Le promesse di Dio

Il Vangelo commentato dai giovani e dai salesiani. Prenditi un tempo di meditazione sulla Parola di Dio.

Damien Dufour Damien Dufour

VI Domenica di Pasqua

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 14,15-21

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Commento

Alvise è in quinta superiore e spera di innamorarsi di nuovo. E secondo lui capiterà. Perché è già capitato. E per com’è lui. Prova a dare ragione di questa speranza, ma non ci riesce molto. Eppure sa che capiterà. Il regalo più bello che attende dalla vita è questo, ed è un regalo che è convinto arriverà, anche se non sa bene dire il come e il perché. Lo avverte come una promessa, perché la vita quel sentimento glielo ha già fatto provare e sa che gli dà gusto, senso, voglia di fare.

Credo sia per questo che viviamo, perché abbiamo sempre una speranza nuova dentro di noi che ci smuove. E quando si affievolisce, allora siamo tristi; quando perdiamo di vista la promessa che la vita ci fa, smettiamo di attendere cose grandi e ci accontentiamo di quel che passa al convento. Abbassiamo le nostre aspettative e così, purtroppo, abbassiamo anche noi stessi.

Quanto è bello quando la speranza ci invita ad attendere con uno sguardo un po’ sognante. È così quando i miei amici vanno a vedersi l’alba in cima alle montagne: partono magari alle 2 e mezza di notte e, dopo un pezzo in macchina, camminano al buio fino alla cima. E là rimangono, in attesa. Tutta questa fatica, ripagata dal regalo di quel sole che sorge e, a poco a poco, crea nuovi riflessi che cambiano ad ogni istante la realtà.

Ti fidi che il sole sorgerà, ti fidi che l’alba arriverà. E poi non ti delude. Funziona così, con la natura; funziona così con le persone che ti amano. Non sempre, ma normalmente sì. Funzionava così anche quando a Natale mi aspettavo la macchinina radiocomandata (che poi finiva che rompevo ogni anno) e ogni anno arrivava, puntuale, sotto l’albero. 

Funzionano così le promesse di coloro che ci amano.
Funziona così, e sempre, con le promesse di Dio; così con il dono del Suo Spirito “e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito per rimanere con voi per sempre, lo Spirito della verità”. Una promessa che il Risorto ci fa ma che chiede una condizione per avverarsi: si attua solamente se ci stai, se sei disposto a rimanere in quel Suo amore. 

Perché fuori da quella fiducia, nessuna promessa si può realizzare se il tuo cuore non crede: se non ti alzi al mattino per arrivare in cima alla montagna, l’alba te la perdi; e non è lei che non è arrivata, ma tu che non l’hai scelta come una priorità. Se non vai a vedere sotto l’albero, la macchinina radiocomandata non la trovi. Se Alvise non ha lo spirito allegro e aperto al mondo, se si chiude in se stesso, non potrà trovare l’amore. Solo se scegli tu di vivere nell’amore di Dio, l’Amore di Dio può entrare nella tua vita. Il tesoro è sempre in fondo all’arcobaleno, ma bisogna alzarsi e camminare per raggiungerlo: così ne è di ciò che più ti tocca e ti cambia la vita, il dono di Dio, il Suo Spirito.

Insomma, occorre voler farsi santi per aprire la porta a questo Suo dono e rimanere sempre con Lui; tra dannazione e santità non c’è alternativa, un terzo non è dato: occorre che la tua scelta sia quella di accogliere il dono che ti fa santo, di aprire il cuore allo Spirito di Dio, di attenderlo con gioia e perseveranza facendogli posto – il primo posto – nelle scansie talvolta impolverate della vita. Lui lo ha promesso, e io mi fido di Lui perché la mia vita l’ha già presa in mano e benedetta.

Cosa aspetti ad alzarti nel cuore della notte, per andare ad attenderlo nel luogo più bello? Alzati e cammina. E sarai con Lui, sempre.

Versione app: 3.55.7 (158d4900)