Alcune riflessioni sul libro “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepulveda

 

… un messaggio di forza e di coraggio proprio ora quando il mondo sembra fermarsi e perdere la speranza.

 

di Maria Alessandra Merlo 

 

 

Il mio pensiero in questi giorni va al scrittore cileno autore di piccoli grandi capolavori letterari, poiché al momento sta lottando contro il temibile virus che sta paralizzando il mondo.


In particolare, ho ritenuto di fare omaggio a una delle sue storie, forse non quella più nota, ma che - proprio nelle circostanze che ci troviamo a vivere - mi sembra dia profondi spunti di riflessione.


Scritto con il linguaggio proprio di un romanzo per bambini, il libro offre chiavi di lettura molto significative anche per chi è adulto o … ingenuamente crede di esserlo.


Parla di una lumaca, che non si accontenta di rimanere senza nome e senza identità e che vuole scoprire le ragioni della sua lentezza. Per questo intraprende un viaggio, che la porterà a comprendere la vera natura del coraggio e a guidare le compagne in un’avventura verso una terra sicura, il nuovo “Paese del Dente di Leone”.


La storia di Ribelle (perché questo non a caso è il nome della lumachina protagonista) è una meravigliosa metafora della vita, che insegna a tutti noi come riscoprire il senso perduto del tempo e delle piccole cose. Messaggio che si rivela quanto mai appropriato in questi nostri giorni, in cui siamo costretti a rimanere a casa in sostanziale isolamento. 


Ciò che sembra dirci l’autore è che non dobbiamo avvilirci se ci sembra di perdere tempo, se rimaniamo indietro rispetto a quanto avevamo programmato di fare o ai traguardi che ci eravamo prefissi. È un tempo che ci servirà e ci insegnerà molto. Impareremo a confrontarci con la vita. Una vita che ci presenta situazioni imprevedibili, interrogazioni o lezioni nuove su cui tutti ci troviamo impreparati. 


Impareremo ad adattarci a queste ore senza tempo, a confrontarci con la lentezza, la noia e i tempi dilatati, che si riempiranno di nostre riflessioni. Impareremo a godere del silenzio delle nostre case, e nel silenzio impareremo a soffermarci sui nostri pensieri.


Impareremo a capire che c’è un momento per fermarsi, raccogliere le forze e, come ha fatto la lumachina Ribelle, trovare il nostro Paese del Dente di Leone.


Perché alla fine di questa avventura possiamo anche noi dire “in questo viaggio […] ho imparato tante cose. Ho imparato l’importanza della lentezza e, adesso, ho imparato che il Paese del Dente di Leone, a forza di desiderarlo, era dentro di noi”.


Impareremo a far crescere dentro di noi la forza di dire a gran voce “ANDRA’ TUTTO BENE”.


Grazie Luis, e anche per te #ANDRA’ TUTTO BENE#