CERCA

II. Egli venne nel mondo.

Carico della sapienza e conoscenza del Padre, fornito di tutti i tesori dell'abisso. Espressione dell'inesprimibile. Egli è in principio la Parola. Ed aprendo la bocca davanti al mondo e iniziando a parlare del Padre, iniziò anche ad enunciare se stesso, perché è la Parola vivente, colui che parla e, insieme, il discorso parlato.

XI. Tommaso

Tu hai introdotto il tuo dito nel mio cuore aperto. La tua anima ha anche verificato che cosa significano le parole: io sono mite e umile di cuore? Hai indovinato, mio discepolo, il più intimo segreto che veramente mi sta a cuore e lo riempie fino all'orlo?

4.3 Chiesa umile

Ormai si può scorgere la vera portata della tendenza moderna. Il movimento della Chiesa al di là dei suoi confini verso i fratelli cristiani, giudei, non cristiani, potrebbe essere il movimento della autoespropriazione di Dio e di Cristo.

V. Non ho voglia.

Lo so, dovrei; ma non ho voglia. Mi do per sordo, mi raggomitolo, divento ispido: nessuno deve permettersi di toccarmi. La freccia della chiamata, esattamente mirata, si spunta su di me. Ho una pelle dura, una pelle ben ingrassata; su di essa scivola il richiamo come acqua su piume di anitra. Mi rifaccio ai miei diritti, garantiti molto in alto, in forza della natura che ho ricevuto...

3 Dio dinanzi a noi, o: chi è il cristiano? 3.1 Direttamente al centro

Molte cose si decidono in anticipo col ricordare una semplice legge del pensiero: l'essenza di una cosa si afferra nel modo più chiaro là dov'essa appare allo stato più puro.[

1.4 Il peso dei morti

I contemporanei del cristiano hanno una memoria fatale per la sua lunga storia; una memoria migliore della sua, di lui, il cristiano, che oggi vorrebbe partire da zero ed essere moderno tra uomini moderni.

Il teologo Bernanos

Esce in francese un ponderoso saggio che il grande pensatore Von Balthasar ha dedicato al romanziere del «Curato di campagna». «Ciò che fa di lui uno scrittore cristiano non è il fatto che assisteva ogni giorno alla messa Egli ha dato forma all'esistenza stessa e alla fede della Chiesa».

3.2 Come si uniscono le cose inconciliabili?

Il nome di cristiano viene da Cristo. La sua essenza sta e cade con l'essenza di Cristo. Ciò è chiaro. Ma ora sorge minacciosa la domanda: quale affinità essenziale, quale tipo di comunione può esistere tra Cristo ed il cristiano?

2. Dio dietro le spalle o critica della tendenza generale 2.1 L'ambiguità di ciò che è necessario

Una grande revisione radicale di tutto l'arsenale ecclesiastico è in atto. Avviene in queste circostanze, come quando si nota una macchia di ruggine su un'arma piuttosto antica...

Onnicomprensiva

Un 'ultima caratteristica della preghiera del cuore è che essa comprende tutti i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni. Quando entriamo con la nostra mente nel nostro cuore e qui rimaniamo alla presenza di Dio, allora tutte le nostre preoccupazioni mentali si fanno preghiera. Il potere della preghiera del cuore consiste precisamente nel trasformare in preghiera tutto ciò che è nella nostra mente.

1. Evoluzione del significato di vocazione

La vocazione del “singolo” si verifica a favore di tutto il mondo, poiché la volontà del re é “conquistare tutto il mondo e tutti i nemici"

IV. Io sono la vite, voi i tralci.

Io sono la radice, il ceppo, il ramo, inapparente, tarpato e contorto, mezzo coperto dal terreno, sotto neve e scisto, ma voi siete i miei fiori, voi i miei frutti. Nelle lunghe notti invernali raccolgo le mie energie, dal secco pietrisco della magra terra succhio, goccia su goccia, la disgustosa acqua, ma sotto le tempeste dell'anno...

3.10 Vivere della missione

Questa vita di libertà al servizio di Dio può essere designa come esistenza nella missione. Per venirne a capo, bisogna consacrarvi una volta per sempre.

4.2 Nonostante tutto, un unico impegno

Prima di dare una risposta decisiva, non vogliamo dimenticare che già l'uomo naturale, in quanto è spirito, trascende il mondo chiuso ed ha il suo posto ‚Äònormale' ‚Äì come sempre ha ritenuto ogni religione e filosofia dei popoli ‚Äì tra il relativo e l'assoluto, tra il mondo e Dio.

