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Cosa rispondereste a un bambino di 11 anni che domanda: "Devo ricevere la Cresim...

Oggi l'insieme delle istituzioni che ci accompagnano dalla nascita, la famiglia, la scuola, la comunità, l'insieme della società, le istituzioni preposte alla gestione della sfera pubblica, la realtà del mondo della comunicazione e la stessa Chiesa stanno perdendo sempre più la sostanza di testimoni di valori e di regole


Cosa rispondereste a un bambino di 11 anni che domanda: 'Devo ricevere la Cresima ma non ne sono convinto?'

da Teologo Borèl

del 20 ottobre 2008

Cari amici,

Cosa rispondereste a un bambino di 11 anni che vi dice: “Nei prossimi giorni farò la Cresima. Ma non sono del tutto convinto. Che cosa può dirmi lei per convincermi?”. E’ la domanda più spiazzante che mi è stata rivolta tra quanti hanno preso la parola, dopo il mio intervento introduttivo di presentazione dell’autobiografia “Grazie Gesù”, di fronte a 700 persone che hanno affollato il Teatro Salieri di Legnago nella serata di venerdì scorso, 10 ottobre.

Mi sono guardato attorno con la speranza di individuare un sacerdote, ritenendo che dovesse essere lui a rispondere. Ed in effetti in prima fila ve ne era uno. Gli ho chiesto se volesse intervenire ma ha preferito non farlo. Così non mi restava altro che rispondere ad una domanda che, pur nel suo estremo candore, è suonata come un terribile atto d’accusa nei confronti, nel caso specifico, della Chiesa. Evidentemente le argomentazioni addotte dal suo padre spirituale nel percorso di preparazione alla Cresima non sono del tutto convincenti all’animo di un bambino che colma d’ingenuità e ad una mente che si manifesta con assoluta semplicità. Ma sotto accusa è l’insieme della società di cui la Chiesa, piaccia o meno, è a sua immagine e somiglianza.

 

Nella mia risposta, che ho voluto fosse il più possibile articolata ed esauriente per l’estrema importanza che attribuisco all’educazione e alla formazione dei bambini, ho preso atto del fatto che oggi l’insieme delle istituzioni che ci accompagnano dalla nascita, la famiglia, la scuola, la comunità, l’insieme della società, le istituzioni preposte alla gestione della sfera pubblica, la realtà del mondo della comunicazione che condiziona non poco la crescita e, ovviamente, la stessa Chiesa, stanno perdendo sempre più la sostanza di testimoni di valori e di regole e il ruolo di autorità morale.

Ed è così che i bambini finiscono per sentirsi sempre più disorientati, non hanno punti di riferimento che diano delle certezze sul piano della conoscenza che porta alla verità, dei valori che corrispondono al bene comune, all’azione che realizza l’interesse generale. Ed è certamente massimamente grave che questa crisi valoriale e identitaria abbracci anche la Chiesa, depositaria della Verità cristiana che costituisce la radice della cultura, della tradizione e della civiltà italiana ed europea.

 

Cari amici, vi saluto con la convinzione che è giunta l’ora di assumerci la responsabilità storica di agire da protagonisti per affrancarci dall’ideologia suicida del relativismo che affligge l’Occidente e dall’ideologia omicida del nichilismo che arma l’estremismo islamico, per affermare con coraggio e difendere con tutti i mezzi la Civiltà della Fede e Ragione. Andiamo avanti insieme sul cammino della Verità, Vita, Libertà e Pace, per un’Italia, un’Europa e un mondo che considerino centrali i valori e le regole, della conoscenza oggettiva, della comunicazione responsabile, della sacralità della vita, della dignità della persona, dei diritti e doveri, della libertà di scelta, del bene comune e dell’interesse generale, promuovendo un Movimento di riforma etica dell’informazione, della società, dell’economia, della cultura e della politica. Con i miei migliori auguri di sempre nuovi traguardi, successi ed un mondo di bene.

 

Magdi Cristiano Allam

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