Donboscoland

Le invasioni barbariche

Seguito de Il declino dell'impero americano, con lo stesso regista, Denys Arcand, e quasi tutti gli stessi attori, è un bellissimo film che parla di vita, amore, morte, amicizia, sesso, rapporto tra genitori e figli, droga, eutanasia, sensi di colpa, aspettative, disillusioni e idealismo.


Le invasioni barbariche

da Quaderni Cannibali

del 23 aprile 2004

Rémy, un professore universitario di storia di Montreal, divorziato e dongiovanni impenitente, è malato di cancro. Louise, la sua ex moglie, che lo ama ancora, convince loro figlio Sébastien, broker di successo, a lasciare Londra per assistere il padre con il quale ha un pessimo rapporto. L'uomo, giunto in Canada, smuove mari e monti per il benessere del genitore senza mai fargli sospettare nulla.

 

Il film è incentrato principalmente sulle figure di Rémy e Sébastien, che devono fare i conti con le loro certezze che si sgretolano davanti alla morte che aleggia intorno a loro. Sébastien deve riconsiderare tutta la sua vita e in particolare il rapporto 'perfetto' con la 'perfetta' fidanzata Gaëlle che, alla fine, è solo una facciata di convenienza per non mettere in gioco i propri sentimenti. Sentimenti veri e profondi che gli suscita, invece, l'autodistruttiva Nathalie, tossicodipendente e figlia di un ex amante del padre. Il padre stesso, poi, forse non era quell'egocentrico disinteressato che ha sempre visto. Rémy, invece, che si chiede ossessivamente se la sua vita ha avuto uno scopo, trova la risposta nello stesso Sébastien, che, malgrado gli errori e le incomprensioni, è riuscito a crescere facendolo essere attento e premuroso, capace di amore e perdono.

 

Ottimi gli attori su cui spiccano in modo particolare proprio i tre protagonisti: Remy Girare (Remy), Stephane Rousseau (Sébastien) e Marie-Josee Croze (Nathalie).

 

Meritatissimi i premi ricevuti: due al Festival di Cannes 2003 (a Marie-Josee Croze come miglior interpretazione femminile e a Denys Arcand quale sceneggiatore) e l'Oscar 2004 come miglior film straniero.

 

É un film da vedere ed è adatto a ragazzi delle superiori e ad adulti per discussioni che possono trattare di diverse tematiche.

 

Francesca Pascuttini

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