REALIZZARE LA MEDITAZIONE1. La presenza

Alcune cose su questo tema le abbiamo già accennate, ma ora bisogna entrare nel fulcro. Quando consideriamo una parola o una scena del Vangelo non consideriamo un testo ma colui di cui il testo parla e a cui si riferisce: la persona di Gesù.

3.11 L'amore, forma della vita cristiana

Il lettore diventa impaziente. Com'è possibile parlare così a lungo del cristiano, senza menzionare il comandamento principale dell'amore di Dio e del prossimo?

8. Questioni teologico-pastorali

La vocazione è, per natura, feconda di nuove vocazioni, impone però anche il dovere cosciente dell'apostolato vocazionale...

3.7 Primato della contemplazione della fede

Si vede ora come la vita contemplativa è indispensabile e centrale nel complesso della Chiesa. Non c'è azione esterna senza contemplazione interiore...

III. Così cominciò la sua discesa nel mondo.

Va'e rimettilo in ordine, il Padre gli disse. Allora è venuto e, come uno straniero, s'insinuò nel formicaio dei mercati. Passò accanto alle baracche dove i prudenti e gli astuti offrivano le loro merci, vide le mani febbrili dei venditori rovistare tra tappeti e gioielli; udì le consorterie dei sapienti lodare le nuove invenzioni: modelli di stati e di società...

3. La luce dello Spirito Santo

Gli ampi spazi della Parola di Dio si aprono a chi medita cristianamente solo attraverso lo Spirito di Dio donatogli. E come potrebbe infatti comprendere che cos'è il cuore di Dio, che si apre spontaneamente, se non attraverso lo Spirito di Dio, che gli è comunicato?

2. Introduzione nella meditazione

Chi vuole udire qualcosa deve prepararsi con il silenzio alla capacità di udire. Se lui stesso parla o parlano in lui i suoi pensieri, desideri, preoccupazioni, allora il rumore che fanno renderà impotente la sua capacità di ascolto. Perciò ogni istruzione alla meditazione incomincia con la richiesta di creare silenzio e vuoto interiore, affinché ci sia spazio per ciò che deve venire accolto.

Introduzione

Un uomo ha la sua crescita, e il vigore della sua chiamata si conserva nella fedeltà al dono ricevuto, al primo dono

3.9 Chi è il cristiano maturo?

Che cosa potrebbe significare quest'espressione nel campo della rivelazione biblica? Ci sono, ad esempio, nell' Antico Testamento dei giudei maturi? Cristo, obbediente al Padre fino alla morte, è stato maturo?

IL FIGLIO PAROLA DEL PADRE 1. La Parola mediatrice

«Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare». «Nessuno ha mai visto Dio: il Figlio di Dio unigenito, che è nel seno del Padre, egli ce lo ha rivelato, autos exegésato, ce ne ha dato l'esegesi». «Nessuno ha visto il Padre se non colui che viene dal Padre: egli ha visto il Padre. In verità, in verità vi dico: lo sono il pane della vita»

4 Espropriazione e compito per il mondo4.1 Come il cristiano serve al mondo? E come non gli serve?

I risultati raggiunti riflettendo sul nucleo centrale cristiano ci permettono ora di prendere posizione anche positivamente nei confronti di ciò che precedentemente era stato criticato come la quadruplice tendenza.

IX. Allontanati da me,

sono un uomo peccatore. Perché parlo ancora con te? L'alito della mia bocca ti colpisce come veleno e ti insudicia. Va'via e spezza questo legame impossibile. C'è stato un tempo in cui ero un peccatore come gli altri, e potevo giustamente afferrare il dono della tua grazia, il dono del mio pentimento...

7. Non vi è che una vocazione

La perfezione consiste per ognuno in questo: fare la volontà di Dio su di lui...

Introduzione

Tutto dipende dall'interrogativo se Dio ha parlato all'umanità - di se stesso naturalmente e anche delle sue intenzioni nella creazione dell'uomo e del suo mondo - oppure se l'Assoluto resta il Silenzio al di là di ogni parola terrena...

2. La Parola silenziosa

Che Gesù sia la Parola del Padre non solo nel suo parlare con gli altri ma in tutta la sua esistenza, che include ogni umana azione e comportamento, è già stato detto. Quando egli parla e ammaestra esplicitamente, allora le sue parole hanno senso soltanto se introducono nelle dimensioni del suo essere intimo, della sua autocomprensione, della sua missione dal Padre, della sua vita dal Padre e verso il Padre.

