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«Ogni anno 700 cristiani vengono rapiti in Pakistan e costretti a convertirsi all'islam»

Parla Claire Lacroix, redattrice in capo di Open Doors, Ong americana che sostiene i cristiani perseguitati nel mondo: «Pakistan è tra i dieci paesi al mondo dove la persecuzione dei cristiani è più grave».

Assolta Asia Bibi

I tre giudici, dopo aver letto il verdetto di 56 pagine, hanno detto alla donna che era ormai libera. Radicali islamici in rivolta...

Trieste, la storia di Umar: da profugo a volontario

Ha 25 anni, dal Pakistan è scappato 4 anni fa. Torturato dalla polizia croata, come molti migranti che provano a superare il confine tra la Bosnia e la Croazia e che poi vengono rispediti indietro, da quando è arrivato a Trieste lo scorso febbraio è diventato un volontario dell’associazione Linea d’Ombra odv: «voglio aiutare le persone e i ragazzi come me che sono stati torturati mentre provavano a passare il “game”»

La preghiera missionaria dell'11 del mese

Come consiglia Don Tonino Bello gli auguri non possono limitarsi ad essere innocui, formali, imposti da routine di calendario...

Shahbaz Bhatti campione d'umanità

Shahbaz: un politico che ha vissuto la missione cristiana nella società come «voce della giustizia e della pace»...

Shahbaz Bhatti, storia di un cristiano coerente fino in fondo

I cristiani in Pakistan sono una minoranza che ha sofferto negli ultimi anni, soprattutto dopo l'11 settembre. Si tratta però, è bene sottolinearlo, di persone che non si sentono straniere in patria. Al contrario, Bhatti aveva un grande senso della Stato: era un cristiano innamorato del suo Paese, malgrado tutto. Credeva nella coabitazione tra etnie e religioni diverse e dava battaglia a favore dei poveri, senza distinzioni.

Segnaliamo - Nel nome di Bhatti, martirio e speranza

Il 2 marzo del 2011 l’attentato che tolse la vita al ministro cattolico pachistano delle minoranze religiose. Adesso un libro ne ricorda l’opera e i frutti di pace e di dialogo

Pakistan, studente di 15 anni muore per fermare kamikaze fuori da scuola

Il Paese asiatico celebra Aitzaz Hasan Bangish, che ha affrontato un attentatore diretto al suo istituto ed è morto con lui. «Volevano una strage, volevano distruggere tutto».