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CRONACHE DALLA SCOGLIERA - Storia di una pietra che imparò l’amicizia - giorno 3...

Com’è difficile voler bene cercando di fare il bene per l’amico. Non sempre si riesce, ma sempre si può riprovare.


CRONACHE DALLA SCOGLIERA

Storia di una pietra che imparò l’amicizia

 

Giorno 38

03 aprile 2020

 

 

Così… Nostos è andato via…

Sì…

È stato bello rivederlo. Ci ha detto cose importanti.

Sì, credo di sì…

Già…
Petra, senti… Mi sono comportata da stupida. Ero così felice di poter intraprendere questo viaggio per cercare Nostos, avevo deciso di fartelo incontrare e sono partita subito con Stella ed Eos per farti una sorpresa, ma forse avrei dovuto avvisarti che saremmo andate via…

Kyma… mi… mi dispiace che tu abbia fatto tutto questo per me e io mi sono solo arrabbiata. Non ti ho nemmeno ringraziato.

Davvero, mi dispiace. Avrei dovuto essere più sincera con te.

Quando siete andate via e non siete tornate per tanto tempo, credevo che… insomma… vi foste stufate di me…

No, Petra! Non pensarci nemmeno!!! Noi ti vogliamo bene e te ne vorremo sempre. 

Anch’io ve ne voglio… Kyma, mi sei mancata tanto!

Petra…

Davvero, sai. Io credevo che… che tu fossi gelosa del bene che voglio a Nostos e che te ne fossi andata per questo…

Sai che non è vero. Io sono felice che tu abbia un’amicizia così grande e profonda con Nostos; sarò sempre felice quando incontrerai amici che rendono la tua vita più bella.

È una cosa grande, quella che dici.

È quello che ho imparato insieme a te, ascoltando la storia di Carlo e Alberto. Volerti bene vuol dire volere il tuo bene.

Sei saggia, Kyma. 

E tu sei la mia ancora, il mio faro. Quando torno a te, so che sono a casa.

Io? Un faro, un’ancora… una casa?

Tu sei il luogo della mia vita in cui mi sento abbracciata dalla serenità, accolta con amore, compresa e ascoltata. Sono fortunata ad averti come amica.

Ti voglio bene, Kyma. E perdonami, troppo spesso torno ad essere una fredda pietra.

Sei speciale, invece. Non ho mai incontrato una pietra preziosa come te. 

 


testi: Anita Marton 

grafiche: sr. Giulia Collodel 

 

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