o come gruppo è una cosa, viverlo da fidanzati è molto diverso. Diverse sono le aspettative, le attese, le prospettive.

La testimonianza di due giovani sposi può, a questo riguardo, aiutarvi a capire meglio di cosa stiamo parlando.

 

«Lo zaino è quasi pronto: sacco a pelo, scarpe comode, la Bibbia e la chitarra. Sembra la partenza per uno dei tanti campi estivi da animare, ma l’esperienza a cui andiamo incontro è diversa: la GMG a Roma. E per di più nell’anno del Giubileo. L’avventura si prospetta carica di aspettative e di emozioni. Da fidanzati - io e la mia ragazza - questa è la prima GMG che viviamo insieme. Ero già stato a Parigi nel l997, ma ritengo che ogni giornata sia unica e speciale, impossibile fare confronti.

A cosa andiamo incontro? Cosa stiamo cercando? Sono tante le motivazioni che ci spingono a partire: l’”evento” mondiale, il gruppone di amici, il Papa, Roma e - perché no - l’occasione di un “vacanza” molto particolare (per due giovani fidanzati non è sempre così semplice vivere un’esperienza fuori casa!).

Le attese, poi, si sono spesso “trasfigurate” nell’inaspettato e nel meraviglioso. La fatica, la speranza di vedere…, la fede condivisa sono stati gli elementi predominanti soprattutto nella grande conclusione a Tor Vergata con il Papa. Quell’alba “umida” ci ha trovati più responsabili nei confronti di noi e del mondo: ancora riecheggiano le parole: “Siete le sentinelle del mattino. Siete la Chiesa del futuro”.

A distanza di alcuni anni non posso negare il ruolo giocato dalle emozioni di quei giorni, ma ugualmente il tempo ha rivelato i frutti della GMG: il cammino di coppia è continuato con più vigore, spesso condiviso con altre coppie di “Roma 2000”, e non si è fermato: due anni fa ci siamo sposati e quest’anno non potremo essere a Colonia perché il Signore ci ha dato la gioia di un figlio che ci intratterrà con pannolini, passeggini e tutta la sua dirompente vitalità. I “papaboys” di ieri  ora sono i papà dei boys di domani!!»

 

All’interno del gruppo, voi siete una risorsa di energia e ricchezza spirituale. E il gruppo lo sarà per voi. È importante mantenere sempre l’equilibrio tra questi due aspetti. Da un lato ci sono i momenti che ritaglierete solo per voi, per fare il bilancio della giornata, per confrontarvi, per assaporare questa bella avventura; dall’altro ci saranno i momenti di gruppo o di assemblea che non possono passare in secondo piano. La GMG acquista senso se condivisa insieme a molti, se ha una dimensione “ecclesiale”. Si sminuisce, invece, se è solo l’opportunità per una vacanza a due, pur in mezzo a milioni di altri giovani.

Vi saranno offerte tante occasioni di confronto e di crescita, per  rivedere i fondamenti sul quale il vostro rapporto è stato costruito. Le catechesi e i momenti di riflessione saranno spazi preziosi (e lo sono stati nelle precedenti edizioni per molte coppie!) per stimolare un approfondimento e interrogarsi su alcune questioni nodali:

- Come stiamo vivendo la nostra storia?

- Quale posto ha Dio e la fede in Ges√π Cristo nel nostro cammino di coppia?

- Quanto tempo dedichiamo alla preghiera fatta insieme?

Questo interrogarvi potrebbe anche riservare delle sorprese: scoprire, ad esempio, che la vostra storia d’amore “scricchiola”, che non è ancora matura, oppure che siete già pronti per unire le vostre vite nel sacramento del matrimonio. 

La GMG, se vissuta con apertura e disponibilità, vi aiuterà a scoprire come la presenza di Dio non vi privi della gioiosità del vostro amore ma, al contrario, lo arricchisca di energia e significati nuovi.

 

 

«Non abbiamo forse paura di rinunciare a qualcosa di grande, di unico, che rende la vita così bella? Non rischiamo di trovarci poi nell’angustia e privati della libertà? … Chi fa entrare Cristo, non perde nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande», queste parole tratte dalla prima omelia di Papa Benedetto XVI, bene si applicano anche ai rapporti affettivi che, particolarmente oggi, soffrono di “precarietà” e di paura dei tempi lunghi e di un impegno duraturo.

Il ritorno a casa, come fu per i Magi, di solito avviene “per un'altra strada” (Mt 2,12). Tornerete a casa certamente un po’ trasformati, come individui e come coppia.

Sarà allora importante non disperdere le cose belle che avete scoperto e proseguire il vostro cammino con maggiore determinazione, imparando, magari all’interno di un gruppo, a fare sempre più vostri i valori della generosità, della castità e della fedeltà reciproca, della preghiera e del servizio ai fratelli.

Buona Giornata Mondiale della Gioventù, animati dall’amore che in Dio ha la sua luminosa ed inesauribile sorgente!

L’équipe diocesana “Vivere il fidanzamento” – Diocesi di Pinerolo (TO)

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