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Costumi con DOMENICA CAPOCOTTA 2018

Le bolle di sapone di varie dimensioni, anche giganti, diventano così le vere protagoniste che riempiono lo spazio, avvolgendo lo spettatore in una realtà onirica, evanescente e poetica...

Omelia: 2° Domenica di Avvento

Sembra proprio che il Signore non si rassegni alla nostra pigrizia spirituale. Dio è dentro la nostra storia, è un Dio che vuole farsi vicino per farci sentire la bellezza della sua presenza, perché Dio è relazione. È «la relazione» che può dare senso e scopo a tutta la nostra vita.

Tra l'ulivo e la Croce

Saremo tra la folla e agiteremo i rami d'ulivo, mentre cercheremo il volto di colui che viene nel nome del Signore. La voce del profeta sussurrerà al nostro orecchio e ripeterà i carmi del servo sofferente Jahweh.

Inizia l'Avvento, tempo di attesa e di conversione

È interessante riflettere su questo: nel Cristianesimo, è Lui che viene. Non dobbiamo incamminarci noi, non ci chiede neppure di cercarlo. L'unica difficoltà (certo, magari non da poco; ma, essendo l'unica, si può anche capire, no?) è quella di riconoscerLo, al Suo passaggio. Richiede di essere pronti, sempre pronti, ma arriva Lui. Si scomoda e viene verso di noi.

Omelia: 4° Domenica di Quaresima

la conversione più difficile da attuare è la conversione di colui che rimane a casa. Il figlio maggiore è incapace di condividere la gioia del padre: è sospettoso, ha paura di essere escluso dalla festa: "Chiamo un servo...". La gioia e l'entusiasmo del servo provocano la sua indignazione.

Santa Maria Domenica Mazzarello: scritti e lettere.

- Spiritualità di Madre Mazzarello- Le "Lettere di Madre Mazzarello"- Libro: "Madre Mazzarello. Una vita semplice e piena d'amore"

Omelia: 3° Domenica d'Avvento

Rallegratevi nel Signore! Ecco in che cosa consiste la vera gioia: è il sentire che la nostra esistenza personale e comunitaria viene visitata e riempita da un mistero grande, il mistero dell'Amore di Dio. Per gioire abbiamo bisogno non solo di cose, ma di amore e di verità: abbiamo bisogno di un Dio vicino...

Distrazione a Messa...o forse no

Ci sono domeniche in cui le difficoltà aumentano e quest’ultima non è stata da meno: vado in una parrocchia in cui non ero mai stato, dunque tutto ciò che mi circonda è nuovo e da vedere a livello artistico, architettonico, umano...

24 settembre: domenica della Parola

Seguendo l’invito di papa Francesco, la Famiglia Paolina e la comunità Sant'Egidio lanciano una giornata dedicata alle Scritture...

Zelia Martin "Sempre a Messa con Luigi"

Lettera della mamma di Santa Teresa di Lisieux. La fedeltà a Dio prima di ogni altra cosa...

Ricordati di me quando sarai nel tuo regno!

Oggi, il termine “Cristo re” non piace molto all’opinione pubblica, sia perché evoca tempi di monarchia da noi superati, sia perché richiama l’immagine dell’uomo-suddito. Oggi, specialmente, non si vuole sentire parlare di obbedienza, di sottomissione, di dipendenza. Siamo persuasi che niente e nessuno può intralciare le nostre scelte. Anche nel campo religioso, c’è una tendenza assai diffusa a fare di Dio il buon compagno, l’amico che dà sempre ragione, il padre che perdona ogni nostro comportamento, confondendo misericordia con relativismo, perdono con approvazione, comprensione con giustificazione. Non è raro sentire che di fronte alla parola di Dio, occorre “ragionare”, nel tentativo di ridurlo alle nostre dimensioni, adeguarlo alle nostre abitudini, come se fosse Dio a sottomettersi ai nostri progetti e non fosse invece urgente il contrario.

Il Diavolo non ci rubi la speranza

Gioia, Croce e giovani. Papa Francesco ha iniziato con un quadro molto vivo della Domenica delle Palme: «Folla, festa, lode, benedizione, pace: è un clima di gioia quello che si respira. Gesù ha saputo comprendere le miserie umane, ha mostrato il volto di misericordia di Dio e si è chinato per guarire il corpo e l'anima.

I santi salesiani di Maggio!

Don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale della Famiglia, presenta le figure di santità salesiana che ricorrono nel mese di Maggio.

Si entra nella Settimana Santa

Porteremo nelle nostre case l'ulivo benedetto, per ricordare che la Settimana Santa riassume una straordinaria storia di sofferenze e di amore, di agonia e di gloria...

Omelia di domenica 14 luglio 2013

Rendi il mio cuore capace di compassione, di tenerezza, di commozione di fronte al bisogno di chi mi sta vicino; riempilo della tua capacità di dono, di accoglienza, di misericordia, di perdono!

Gioia, croce, giovani Omelia del 24 marzo: Domenica delle Palme

Gesù entra a Gerusalemme per morire sulla Croce. Ed è proprio qui che splende il suo essere Re secondo Dio: il suo trono regale è il legno della Croce! Seguiamo Gesù! Noi accompagniamo, seguiamo Gesù, ma soprattutto sappiamo che Lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle: qui sta la nostra gioia, la speranza che dobbiamo portare in questo nostro mondo. E, per favore, non lasciatevi rubare la speranza!

Solennità del SS Corspo e Sangue di Cristo

Ti offro alcuni spunti che spero ti possano aiutare a passare ai raggi X il tuo cuore per vedere come vive, come si relaziona, quanto ama questo che è il DONO per eccellenza di Dio al mondo: l'Eucaristia!

Stop all'apertura domenicale dei negozi

La campagna “Libera la domenica”, lanciata da Confesercenti e Conferenza Episcopale Italiana, chiede l'abolizione dell'apertura degli esercizi commerciali introdotta dal decreto ‚ÄòSalva-Italia'. Domenica 25 novembre si darà il via, sui sagrati delle chiese italiane, alla raccolta di firme da inviare in Parlamento.

Unica speranza (David Maria Turoldo)

Domenica, giorno della risurrezione di Gesù

Dalla domenica delle Palme al Venerdì Santo: perché la gente cambiò idea?

Cambiare opinione è facile. Lo scontento fa cambiare obiettivo con facilità. Gesù non era stato all’altezza. Magari Barabba poteva fare qualcosa di più...

Il "sedere" di Maria: l'omelia della domenica

Il sedere più bello dei Vangeli: Maria ha fatto storia per quel sedersi ai piedi dell'Amico che della casa di Betania ‚Äì un pugno di case sperdute tra le acque del Cedron e le mura merlate di Gerusalemme ‚Äì fece il suo nascondiglio prediletto...

Prefazione

Non sappiamo come fosse, quel giorno, il cielo di Mornese. Forse s'era infuocato di nuvole a cumuli che inondavano di riflessi luminosi i vigneti.