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Don Filippo ci scrive... n°32

Una seconda notizia apparsa sui giornali di tutta l'Africa è che si sono appena concluse le “Olimpiadi di Gambella 2012”, che hanno visto coinvolti più di 1000 atleti appartenenti ai villaggi di Matar e Nyinenyang!


Don Filippo ci scrive... n°32

da MGS News

del 28 agosto 2012  (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));  

Carissimi amici, come va?

 

 

Spero benone, anche se dalle notizie che arrivano dall’Italia sembra che l’Africa si sia trasferita da voi come tempo atmosferico, mentre qui abbiamo piogge abbondanti.

 

 

Una prima notizia importante è che in questi giorni è mancato il primo ministro etiope, Meles Zenawi, dopo aver giudato la rivoluzione dal 1988 al 1991 per liberare l’Etiopia da un dittatore comunista, Meghistu, aveva governato il paese come capo del governo per oltre 20 anni portando un indubbio sviluppo. Tutta la nazione è in lutto, anche perché’ proprio la settimana precedente era morto il Patriarca della Chiesa Ortodossa Etiope, Abuna Paulos, capo da oltre due decenni della Chiesa Ortodossa, e questo ha accentuato lo sconforto della gente. La prossima settimana ci saranno i funerali di stato del Primo Ministro, mentre quelli del Patriarca sono stati celebrati giovedì 23.

 

 

Una seconda notizia apparsa sui giornali di tutta l’Africa è che si sono appena concluse le “Olimpiadi di Gambella 2012”, che hanno visto coinvolti più di 1000 atleti appartenenti ai villaggi di Matar e Nyinenyang.

 

 

Con l’aiuto di abba David, Valentina, Lorenzo, Fabrizio, Francesca e Leo, e decine di animatori locali, Tom, Peace, Ezekiel, John, Peter, Martha, Angelina, Steven, David….. e tanti altri, i nostri atleti si sono cimentati in tornei di calcio, pallavolo, pallaguerra, corsa con l’aquilone, costruisci il braccialetto più bello, canta una canzone in inglese, disegna su di un foglio colorato, cerca di fare dei bans e di danzare, indovina il personaggio del dramma del Vangelo, salto della corda, tiro alla fune, corsa con I sacchi… ecc.

 

 

Vari records sono stati stabiliti:

 

 

-   numero di ragazzi partecipanti alle olimpiadi: impressionante

 

 

-   biscotti e pranzi dati agli atleti, una cifra

 

 

-   strette di mano e sorrisi giornalieri da parte dei ragazzi agli animatori

 

 

-   energia sprigionata da abba David, inglese insegnato da Lorenzo, danze dalla Valentina, braccialetti e canzoni dalla Francesca, bans da Leo, chitarra e tornei da Fabrizio...

 

 

-   felicità raggiunta da tutti: nuovo record mondiale!!!!

 

 

 

 

 

Sono state tre settimane intensissime, al mattino a Nyinenyang e al pomeriggio a Matar, danze e bans, dramma di una parabola del Vangelo e preghiera, inglese per tutti, infine attività e giochi sono stati il “nostro pane quotidiano”.

 

 

Letteralmente sommersi da un mare nero di bambini e ragazzi che per la prima volta venivano all’oratorio e imparavano a fare braccialetti, aquiloni, disegni, inglese e a giocare insieme, siamo stati colpiti dai loro sorrisi, dalle innumerevoli strette di mano, dell’entusiasmo che avevano nel fare ogni cosa, dalla gioia che sprigionavano quando eravamo presenti, dalla voglia di giocare con niente: con un pezzo di fango, un cerchione arruginito, una corda, un pallone sgonfio in un campo pieno di fango pur non avendo le scarpe...

 

 

Anche la visita a Muon, un villaggio sul confine con il Sud Sudan, l’entusiasmo e l’accoglienza del coro, soprattutto di Noa ed Elisabeth, l’averci perfino lavato gli stivali quando siamo arrivati, le loro capanne, gli ammalati da portare a Matar, la poverta’ estrema di questa gente, ci ha fatto tanto riflettere sulla nostra vita, sui nostri problemi, su cosa vale di più, su cosa mettere in cima ai valori della nostra vita.

 

 

E questo è stato il nostro percorso interiore in questo mese: all’inizio abbiamo guardato la gente e soprattutto i bambini che ci stavano intorno per capire in che mondo eravamo capitati, poi abbiamo cercato di fare amicizia con tutti ma specialmente con qualcuno, e infine, poiché erano entrati nella nostra vita, li abbiamo legati ben stretti a questo nostro cuore che ha ricominciato a funzionare, proprio grazie a tutti questi bambini e ragazzi.

 

 

É questo il regalo che ti donano: ti rimettono a posto il cuore; dopo un mese trascorso con loro il cuore funziona benissimo. Provare per credere.

 

 

Un grazie speciale ad abba David, Valentina, Francesca, Fabrizio, Leo e Lorenzo che si sono buttati senza risparmiarsi in mezzo ai Nuer. I volti di tutti questi bambini e ragazzi restino nei cuori per ogni scelta e per la vita.

 

 

 

 

 

Un saluto e a presto

 

 

Abba Filippo

 

 

 

don Filippo Perin

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