3.3 Il punto d'incontro

Imprimiamoci ancora una volta nella mente il decorso formale della vita di Gesù. La giovinezza potrebbe essere considerata come la lunga preparazione, una graduale iniziazione dell'adolescente alla sua missione per il mondo...

X. Nessuno ha visto l'ora della tua vittoria!

Nessuno è testimone di una cosmogenesi. Nessuno sa in che modo la notte dell'inferno del Sabato si è trasformata nella luce del mattino di Pasqua. Noi tutti siamo stati trasportati dormenti sulle ali al di sopra dell'abisso, dormenti abbiamo ricevuto la grazia della Pasqua. E nessuno sa come gli è accaduto.

1. Piccola schermaglia d'apertura1.1 L'angosciosa domanda

I giovani pongono domande. Chi sa dare la risposta? Prima di domandare i giovani si guardano intorno con una diffidenza metodica non ingiustificata.

3.8 Il senso dell'irrevocabile

A questo punto quel prudente riserbo nell'impegno, che si può incontrare così frequentemente in giovani cristiani moderni, diventa pericoloso.

Punti fermi di von Balthasar

Perché rimango nella Chiesa? Perché essa è la Chiesa dei santi, di quelli nascosti e di quei pochi che contro la loro volontà sono dovuti uscire alla luce del giorno. Essi confutano la folle accusa che il cristiano non sappia fare di meglio che ricevere il suo Dio che si dona, dimenticando poi di superare se stesso gettandosi con coraggio e fantasia in un'avventura sconosciuta.

6. Vocazione, consigli e carisma

Grazie alla loro donazione totale essi sono, in maniera invisibile, qua e là forse anche visibile, lievito...

1.2 Penosamente isolato

Il cristiano che è interrogato e che interroga è più che mai isolato. Finora c'era sempre un punto di contatto per il dialogo religioso, sembrava almeno che ci fosse un fondo comune di certezza, e la discussione riguardava solo differenze secondarie.

I. Prigione del finito!

In prigione nasce anche l'uomo, come ogni altro essere. Anima, corpo, pensiero, desiderio, comportamento: tutto in lui ha limiti, lui stesso è un tangibile limite, è tutto un definito, diverso, staccato dall'altro. Dalle finestre ingabbiate dei sensi egli guarda fuori di sé nell'esterna, estranea realtà che mai egli sarà.

VII. Se hai del fuoco in casa,

custodiscilo bene dentro un focolare incombustibile e tienilo coperto, perché se ne sprizza anche solo una scintilla e tu non l'avverti, diventerai preda delle fiamme insieme con la casa. Se hai il Signore del mondo in te, nel tuo cuore incombustibile, cingilo bene con siepe, stai attento a come tratti con lui...

3. Sulle strade del mondo

È la Chiesa che nel proprio autosuperamento ci insegna «a trovare Dio in tutte le cose». Non solo a cercarlo faticosamente come una pepita d'oro in un ammasso di ferri vecchi, ma a trovarlo come colui che già da sempre mi precede.

2.5 Tendenza al "mondo mondano"

Qui sta veramente il vertice ed il centro del mutamento. Qui deve aver luogo il rivolgimento decisivo, liberatore; la Chiesa, eliminando una sterile tendenza di autoconservazione, nel suo aprirsi ed irrompere nel mondo deve destarsi alla sua vera essenza, e con ciò deve anche dimostrare che cosa sia veramente il cristiano.

5. Consigli evangelici

La povertà del chiamato deve raffigurare soprattutto in maniera convincente la povertà del popolo di Dio nel mondo che è per lui “terra straniera” e “deserto”.

1.6 La media e il presupposto aprioristico

Il cristiano: brillare? Ma in che modo? Eccoci nuovamente dinanzi all'angosciosa domanda dell'inizio. Ognuno sente che in ogni caso le cose, come sono oggi, non vanno più...

2.4 Tendenza ecumenica

La separazione delle Chiese è il più grave scandalo pubblico della cristianità. Nulla lo può scusare, neppure nelle sue cause o nelle sue conseguenze, che sono la perdita di credibilità nella missione cristiana interna ed esterna.

