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Su Whatsapp con don Bosco

Un ebook scaricabile gratuitamente online firmato Salesiani per il Sociale per essere dentro il solco della memoria ed allo stesso tempo dell'innovazione, dello stare “al passo coi tempi”...


Su Whatsapp con don Bosco

del 17 gennaio 2017

Un ebook scaricabile gratuitamente online firmato Salesiani per il Sociale per essere dentro il solco della memoria ed allo stesso tempo dell’innovazione, dello stare “al passo coi tempi”...

 

Cosa ti direbbe lui? 30 cit.Azioni alla #DonBosco maniera è il titolo dell’ebook disponibile gratuitamente online di Salesiani per il Sociale, un’associazione no-profit guidata da Salesiani d’Italia per continuare l’opera di San Giovanni Bosco avviata oltre 150 anni fa. L’ebook curato da Mariana Ciavarro – pedagogista sociale e animatrice dell’oratorio salesiano di Sulmona – con i disegni interni realizzati da Stefania Gagliano – illustratrice d’infanzia e cooperatrice salesiana – non si limita a raccogliere le citazioni del santo ma le fa “parlare” in chiave moderna. E qual è lo strumento e il linguaggio più utilizzato oggi? Dove tutti ci confrontiamo e comunichiamo continuamente con faccine di ogni tipo? La chat di Whatsapp.

Nella presentazione Don Giovanni D’Andrea, presidente dei Salesiani per il Sociale, sottolinea lo scopo e l’auspicio del libro:

«Abbiamo pensato a questo ebook per celebrare il nostro “padre, maestro ed amico” Don Bosco, «l’apostolo della buona stampa» come fu definito per la sua grande produzione letteraria, buona parte della quale a favore dei giovani. Realizzando questo ebook crediamo di essere dentro il solco della memoria ed allo stesso tempo dell’innovazione, dello stare “al passo coi tempi”. Troverete diverse situazioni di vita per ciascuna delle tre sezioni del padre, del maestro, dell’amico. Ci auguriamo possano essere da stimolo per una riflessione che aiuti il cammino della vita a partire dall’interiorità di ciascuno, quell’interiorità nella quale parla la Coscienza, il sacrario di Dio nell’uomo».

 

PERCHÉ PROPRIO WHATSAPP?


Don Bosco appassionato educatore e pedagogista, era uomo di speranza e perciò fiducioso nel prossimo, nelle sue capacità e nei mezzi a sua disposizione, per questo motivo, scrive nell’introduzione Mariana Ciavarro, riusciva ad essere “poliedrico e sempre pronto, all’altezza dei tempi, all’avanguardia per il trionfo del bene e noi non abbiamo dubbi che avrebbe sfruttato anche questo mezzo di comunicazione per salvare le anime che tanto aveva a cuore”.

Il libro è diviso in tre sezioni: Padre, Maestro e Amico. Per ciascuna delle parti sono presentate diverse situazioni di vita in cui ognuno di noi può trovarsi. La sezione “Padre” è aperta da una bellissima frase di don Bosco: «Uno solo è il mio desiderio, quello di vedervi felici nel tempo e nell’eternità». Che altro si può desiderare per i propri figli?

 

QUANDO SENTIAMO DIO LONTANO

 

Abbiamo deciso di soffermarci sul sentimento che può capitare a chiunque di provare, un senso di lontananza da Dio, di separazione e quindi di solitudine e mancanza di fiducia. Riportiamo alcune passaggi della chat, tra un giovane e don Bosco, che affronta questa situazione:

Giovane: Come fai a sentire Dio?
Don Bosco: Bella domanda…che cosa intendi di preciso?

GiovaneProvo a spiegarmi meglio: quando uno è piccolo è abbastanza facile credere che ci sia Qualcuno lassù che ci vuole e bene e faccia in modo che tutto vada bene. Ma quando si cresce e non va mai tutto bene è difficile pensare che ci sia Qualcuno che ti pensa, dato il fatto che non si fa né vedere né sentire…
(…)
Don Bosco: Ci sono un po’ di cose che non quadrano nel tuo discorso, vediamo se riesco a spiegarmi bene! (…)Innanzitutto Dio non “fa in modo che tutto vada bene”, non ha una bacchetta magica per esaudire tutti i nostri desideri
(…)
Don Bosco(…) Dio non può fare in modo che tutto vada bene perché ci ha regalato il libero arbitrio, cioè la libertà di poter scegliere (…)e mi parla, non solo attraverso la Parola che posso leggere o ascoltare in Chiesa, ma anche attraverso chi mi circonda. Poi sta a te conoscerlo e cercarlo sempre meglio, in modo che riesci a sentirlo anche nel silenzio

Giovane: Questo sembra facile e difficile allo stesso tempo Soprattutto adesso che lo sento così lontano

Don Bosco: Se tu vuoi Lui sa farsi trovare 
Giovane: E che devo fare allora? Io voglio sentirlo vicino

Don Bosco: Devi avere fede
GiovaneE come si fa?
Don Bosco: «Sii con Dio come l’uccello che sente tremare il ramo e continua a cantare, sapendo di avere le ali»

 

QUANDO QUALCUNO CI HA DELUSO

 

Le relazioni ci portano a sperimentare anche sentimenti di delusione e sfiducia. Ci aspettiamo sempre di più: più comprensione, più amicizia, più aiuto, e quando ciò non si realizza cadiamo nello sconforto. Ci sentiamo soli ed incompresi, sopportiamo a fatica la mancanza dell’altro perché in fondo ci crediamo migliori.

Giovane: Non è possibile! Sempre io ci devo rimettere quando ho a che fare con la gente!

Don Bosco: «Per fare del bene bisogna avere un po’ di coraggio, essere
pronti a soffrire qualunque mortificazione, non mortificare mai nessuno, essere sempre amorevole»

(…)
Don Bosco: (…) «sopporta volentieri i difetti altrui, se vuoi che gli altri sopportino i tuoi». Nessuno è perfetto!

Un’idea originale quella di mantenere lo spirito di San Giovanni Bosco adattandolo al linguaggio odierno e agli attuali strumenti di comunicazione. Spesso i santi appaiono come figure distanti nel tempo e dalla sensibilità moderna, quest’esperimento ci auguriamo che possa avvicinare tanti giovani credenti e non credenti.

 

scarica qui l'ebook

 

Silvia Lucchetti

http://it.aleteia.org/

 

 

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