Testi Salesiani

1. VESTE NERA


1. VESTE NERA

Deporre l'uomo vecchio 

Avevo deciso di diventare sacerdote e avevo dato l'esame per entrare in seminario.Ora mi preparavo al giorno in cui avrei indossato l'abito dei chierici. Mi rendeva pensoso la persuasione che (in via ordinaria) la salvezza o la perdita dell'anima nostra dipende dall'orientamento che diamo alla nostra vita. 

Ho raccomandato a diversi amici di pregare per me. Ho fatto una novena. Nel giorno di san Raffaele, 25 ottobre, mi sono confessato e ho fatto la Comunione. Prima della Messa solenne il parroco di Castelnuovo, don Cinzano, benedisse l'abito da chierico e me lo fece indossare. 

Mi comandò di posare gli abiti mondani con queste parole: « Il Signore ti svesta dell'uomo vecchio con le sue abitudini e i suoi modi, di agire ». E io dissi nel mio cuore: « Quanta roba vecchia c'è da togliere nella mia vita! Mio Dio, distruggerete le mie cattive abitudini ». Mi consegnò il collare bianco dicendo: « Il Signore ti vesta dell'uomo nuovo, creato secondo il cuore di Dio nella giustizia, nella verità e nella santità ». Mi sentii profondamente commosso, e dissi tra me: « Mio Dio, che io cominci davvero una vita nuova, nei pensieri, nelle parole e nelle opere. Maria, siate voi la mia salvezza ». 

 

« Sembravo un burattino vestito di nuovo » 

Dopo la Messa, una sorpresa. Il parroco mi invitò ad accompagnarlo alla borgata Bardella, dov'era festa patronale. Con quell'invito voleva farmi un piacere, ma la festa si dimostrò poco adatta a me. Sembravo un burattino vestito di nuovo, che si presenta in pubblico per farsi ammirare. 

Ci fu un altro inconveniente. Dopo settimane di raccoglimento per prepararmi a quella giornata, dovetti partecipare a un pranzo in mezzo a uomini e donne radunati per ridere, chiacchierare, mangiare, bere e divertirsi. Era gente che parlava di giochi, balli, partite. Che cosa potevano avere in comune con uno che poche ore prima aveva vestito un abito di santità per darsi tutto al Signore? 

Il parroco se ne accorse. Nel ritorno a casa mi domandò perché fossi rimasto così pensieroso tra tanta allegria. Con franchezza risposi che la funzione del mattino faceva a pugni con... la funzione del pomeriggio. Aggiunsi: 

- Ma non ha visto? Preti che facevano i buffoni tra i commensali, quasi ubriachi! Mi hanno reso quasi antipatica la figura del sacerdote. Se sapessi di diventare un prete così, preferirei togliermi subito questa veste, e vivere da povero cristiano. Mi rispose: 

- Il mondo è fatto così, e bisogna prenderlo com'è. Bisogna vedere il male per poi evitarlo. Nessuno diventa un buon soldato senza conoscere l'uso delle armi. Noi che siamo sempre in battaglia contro il nemico delle anime, dobbiamo agire così. Stetti zitto. Ma nel cuore dissi: 

- Non parteciperò mai più a banchetti pubblici, se non sarà assolutamente necessario per la gloria di Dio. 

Nei giorni che seguirono, riflettei a lungo sul mio stile di vita. Dovevo capovolgerlo radicalmente. Non ero stato un malvagio fino a quel giorno, certo. Ma in me avevano dominato la dissipazione, l'orgoglio, la smania di giocare, di saltare, di divertirmi: tutte cose che danno gioia sul momento, ma che non soddisfano il cuore.

 

7 punti fissi per uno stile di vita diverso 

Per fissare uno stile di vita diverso, che avrei conservato per sempre, scrissi sette propositi: 

1. Non prenderò più parte a spettacoli pubblici. Non parteciperò a fiere né a mercati. Non andrò a vedere balli e teatri. Farò il possibile per non partecipare a pranzi e banchetti. 

2. Non farò più il prestigiatore né il saltimbanco. Non camminerò sulla corda, non suonerò il violino, non andrò a caccia. Credo infatti che queste cose siano in contrasto con la vita di un prete. 

3. Saprò trovare del tempo per riflettere e pensare. Sarò temperante nel mangiare e nel bere. Dormirò le ore strettamente necessarie alla salute. 

4. Finora ho letto molti libri profani. D'ora innanzi leggerò libri di argomento religioso, per servire Dio. 

5. Combatterò con ogni forza pensieri, discorsi, parole, letture contrarie alla castità. Metterò invece in pratica ogni minima cosa che serva a conservare questa virtù. 

6. Ogni giorno pregherò il Signore. E ogni giorno farò un po' di meditazione e di lettura spirituale. 

7. Racconterò ogni giorno fatti e pensieri che facciano del bene. Li racconterò a compagni, amici, parenti. Se non incontrerò nessuno, parlerò di cose buone almeno con mia madre. 

Questi sono i propositi fatti nei giorni in cui ho vestito l'abito dei chierici. Perché mi rimanessero ben impressi nella mente, sono andato davanti a un'immagine della Madonna, li ho letti e ho fatto a lei promessa formale di osservarli a costo di qualsiasi sacrificio. 

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