Cosa: ROSARIO VIVENTE

Molti di noi quest’anno nei loro Oratori e nelle loro Case
si ritrovano insieme ogni settimana per pregare il Rosario.
Ci sono più di duecento persone che lungo ogni giorno della settimana pregano a turno uno dei venti misteri del rosario per i giovani e perché scoprano e vivano la vocazione che il Signore dona a ciascuno di loro…
perché, in altre parole, siano FELICI!

 

In questo mese di maggio
vogliamo intensificare la preghiera!
Lo facciamo accompagnati da alcuni testimoni
che ci mostrano la bellezza e la forza di lasciarsi prendere per mano da Maria
che è il segreto per VIVERE davvero!
Perché Lei ci porta a Gesù!

 

«Occorre afferrare l’oggi,  colmandolo d’amore»

 

15 agosto 1975, festa dell’Assunta: il giovane vescovo coadiutore di Saigon viene arrestato con l’accusa di essere una pericolosa spia del Vaticano. La situazione nel Vietnam di quegli anni è spaventosa: si è appena conclusa la sanguinosa guerra che ha lacerato il paese. I comunisti del Vietnam del nord, dopo che gli ultimi militari americani hanno abbandonato il suolo vietnamita, hanno ormai occupato tutte le regioni meridionali, imponendo il loro regime e uccidendo o incarcerando quanti vengono ritenuti oppositori e nemici del popolo.

Mons. Van Thuan inizia così un calvario di tredici anni, passando per celle di isolamento, campi di lavoro e di rieducazione. Attraversa umiliazioni e violenze con un sorriso e una pace che, se inizialmente infastidiscono i suoi aguzzini, dopo poco tempo finiscono per convertirli!

Al suo ingresso in prigione, viene spogliato di tutto. Un’unica arma riesce miracolosamente a nascondere: una piccola corona del Rosario. La sera, di nascosto, stringendola al buio tra le mani, sente la presenza di Maria. E comincia a sperare.

«Occorre afferrare l’oggi, colmandolo d’amore» è la sua intuizione. Vivere quell’oggi triste e buio, colmandolo d’amore. Non si tratta di una bella frase, ma di rispondere alla violenza con un sorriso, di trasformare l’inferno di una prigione in un paradiso. Questo è il miracolo che il Signore opera attraverso un suo povero ministro che, dopo quasi un anno, inizia a celebrare di notte la Santa Messa con qualche goccia di vino sul palmo nella mano e qualche particola che è riuscito astutamente a farsi mandare dai suoi cari come medicine per lo stomaco.

Nei campi di lavoro, dove sarà rinchiuso, i suoi compagni di prigione scopriranno la forza e la potenza della Presenza reale di Gesù nell’Eucaristia: saranno così attratti dal Dio di quell’uomo così mite e sorridente, da essere disposti a rischiare la vita pur di partecipare alla Messa, o di fare, dopo una giornata estenuante di lavoro, un turno di adorazione notturna davanti a Gesù riposto nel carta di un pacchetto di sigarette. Tanti di loro cambieranno vita, parecchi chiederanno di essere battezzati clandestinamente.

 

Per saperne di più www.santiebeati.it

 

IMPEGNO

Cura della preghiera del rosario (di almeno una decina) per vivere con amore il mio presente
e saper rispondere al male con il bene (e con un sorriso).

 


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