4. I consigli evangelici della disponibilità

L'“abbandonare tutto” degli Apostoli, archetipo ed eseguito alla lettera, di cui si parla in Matteo, viene esigito in Luca dalle “grandi folle”

2. La via ecclesiale

Il passaggio dalla meditazione mariana a quella ecclesiale ha luogo nella disposizione del Crocefisso che ha posto sua madre nel centro della Chiesa, che sarà il suo corpo e la sua sposa. Non meraviglierà perciò di ritrovare anche qui la stessa forma unitiva che generò il dialogo tra madre e figlio all'interno dell'unità della sostanza.

Tornare a Gesù

Seguire il Cristo implica non tanto un'informazione, quanto una formazione: non un mutamento in superficie, ma un mutamento profondo del cuore e quindi un mutamento dell'uomo intero...

3.6 Soltanto per i poveri è un lieto messaggio

Sia l'Antico che il Nuovo Testamento sono pieni di beatitudini per i poveri, di ammonizioni e di minacce contro i ricchi. I poveri sono coloro che, in mancanza di qualcosa di proprio, dispongono di spazio per accogliere con gioia Dio ed il suo messaggio.

3. Vocazione come disponibilità totale

Tutta la fecondità del suo operare e soffrire era racchiusa nell'illimitatezza della sua obbedienza...

3.12 Che significa 'praticare'?

Sia per la parola che per il senso significa ‚Äòesercitare', tradurre in atto una capacità professionale o altra. Un medico, ad esempio, pratica: applica la sua arte a favore degli ammalati.

Verso la beatificazione di Willi Graf, ragazzo della Rosa Bianca

L’arcidiocesi di Monaco e Frisinga conferma: dal 2017 è in corso un’indagine sul giovane cattolico che insieme agli amici Hans e Sophie Scholl pagò con la vita l’opposizione a Hitler

2.3 Tendenza liturgica

Altra verità: il movimento liturgico nella Chiesa è un fenomeno dei più consolanti; ha vinto resistenze secolari, ha risanato abusi risalenti fino alla giovinezza della cristianità, ha incominciato a rendere nuovamente evidenti cose che avrebbero dovuto essere sempre tali.

1.5 Crepuscolo delle immagini

Per gli atei le voci della cultura cristiana non parlano di Dio, o ne parlano in modo impercettibile. Il mondo occidentale ha prodotto e costruito le sue opere più belle nello spirito della religione.

3. Indugiare nella Parola

Ogni istruzione sulla meditazione parla di indugiare. Possono essere indicati tempi cronologici di quanto ci si deve soffermare, ma la lunghezza del tempo può variare senza che si alteri il fatto stesso del soffermarsi. Ma il tempo cronologico deve essere tanto ampliato che si possa almeno giungere a un indugiare spirituale.

3.4 Il patto ed il sì

Di qui si vede quanto sia precaria l'applicazione della categoria ‚Äòpatto' a questo rapporto. Infatti non può trattarsi di un accordo che Dio e l'uomo stipulano tra di loro ed in cui ognuno pone le sue condizioni incontrandosi poi su una linea di mezzo.

VI. Sai, Signore,

che cosa hai scelto per te? Hai le idee chiare circa le conseguenze della tua obbedienza? Nell'economia della natura gli escrementi e le scorie velenose degli animali e degli uomini si sciolgono e dissolvono, il sudore evapora, piogge e fiumi portano via il fango, cadaveri e carogne marciscono...

4.4 La preghiera, la speranza e la profanità

Il cristiano deve imparare sempre più a fondo la espropriazione. Per lui, che deve la sua libertà a Cristo, essa diventa preghiera.

2.2 Tendenza biblica

Nel mondo cattolico di oggi il ritorno alla parola di Dio è esaltato come il segno più bello e più chiaro di speranza, e non si può dubitare che tale sia realmente.

2. Vocazione in funzione della salvezza universale

Si può e si deve formulare molto semplicemente: ogni chiamata in senso biblico è tale per amore dei non chiamati...

È la bellezza che rivela l'invisibile

Uno dei valori che è stato dissacrato nella cultura contemporanea è quello del "Bello", che, in realtà, è uno dei più profondi lati segreti e nascosti della realtà. Le cause che hanno avuto un ruolo determinante in questa "dissacrazione" sono state l'ideologia marxista e il nichilismo.

1.3 Etica mediante la statistica

Con la scomparsa della religione scompare naturalmente anche la forma dell'etica che si fonda sulla religione. Si tratta, da una parte, dell'etica che poggia completamente o prevalentemente sul pensiero di un'eterna giustizia e retribuzione...