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EX o davvero IN? da Giovani per i Giovani

Le associazioni degli exallievi/e nella famiglia salesianaLa famiglia salesiana è un insieme vasto di gruppi, associazioni, congregazioni che fanno riferimento a don Bosco e alla spiritualità salesiana. A questo vasto gruppo appartengono anche le associazioni degli/le ex-allievi/e che nascono appunto dall'esperienza di famiglia sperimentata nelle case dei salesiani o delle Figlie di Maria Ausiliatrice.


EX o davvero IN? da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 08 giugno 2009

La famiglia salesiana è un insieme vasto di gruppi, associazioni, congregazioni che fanno riferimento a don Bosco e alla spiritualità salesiana. A questo vasto gruppo appartengono anche le associazioni degli/le ex-allievi/e  che nascono appunto dall’esperienza di famiglia sperimentata nelle case dei salesiani o delle Figlie di Maria Ausiliatrice. A queste realtà, infatti, aderisce chi si è sentito accolto in opera salesiana e decide di restare ‘nello spirito’ che vi ‘ha respirato’ anche quando la vita lo porta a realizzare il suo lavoro e la sua missione in altri campi o luoghi, lontani dalla realtà salesiana.

 

Chi è ex-allievo/a?

L’exallievo/a non è solo chi ha frequentato una scuola, ma anche l’oratorio o qualunque opera salesiana. In particolare però gli ex-allievi che si inscrivono all’associazione sono coloro che consapevoli dell’educazione ricevuta vogliono viverne gli impegni e le responsabilità collaborando secondo le proprie competenze e possibilità alla missione salesiana nel mondo. Fanno proprio cioè lo stile di relazione e educazione del sistema preventivo e lo promuovono sul posto di lavoro e nella società.

 

 

UN PO’ DI STORIA

 

L’associazione degli ax-allievi/e dei sdb

La prima iniziativa risale all’intraprendenza di un gruppo di ex-allievi degli artigiani dell’Oratorio di Valdocco guidati da Carlo Gastini. Si presentarono a don Bosco il giorno del suo onomastico, il 24 giugno 1870, per esprimergli la loro riconoscenza. Ci furono poi altri incontri annuali di ritrovo. Nel 1878 don Bosco propose agli antichi allievi una Società di mutuo soccorso per aiutare i giovani di buona condotta che uscivano dall’Oratorio e che avevano bisogno di aiuto. Il 26 luglio 1884 raccomandava loro “Ovunque andiate, ricordatevi sempre che site figli di don Bosco”. In quegli anni erano sorte le prime unioni in Italia e all’estero. Nel 1908 don Filippo Rinaldi ebbe l’idea di fondare una federazione Internazionale di Exallievi, preparando appositamente uno statuto.

 

 

L’associazione delle Ex-allieve/i delle fma

Don Bosco aveva affermato ‘ho un progetto… fare quasi un terz’ordine per le donne, non però aggregate a noi, ma associate alle Figlie di Maria Ausiliatrice’ (M.B. XI, 73). Don Rinaldi cercò di realizzare questo progetto promuovendo nel 1908 la stesura di un regolamento e la nascita della prima unione tra le giovani che erano state educate dalle suore. L’intento è quello dell’aiuto materiale e del sostegno reciproco nel vivere la coerenza con l’educazione ricevuta, del collaborare alla costruzione di famiglie cristiane, di portare dovunque ci si trovi ad operare la propria testimonianza di impegno e servizio alla vita e ai giovani.

 

Dal vivo: Ex-allieva oggi

Oriella, Olivia e Roberta appartengono al consiglio di Federazione di Padova.

Chi sono le exallieve/i fma?

In genere si pensa che le exallieve/i FMA siano delle persone che nella giovinezza hanno frequentato una scuola presso un Istituto delle FMA, invece essere e/o diventare exallieva/o è una decisione personale di chi, avendo fatto esperienza del carisma salesiano-mornesino (nell’oratorio-scuola-mgs-giornate formative....) decide di rispondere alla “chiamata” di condividere, in età adulta, la spiritualità e la missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

 

Come vivete la spiritualità salesiana?

Noi viviamo la spiritualità facendo riferimento al sistema preventivo di don Bosco sull'esempio datoci da Maria Domenica Mazzarello, che ci sprona alla cura della relazione con Dio nella preghiera, nell'impegno con la Chiesa locale (in particolare con la catechesi, la presenza e la collaborazione nei centri giovanili parrocchiali e la partecipazione alla pastorale in genere) e nel sociale a portata di mano e quello lontano sostenendo i progetti dell’Onlus “Non uno di meno” che risponde alle richieste che ci fanno le FMA, sopratutto missionarie.

 

Come si entra a far parte dell'associazione?

Con una richiesta, scritta e motivata, all'Unione presente nel proprio territorio che, a sua volta, fa riferimento a una Federazione (es. Padova e Conegliano) e, tramite questa, alla Confederazione mondiale con sede a Roma, a cui vi si aderisce versando una quota annua (nessuna associazione vive senza un aiuto economico).

 

Perché voi siete entrata nell'associazione?

Ognuna avrebbe un motivo particolare da raccontare. Noi possiamo riassumere brevemente così: perché cercavamo un riferimento per ‘coltivare’ la nostra fede e il nostro stile di vita, per essere persone che vogliono relazionarsi con particolare riguardo verso ragazzi e giovani nel nostro ambiente.

 

Come questo colora la tua vita?

Tutto questo colora la nostra vita di entusiasmo, di allegria e di responsabilità nell'accogliere l'altro come dono e nel crescere insieme in sintonia sull'esempio dei santi salesiani e mornesini; ci impegna alla condivisione rendendo le nostre giornate ricche di relazioni (in famiglia, nel posto di lavoro, in parrocchia, nell’Associazione, ecc)  e ci proietta a rendere il mondo che abitiamo migliore.

 

Il tuo messaggio a un giovane:

Sii sempre riconoscente per ciò che ti è stato donato con amore, fanne tesoro e coltivalo sempre in buona compagnia e in sana allegria...

L'allegria è il segno di un cuore che ama molto il Signore! E non preoccuparti se hai tanti difetti, l'importante è non far pace con essi!

Queste parole sono di don Bosco e di Maria Domenica Mazzarello e ci piace ricordarle perché aiutano ad essere positivi ed innamorati della vita, dono di Dio!

 

sr Francesca Venturelli

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