4° Giorno Novena: Ubbidienza pronta


 

Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.

 

Dalla vita di Domenico Savio

Nell' estate di quell' anno (1854) una violenta epidemia di colera aveva colpito Torino. Erano morte 1.248 persone. L'epidemia finì con le piogge d'autunno. Alla fine di ottobre le autorità sanitarie permisero che si riprendesse la libera circolazione» per chi dal di fuori voleva entrare in città. Solo allora Domenico e suo padre poterono partire da Mondonio per Torino in velocifero (cosi venivano chiamate le carrozze pubbliche tirate dai cavalli).

Arrivarono il 29 ottobre. La capitale del Piemonte li accolse con lo strepito di cento carrozze, le insegne colorate dei negozi, il frastuono continuo ed eccitato del mercato di Porta Palazzo.

Scesero all'Oratorio attraversando il quartiere di Borgo Dora (la zona pia inquinata e sporca di Torino, e anche la più colpita dal colera). Entrarono in un cortile dove giocavano molti ragazzi, e salirono all'ufficio di Don Bosco.

Domenico notò subito un grosso cartello alla parete, con cinque parole misteriose: Da mihi animas, cetera tolle.

Quando suo padre ripartì, superata la prima esitazione, Domenico domando a Don Bosco cosa significassero quelle parole. E Don Bosco, sorridendo, lo aiuto a fare la sua

prima traduzione dal latino: “Dammi le anime e prenditi tutto il resto”. Era la parola d'ordine che Don Bosco aveva preso diventando sacerdote.

Quand'ebbe capito, Domenico si fece per un istante pensieroso. Poi disse: "Ho compreso. Qui non si cerca denaro. Qui si cercano anime per il Signore. Spero che anche la mia anima sarà del Signore"».

 

Commento

Domenico si è fidato interamente di don Bosco e gli ha messo tra le mani la sua anima, disposto ad ubbidire a tutto quello che don Bosco gli suggeriva per salvarsi l’anima. Anche lui si è sentito chiamare come Levi ed anche lui ha lasciato casa, affetti, amicizie, per mettersi dietro al Signore. Chiediamo per noi la stessa disponibilità a fare quanto ci viene chiesto, fidandoci dell’amore di chi ci invita a camminare sulla via del bene perché la nostra anima sia sempre più del Signore.

 

 

 

Silenzio personale di preghiera

 

Preghiera

O San Domenico Savio che raggiungesti la perfezione dell’educazione cristiana attraverso una docile obbedienza ai tuoi genitori ed educatori, fa’ che anche noi corrispondiamo alla grazia di Dio e viviamo fedeli agli insegnamenti della Chiesa

 

Impegno

Oggi ci impegniamo a fare quanto ci viene chiesto, con il sorriso

 

Gloria al Padre

 

San Domenico Savio, prega per noi

 


tratto da bearzi.it