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Don Filippo ci scrive... n° 76

del 27 novembre 2018

La situazione politica non è molto tranquilla. Una bella notizia viene dal nostro Vicariato, il 10 novembre sono stati ordinati a Gambella due nuovi preti e due nuovi diaconi locali...

 

Carissimi amici come state?
Spero bene, qui a Pugnido la stagione delle piogge e’ proprio finita e invece di arrivare l’inverno arriva l’estate, la stagione secca fino a maggio, gia’ questa settimana abbiamo per alcuni giorni abbiamo raggiunto i 40 gradi, insomma ci prepariamo per essere “arrostiti”..

Stiamo passando ormai da due mesi una situazione politica all’interno della regione non molto tranquilla. Dopo un mese di proteste, soprattutto nella citta’ di Gambella, e’ stato rimosso il governatore della regione, che era nuer, per le solite ragioni di corruzione, favoritismi, voglia di scappare all’estero con tanti soldi... e scelto uno nuovo, Omot Ojullu, che e’ di etnia anuak e che speriamo faccia molto meglio del precedente. Nel primo mese erano gli anuak a
protestare perche’ volevano cambiare il governatore, vari scontri a Gambella, piu’ di qualche persona uccisa, citta’ presidiata dai militari, ognuno nei suoi villaggi senza mischiarsi tra nuer e anuak, poi eletto il nuovo governatore sono ora i nuer e alcuni abesha che supportavano il vecchio governatore a protestare, non solo a Gambella, con anche qui piu’ di qualche persona uccisa.

Anche a Pugnido c’e’ qualche tensione, i nuer dei due campi profughi che sono a 1 km dal villaggio, non possono piu’ uscire da due mesi e venire liberamente nel villaggio, gli autobus che portano a Gambella ora sono separati, uno tutto nuer e uno tutto anuak, la scorsa settimana due abesha che avevano un piccolo bar dove facevano da mangiare hanno messo del veleno per i topi nel cibo e hanno avvelenato tre anuak, per fortuna non sono morti e per fortuna i due abesha si sono rifugiati dai militari se no rischiavano la vita, la gente era pronta a farsi giustizia da sola. Anche qui qualche giorno con i militari nel villaggio a presidiare, qualche sparo notturno per calmare gli animi, qualche giorno deserto all’asilo o all’oratorio al pomeriggio perche’ succeda qualche cosa... ma e’ da qualche giorno che la situazione si sta calmando, alcune notizie da Gambella e alcune riunioni qui nel villaggio per far tornare la pace stanno producendo questa calma che speriamo duri.

Una bella notizia invece viene dal nostro Vicariato, il 10 novembre sono stati ordinati a Gambella due nuovi preti e due nuovi diaconi locali che cominceranno subito il loro servizio nella nostra diocesi, sono abba Enoch, abba Joseph, deacon Abiot e deacon Dawit, in piu’ si aggiunge l’arrivo da settembre di abba Sandro, di Mantova, fidei donum, prestato per un po’ di anni al nostro vicariato, insomma nuove forze da immettere nelle varie missioni, siamo tutti molti contenti per questo.

Qui a Pugnido sono rimasto solo perche’ don Giorgio che era con me, per motivi di salute, e’ tornato per sempre in Italia a ottobre, un grande ringraziamento per quanto ha fatto qui in tanti anni di lavoro e una preghiera per lui nella nuova comunita’ dove si trova ora.

Le nostre attivita’ della missione preseguono, ogni giorno siamo pronti a qualche novita’ nell’asilo, nell’oratorio, nelle cappelle...

-ogni giorno il ragazzo abesha che ci porta il pane per la colazione dei bambini, mangia un pane a caso davanti ai maestri prima di tutti per paura che siano avvelenati...

-un leone sta divorando parecchie mucche nel villaggio di Burangher, 40 km da Pugnido, perche’ non sono arrivate ancora le antilopi nella savana. Le persone del villaggio stanno cercando di difendere il loro bestiame come possono...

-anche noi andando dal villaggio di Two a quello di Burangher abbiamo incontrato solo le orme di un leone, su un terreno fangoso, e non erano piccole...

- da una settimana si e’ rotto il pozzo principale che formisce l’acqua al villaggio, tantissima gente e’ venuta da noi a chiederla, anche con la forza, un gruppo di militari dicendo che era un loro diritto ha cercato di forzare l’entrata e allontanando il guardiano ha preso l’acqua. Siamo intervenuti discutendo per piu’ di un’ora, alla fine non sono piu’ tornati...

-abbiamo avuto per ben tre volte i ladri di notte, prima hanno preso un inverter dell’impianto fotovoltaico, poi hanno cercato di prendere una tv e poi le macchine per il corso di cucito. Qui si va il giorno dopo dalla polizia, sono 4 poliziotti in tutto, che  prendono nota e non fanno assolutamente niente. Ci siamo attivati noi, assicurando una ricompensa per chi ci avesse aiutato a recuperare la refurtiva e dopodue settimane abbiamo recupetato l’inverter, che alla fine era rotto...

Un ricordo per noi e per questa gente e a presto
don filippo

 

Don Filippo Perin

 

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