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CRONACHE DALLA SCOGLIERA - Storia di una pietra che imparò l’amicizia - giorno 4...

Quella è la ragazza della lacrima, quella da cui è iniziato tutto. Quaranta giorni fa…


CRONACHE DALLA SCOGLIERA

Storia di una pietra che imparò l’amicizia

 

Giorno 40

05 aprile 2020

 

Quelle ragazze… quanto amore nei loro occhi. Ma si vedeva anche il loro dolore, così profondo.

Però erano abbracciate, insomma… hanno detto che sono serene. Ma tu dici che è possibile?

Eos! Oh, certo che è possibile, certo! Ecco dove ho già visto Orietta: è lei la ragazza della lacrima, è da lei che è iniziato tutto.

La lacrima…?

Quaranta giorni fa è venuta qui sulla scogliera e piangeva. Una sua lacrima è scivolata dentro questa mia crepa. Quel giorno è come se fossi venuta al mondo, perché ho iniziato ad accorgermi del bene che mi circonda, mi sono fatta toccare dalla storia che nasceva attorno a me. Ma insieme alla gioia, ho dovuto accettare anche il dolore. È così che funziona.

Sei saggia, Petra.

Oh, no, Eos. Non sono saggia. So semplicemente ascoltare e l’ho imparato grazie a Carlo e ad Alberto.  

Sono speciali, è vero. Hanno dato tanto senza saperlo e continueranno a farlo per sempre.

Petra, come avrai notato, io sto diventando trasparente, le forze mi hanno abbandonata. Presto dovrò morire, per questo ho deciso di fare il mio ultimo viaggio verso il mare aperto, Kyma mi accompagnerà. 

Ma Eos… come…

Lasciami andare, Petra. È giusto così. Grazie per la tua amicizia, è un tesoro prezioso e so che rimarrai sempre con me. Ci ritroveremo, un giorno. Addio, amica mia.

Addio Eos! Ti ricorderò ad ogni alba… Addio amica…

 

Ochin, come si fa ad accettare e accogliere la morte di un amico?

Non lo so, Petra, non lo so… 

Sono molto triste… non vorrei essere così… Eos sta morendo… 

È normale, Petra, va bene così. Devi attraversare il tuo dolore, viverlo fino in fondo. Ma non sei da sola. Siamo tutti qui, insieme. Viviamo insieme anche questo. Alla fine rimarrà una ferita…

…che diventerà come la mia crepa. Saremo capaci di amare di più?

Forse sì.

...

Petra?

Sì?

Vengo dalla città… ho appena incontrato don Mario… 

Era in chiesa?

Sì… e con lui c’era un uomo… che piangeva. Si chiama Alfonso, e…

Ochin, che succede?

È… è il papà… di Carlo, lui è il papà… piangeva, Petra… e poi anche don Mario… hanno pregato insieme, le lacrime…

No, Ochin, per favore… non dirmi… no, ti sei sbagliato… Ochin… non può essere…

Petra, Carlo è… è morto…

… ha fatto il tuffo in Dio…

 


testi: Anita Marton 

grafiche: sr. Giulia Collodel 

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