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'Esistono ragazzi cattivi?' da Giovani per i Giovani

La Casa Famiglia dell'Istituto Salesiano “Bearzi” di Udine, in occasione dei 10 anni di opera, ha organizzato un incontro-dibattito dal titolo: 'Esistono ragazzi cattivi?'. Quale responsabilità nei comportamenti devianti minorili.


'Esistono ragazzi cattivi?' da Giovani per i Giovani

da GxG Magazine

del 16 marzo 2005

 

Chiunque di noi ha un briciolo di esperienza nell’educare si sarà qualche volta chiesto: “Perché con quel ragazzo non si riesce ad ottenere nulla?”. Tale domanda è insistente per chi vive l’avventura della vita nell’educativo del disagio. Forti di questa quotidiana esperienza, ed in un modo un po’ provocatorio perché don Bosco ha già risposto, la Casa Famiglia dell’Istituto Salesiano Bearzi di Udine ha organizzato l’incontro-dibattito “Esistono ragazzi cattivi?”. Titolo provocatorio perché già nel sottotitolo ci si chiede quale sia la responsabilità del minore.

Semplificando la questione (operazione sempre pericolosa quando si parla di un rapporto educativo) potremmo dire che la risposta al titolo è “Sì”; e la questione si risolve creando dei luoghi adatti. Se la risposta è “No”ciascuno di noi, dal più piccolo al più grande, da chi ricopre ruoli semplici a chi è  investito di quelli più impegnativi, comincia a cogliere che l’interrogativo lo riguarda da vicino perché dall’incontro con le persone nasce un cammino verso il proprio destino che può prendere strade diverse.

In un anno in Italia, ha detto Carlo Beraldo, direttore dell’istituto di ricerca Irses di Trieste e moderatore dell’incontro, vengono fatte mediamente 40 mila denunce a carico di minori, di cui 1000 in Friuli. Nonostante ciò, la dottoressa Lessio dirigente dell’Ufficio Minori della Questura di Udine, afferma che uno dei compiti principali della polizia è l’opera di prevenzione e non solo di repressione. La dottoressa Gregori, direttrice dell’Ufficio Regionale dei Minori di Trieste, ribadisce la necessità di guardare ad un contesto più ampio quando si parla di disagio minorile, in particolare alla famiglia. Presente all’incontro anche don Domenico Ricca, salesiano e cappellano del carcere minorile “Ferrante Aporti” di Torino. Don Domenico, sulla scia di don Bosco, afferma che nessun ragazzo è perso e bisogna far leva sulla parte buona che c’è in ognuno. Anche le situazioni più incresciose possono essere recuperate senza per questo affermare un garantismo ad oltranza ma intervenendo con modelli positivi a partire dalla scuola, dalla famiglia, dagli artefici della società. L’assessore Cortellezis del Comune di Udine e il dottor Milanese, tutore dei minori, ribadiscono l’impegno delle istituzioni al servizio dei giovani, porzione prediletta della società e fautori del futuro.

Ma quali possono essere allora le soluzioni? Forse l’ipotesi del ministro della Giustizia Castelli di abbassare sotto i 14 anni la punibilità? Nient’affatto! La nostra legislazione minorile è tra le più avanzate. Piuttosto bisogna essere capaci di distinguere la persona dal suo comportamento, cercando di essere duri sul comportamento, ma relazionandoci con la persona in modo da capire le ragioni del suo agire. “Non accetto il dualismo secondi cui chi è per la rieducazione è contro la responsabilità”, ha alzato la voce don Ricca, secondo il quale a quasi due secoli di distanza il sistema preventivo di don Bosco è ancora attuale: “Bisogna ribadire la centralità dell’amore nell’educazione e far leva sui punti accessibili al bene che in ogni ragazzo ci sono. L’educatore è colui che sa farli emergere”.

Il Bearzi riafferma con questo convegno l’impegno a servizio dei giovani nei vari ambiti della sua missione in modo particolare con la scuola e la Casa Famiglia.

(Disponibile il video su sito www.bearzi.it)

 

 

I ragazzi cattivi(Ivano Fossati)

 

I ragazzi cattivi fanno la sentinella a tutti gli angoli di tutte le città spirito di gatto e cuore di motocicletta i ragazzi cattivi decidono in fretta stanno fuori I ragazzi cattivi stanno sempre dall'altra parte ma i segni sul loro cuore non sono quelli sulle tue carte non ti ridono in faccia ma non vogliono consigli i ragazzi cattivi, spesso, i tuoi figli stanno fuori Ah, non deve andar via facile stare fuori dal disegno degli altri per uno come te come te come te. I ragazzi cattivi e nessuno che li accompagna dritti nelle scarpe a fare il giro delle città oh, tempi di pioggia e denti stretti che fanno male i ragazzi cattivi i nomi da saltare. I ragazzi cattivi è tutta musica che batte il senso della proposta visto con gli occhi di chi sta giù è dire 'rompo il contratto, che Dio salvi la regina' i ragazzi cattivi tutto come prima stanno fuori Ah, non deve andar via facile stare fuori dal disegno degli altri per uno come te come te come te.

 

Lucia Radicchi

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